IL TELAIO

Il laboratorio, rappresenta il riferimento costante per la didattica della tecnologia, inteso soprattutto come modalità per accostarsi in modo attivo e operativo a situazioni o fenomeni oggetto di studio; esso combina la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti o la simulazione di procedure operative che nella realtà portano alla produzione di vari manufatti. Grazie ad un approccio didattico di tipo esperienziale, gli alunni diventano protagonisti attivi del loro apprendimento, e si favoriscono anche i processi di inclusione.

Le attività illustrate raccontano il laboratorio sulle fibre tessili, svolto durante le ore di tecnologia nelle classi prime. Gli alunni si sono cimentati nella realizzazione di un telaio con materiale riciclato o di facile reperibilità; l’attività ha permesso agli studenti di approcciare in modo pratico ed operativo quanto affrontato inizialmente a lezione, e quindi comprendere in modo più completo ed esaustivo procedure operative e creative.

Per costruire un telaio devi seguire i seguenti passaggi:

1)       Prepara i materiali occorrenti:

  1. due listelli in cartoncino lunghi 30 cm e larghi 4, in uno dei due dei tagli a fai una coda di rondine su entrambi i lati (ricavati dal coperchio della scatola);
  2. una scatola di scarpe;
  3. due gomitoli di lana di colori diversi;
  4. un pettine e delle forbici.

2)       Misura su entrambi i lati della scatola dieci centimetri e poi suddividili in 20 spazi da 0,5 centimetri;

3)       Incidi gli spazi da 0,5 centimetri con un taglio di profondità di circa un centimetro;

4)       Inserisci il filo d’ordito fra le fessure create, avanti e dietro;

5)       Fai passare il cartoncino rettangolare, che rappresenta il “liccio” nel telaio reale, fra i fili di ordito, una volta sopra una volta sotto, per preparare l’armatura a “tela”;

6)       Prendi ora l’altro cartoncino e su di esso avvolgi il filo di trama (una volta avanti e sotto e una dietro e sopra), questo rappresenta la “navetta” nel telaio reale;

7)       Con il cartoncino con la coda di rondine passa in mezzo ai fili di ordito, iniziando in modo contrario rispetto a come si è iniziato con il liccio (ad esempio se prima hai iniziato passando sopra ora inizi passando sotto);

8)       Quando la navetta con il filo di trama ritorna alla posizione iniziale, il liccio viene inclinato così da creare un varco e far passare la navetta più facilmente;

9)       Ricomincia, dopo ogni giro, al contrario rispetto a come hai concluso il passaggio precedente;

10)  Quando avrai completato la parte desiderata slaccia i fili di trama e di ordito, che compongono l’armatura, e otterrai il tessuto.

Alice e Simone Classe 1E

Un ringraziamento speciale alla prof.ssa Cinzia Lorenzetti.

… E IL LAVORO CONTINUA

Altro laboratorio cooperativo e di approfondimento svolto a conclusione delle lezioni sull’argomento è stata l’attività “STILISTA PER UN GIORNO”, in cui gli alunni si sono cimentati nei panni di progettista e realizzatore di un “OUTFIT” per uomo e donna. Anche in questo caso, gli studenti, cooperando tra loro, hanno approfondito le fasi di realizzazione di un capo di abbigliamento, dall’ideazione alla realizzazione, e con l’utilizzo di materiali da riciclo (vecchi tessuti, abiti, bottoni, nastri, ecc) ogni coppia ha realizzato il proprio outfit ed ha anche affinato le proprie capacità di riconoscimento delle varie fibre tessili studiate in classe.

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Il laboratorio, dunque, rappresenta per eccellenza il luogo di creatività e sperimentazione, quindi, per citare le parole del grande Munari, “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”.a5

Prof.ssa Cinzia Lorenzetti

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