RAVENNA, la città dei MOSAICI

IMG-20190508-WA0047Venerdì 3 Maggio, noi ragazzi delle classi seconde siamo andati in gita a Ravenna, la quarta città d’ arte più importante in Italia. 

Siamo partiti con il pullman, da Piazzale San Savino alle ore 6:45 per poi arrivare verso le 9:15 a Ravenna.

La giornata si è divisa i due parti: abbiamo dedicato la mattina  al centro storico e ai monumenti della città, mentre il pomeriggio abbiamo visitato il bellissimo museo dantesco. Appena arrivati a destinazione la guida è salita sull’autobus e ci ha consegnato gli auricolari che avremmo dovuto indossare durante il giro turistico.IMG-20190508-WA0049

IMG-20190508-WA0042Divisi in gruppi, in base alla classe con cui avevamo fatto il viaggio, siamo andati a vedere la chiesa di Sant’Apollinare in Classe, dove abbiamo potuto ammirare splendidi mosaici, raffiguranti scene religiose. Abbiamo anche avuto l’opportunità di visitare il Mausoleo di Teodorico, la chiesa Ariana, piccola ma con un magnifico mosaico, e infine la chiesa di San Francesco, con i suoi tre livelli di pavimento. I primi due,quelli situati più in basso, sono pieni d’acqua (quasi allagati) e vi vivono dei pesci rossi per indicare che l’ acqua è pura.

Alla fine della visita, la guida ci ha portati in una piccola bottega artigianale dove ci ha mostrato come vengono realizzati i mosaici. Dopodiché siamo tornati davanti alla chiesa di San Francesco, dove si trova una piccola piazza e ci siamo fermati lì per pranzare tutti insieme.

Dopo pranzo e una breve pausa ricreativa, ci siamo diretti a piedi verso la Tomba di Dante dove Monica, la nostra guida, ci stava aspettando.

Chi era Dante Alighieri?

Dante Alighieri (1265-1321) fu un famoso poeta, nato a Firenze da una famiglia di piccola nobiltà. Per tutta la sua vita ha amato Beatrice Portinari, di fatto le ha dedicato molte delle sue opere. Dante partecipò alla vita politica facendo parte della fazione dei Guelfi Bianchi per questo, quando i Guelfi Neri conquistano Firenze (1301), venne esiliato. Da quel momento in poi andò di corte in corte fino a quando si stanziò definitivamente a Ravenna. Lì morì di malaria nella notte fra il 13 e il 14 settembre del 1321 di all’età di 56 anni. La nostra guida ci ha mostrato la Tomba di Dante dove al centro c’è un sarcofago con all’interno le vere ossa di Dante!

Le ossa di Dante e le loro peripezie

Da quanto ci ha raccontato Monica, le spoglie di Dante non hanno avuto “vita facile”. Alla morte del poeta, poiché le sue opere lo avevano reso davvero famoso, Firenze le rivolle indietro. I Frati per non darle ai fiorentini, le nascosero in una cassetta che alla loro morte fu persa. Anni dopo le ossa vennero ritrovate casualmente durante degli scavi e vennero messe nell’attuale tomba di Dante. Durante la seconda guerra mondiale girava voce che Hitler volesse i resti di Dante per costruirci addirittura dei dadi da tavolo! Allarmati, gli abitanti di Ravenna nascosero le ossa del poeta con grande astuzia: le sotterrarono e sopra misero altre ossa a loro volta ricoperte di terra. Così se qualcuno avesse tentato di rubarle, avrebbero preso quelle sbagliate. Finita la seconda guerra mondiale, le ossa vennero rimesse nella tomba e di fianco a questa, in un giardinetto, c’è ancora il cumulo di terra dove erano state sotterrate. In quello stesso giardinetto, Giosuè Carducci in persona, per omaggiare Dante, ha piantato una quercia che ancora oggi mostra le sue foglie al cielo.

IMG-20190508-WA0056Dopodiché siamo entrati nel Museo Dantesco vero e proprio che è in parte la rappresentazione della Divina Commedia. E’ infatti diviso in tre parti: Inferno, Purgatorio e Paradiso, ognuna  rappresentata con scene a fumetti. Usciti dalla parte del Paradiso abbiamo visto molte reliquie come la cassetta in cui i Frati avevano nascosto le ossa,copie di codici in miniature trecentesche, bronzetti, medaglie e la prima lampada a olio della tomba di Dante. L’attuale è rifornita una volta all’anno dai fiorentini e rimane sempre accesa .

Finita la visita al museo abbiamo preso un gelato in compagnia dei nostri professori e dei nostri amici. Ci siamo davvero divertiti! Purtroppo la gita era finita e dovevamo tornare agli autobus, ma pensiamo di poter parlare a nome di tutti i presenti dicendo che il divertimento non è mancato e che è stata una gita davvero indimenticabile!!!

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Michela (2 D) e Maria (2 B)

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6 risposte a RAVENNA, la città dei MOSAICI

  1. Ilenia Giulietti scrive:

    Bravissime! Avete spiegato in maniera molto chiara le vicissitudini delle spoglie del “povero” Dante, che non ha trovato pace nemmeno dopo la morte. Non avete dimenticato nulla di quanto ci ha spiegato la guida. È stato un piacere accompagnarvi!

  2. Giulia scrive:

    Molto bello l’articolo. Anche io ci sono stata e mi è molto anzi moltissimo piaciuto in particolare il museo dantesco, la tomba di Dante e la piccola bottega dove poi ci ha fatto vedere come vengono fatti i mosaici.

  3. Maria 2b scrive:

    Grazie mille prof, mi è piaciuto molto scrivere questo articolo con Michela. Spero che tutti i presenti alla gita si siano divertiti quanto mi sono divertita io!

  4. CASSANDRA MOSCATO scrive:

    BRAVISSIMI, ANCHE A ME è PIACIUTA TANTO LA GITA. OLTRE ALLE VISITE CHE ERANO BELLE E INTERESSANTI MI SONO DIVERTITA QUANDO ABBIAMO PRESO IL GELATO INSIEME.

  5. Sirin 2B scrive:

    Bravissime. L’articolo è stupendo

  6. Federico Santinelli scrive:

    Articolo molto dettagliato, che mostra il forte legame tra Ravenna e il sommo poeta, che dai suoi mosaici bizantini unici al mondo, trovò una fonte di ispirazione importante per la Divina Commedia. Se non ci siete mai stati, visitatela presto: ne vale la pena!!!

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