UN NUOVO INIZIO

Lo scorso 31 agosto ricorreva il 150° anniversario della nascita di Maria Montessori, donna unica ed eccezionale.mary
Marchigiana di nascita (Chiaravalle 1870), Maria conobbe il mondo per esperienza diretta nei suoi innumerevoli viaggi durante i quali teneva conferenze, partecipava a convegni, incontrava personalità eminenti della politica, dell’arte, della cultura, visitava le sue scuole ed incontrava docenti e bambini.
Ma prima di tutto e sopra a tutto Maria Montessori era un’insegnante.
Prima di essere l’unica studentessa di Medicina del suo corso, prima di essere esponente di punta del movimento femminista internazionale del suo tempo, prima di essere candidata per ben tre volte al premio Nobel per la Pace, Maria Montessori era un’insegnante.

CDB3Tutti la ricorderanno per la creazione di scuole per l’infanzia chiamate Case dei Bambini e per la stesura di un metodo pedagogico (che porta il suo nome) secondo il quale i bambini devono essere lasciati liberi di muoversi nell’ambiente scolastico per loro strutturato e lavorare  e manipolare i materiali messi a disposizione, piccoli esploratori della realtà.
Lasciò l’Italia durante la dittatura fascista, lei donna di pace che odiava la guerra, visse a lungo in India e fu attratta dalla spiritualità pervasiva del paese, incontrò Nehru e Gandhi, per i suoi meriti, ricevette la Legion d’ Onore, la massima onorificenza francese.

Nel settembre in cui la scuola italiana è sotto i riflettori e, anzitempo sotto esame, parlare di Maria Montessori e leggere la sua biografia ci ha fatto un gran bene.

Ci ha ricordato che, senza retorica, il lavoro può anche essere una passione e che nel contatto quotidiano con bambini e ragazzi noi insegnanti abbiamo il privilegio di guardare il futuro negli occhi. Dopo i mesi trascorsi di fronte ad uno schermo a sbirciare rettangoli di visi, il solo tornare in aula dà coraggio a tutti noi infondendo buona energia.
Nessuno degli attori della scuola ne ignora i problemi e le difficoltà, soprattutto in questi giorni, l’invito per tutti è però quello di sostenerla, di crederci, di darle una possibilità.

Banchi singoli, a rotelle, mascherine, gel, metri uno-no meglio due, fanno già parte del nostro tempo e del nostro orizzonte quotidiano, ma come diceva Maria Montessori «Possiamo migliorare l’umanità aiutando il bambino a costruire il proprio carattere e ad acquisire la sua libertà morale. Uno dei mezzi per riuscirci è un’educazione cosmica, capace di offrire al bambino un orientamento nella vita».

Ai ragazzi innanzitutto, alle famiglie, ai colleghi, al Dirigente Scolastico, a tutti i lavoratori della nostra scuola BUON INIZIO, e che sia per tutti un’ottima annata. Nonostante tutto.bts2

Prof. M.Alessandra Bini e Greta Scorcelletti

 

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