La NOSTRA radio WEB

 Quello di martedì 3 marzo 2020 fu un pomeriggio particolare per i ragazzi dell’I.C. “Federico II” impegnati nella costruzione dell’hub scolastico, nell’ambito del progetto “Intrecci educativi”: senza saperlo, fu per tutti l’ultimo contatto “visivo” in quel luogo, perché da quel giorno in avanti l’attività scolastica in presenza si sarebbe chiusa e nessuno sarebbe più tornato in aula. L’emergenza sanitaria bloccò sul più bello il progetto che stava ormai volgendo al termine. Ancora qualche giorno e l’hub sarebbe stato pronto per l’inaugurazione e, da lì in avanti, pronto ad ospitare la sua attività principale per cui fu pensato: le trasmissioni in diretta della radio web dell’Istituto. Su quello spazio è stata pertanto messa una parentesi, che ci auguriamo fortemente possa essere chiusa quanto prima, nel momento in cui potremo finalmente restituire alla scuola e alla comunità tutta un luogo di socialità, di aggregazione e di vivace interscambio culturale.

La storia dell’hub del “Federico II” nasce da un progetto particolare. L’Istituto è ubicato in piazzale S. Savino, crocevia del quartiere multietnico S. Giuseppe. La stanza adibita a hub è niente meno che quella degli ex bagni della scuola dell’infanzia adiacente. In questo spazio, originariamente l’esatto contrario di un “luogo pubblico”, la mente fervida e l’abilità creativa di Andrea Accoroni (la cui definizione di “maestro d’opera” suona alquanto riduttiva) hanno consentito di operare il suggestivo processo di metamorfosi. Potremmo anche parlare di “afflato trasformativo”, in grado di mutare il classico “non luogo” in polo aggregativo. La caparbietà dei ragazzi che hanno partecipato al progetto (i quali, beninteso, hanno ascoltato attentamente l’illustrazione dei vari step, avanzando idee e suggerimenti interessanti in merito alla destinazione e alle stesse modalità di lavorazione), unita alla loro vivacità espressiva e al classico… olio di gomito, ha fatto il resto. Così, lavorando con materiale di riciclo, lo spazio si è arricchito gradualmente di tendine realizzate utilizzando bottiglie di plastica multicolori, di un divano in legno, di un tavolo di trasmissione formato da pneumatici in disuso, opportunamente dipinti, di materiali in plastica per l‘insonorizzazione. Intendiamo proporre ancora il tema del riciclo, finalizzato stavolta alla costruzione di particolari strumenti musicali, in un breve ciclo di incontri on line, dal titolo “Io resto hub a casa”, in fase di preparazione, a beneficio di quei ragazzi che vorranno continuare l’esperienza, dopo l’interruzione dovuta al Covid-19.

Alcuni dei partecipanti, che sono stati in numero totale di 25, 13 della classe III (il gruppo parimenti impegnato nella realizzazione del blog dell’Istituto) e 12 della classe II, hanno rilasciato una testimonianza di quest’esperienza, che riportiamo in calce.

12 ANNI, MASCHIO, CLASSE SECONDA

L’esperienza è molto bella perché posso fare amicizia con qualche ragazzo che prima non avevo mai incontrato. Mi trovo molto bene, anche se a volte non riesco a “creare l’atmosfera” perché non tutti i presenti sono attenti. Le attività che svolgo consistono nello stirare le bottiglie, costruire un divano, coprire le pareti con gli isolanti del suono. Avevo già fatto esperienza di attività extrascolastiche. Lo spazio, una volta che sarà finito, me lo immagino bellissimo. Parteciperò sicuramente all’attività della radio, sarò parte attiva.

12 ANNI, FEMMINA, CLASSE SECONDA

Mi sto divertendo perché è l’unica attività che faccio al di fuori dell’orario scolastico. Non faccio sport. Quest’esperienza è un’occasione per fare amicizia, è un passatempo che non è inutile. Trasformare la stanza è un’idea carina, all’inizio pensavo che sarebbe stata occupata solo dai ragazzi della radio, invece questa fase preparatoria, che mi ha visto coinvolta, mi è piaciuta ancor di più. Farò sicuramente parte del progetto radio, anche se non so cosa farò di preciso.

12 ANNI, FEMMINA, CLASSE SECONDA

Ho saputo del progetto perché me ne ha parlato la prof. di Italiano, o meglio ne ha parlato in classe. Già all’inizio ero molto curiosa e ho deciso di partecipare, anche perché avevo molto tempo libero e non volevo sprecarlo dietro al telefonino. Mi ha colpito di più il fatto della radio e di scrivere qualcosa, vorrei scrivere testi da leggere, magari sull’esperienza che abbiamo creato. Abbiamo creato un gruppo molto unito, ho trovato molti amici, se c’è bisogno di una mano c’è un altro che ti aiuta e nessuno è mai solo. Nel gruppo, oltre me, ci sono altri due compagni di classe. Gli altri ragazzi non li conoscevo, oppure li conoscevo solo superficialmente, non essendo nella mia classe. Farò sicuramente parte della radio, quando sarà finita questa fase preparatoria e inizieranno le trasmissioni. Ci stiamo impegnando molto per rendere la stanza di registrazione adeguata, sarà un bellissimo progetto.

12 ANNI, FEMMINA, CLASSE SECONDA

Ho saputo del progetto perché una professoressa ne parlato separatamente con alcuni di noi. Mi ha detto che si sarebbe creato uno spazio in cui si doveva parlare e “giocare” molto con l’elettronica. A me piace molto lavorare con le mani. È stata una valida occasione anche per fare amicizia con certe persone.

12 ANNI, MASCHIO, CLASSE SECONDA

Io faccio altre esperienze extrascolastiche. Faccio motocross da quando ero piccolo, faccio anche nuoto, mi piace il mare. L’idea di questo progetto mi ha entusiasmato: ho la passione dei motori, che mi ha trasmesso mio padre, e mi piace molto costruire. A casa ho fatto l’albero motore a un vecchio “Bravo” e ho montato la marmitta. Mi immagino un futuro nel campo della meccanica. Mi piace tutto di quest’attività che facciamo nell’«hub», soprattutto l’dea di costruire cose con materiale riciclato (le tendine) e la costruzione del telaio del divano mi sta entusiasmando. Certo che vorrei partecipare anche alla fase successiva del progetto, quella della realizzazione della radio vera e propria. Altrimenti che faccio, lascio tutto dopo avere costruito tutto lo spazio? I compagni li conoscevo tutti già da prima, però qui ho avuto modo di approfondire l’amicizia e di conoscerli un po’ meglio. Con loro va tutto bene, non ci sono screzi, semmai qualche scherzo…

11 ANNI, MASCHIO, CLASSE SECONDA

Come idea questa dell’«hub» è una bella idea, è un momento interculturale, si è creata una classe “aperta” in cui partecipano ragazzi diversi. È un modo per conoscere altre persone. Magari si potrebbe fare anche di più in alcuni momenti, anziché fare “cavolate” (anche se un po’ le faccio anch’io). Penso che parteciperò all’attività della radio, anche se non so cosa trasmetteremo, non immagino niente di particolare. Non sono impegnato in tante altre attività pomeridiane, vado a nuoto una sola volta la settimana, poi manco da un po’ perché sono stato male. Prima di ora lavori manuali non li avevo mai fatti, è stata un’esperienza nuova e piacevole.

13 ANNI, MASCHIO, CLASSE TERZA

L’attività “hub” è interessante, la frequento parallelamente a quella del blog. Altri due pomeriggi sono impegnato con l’attività di musica, suono la chitarra. Il blog è “tipo un giornalino”, lo scriviamo on line nel sito della scuola. Si pubblicano tutti gli articoli, che scriviamo e poi facciamo vedere ai professori, oppure giochi o attività fatte in classe che possono interessare, o anche cose successe fuori dalla scuola che hanno suscitato un certo interesse, così come altri eventi, tipo la battaglia a difesa dell’ambiente portata avanti da Greta Thunberg, oppure la giornata della pace. Penso che parteciperò successivamente all’attività della radio.

13 ANNI, FEMMINA, CLASSE TERZA

Io sono una persona molto creativa, mi piace fare le cose a mano e arredare. Poi credo che sia importante riciclare, quindi l’idea che sta alla base di questo “hub” è carina, anche perché a scuola non si arreda sempre e non si ricicla sempre. Dà un’idea di cosa si potrebbe fare anche a casa, riciclando e non buttando via sempre tutto. Tutto è finalizzato alla successiva attività della radio. In essa mi immagino noi che parliamo, registriamo, cerchiamo di trattare argomenti su cui poi possono partecipare tutti. Oltre a quest’attività, sono impegnata con la musica (suono il violino). Ho partecipato anche alla banca del Tempo.

Il Team del progetto “Intrecci Educativi”

 

 

 

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