AIDS, LA LOTTA CONTINUA.

 Il 16 marzo 2019 noi delle classi terze abbiamo avuto un incontro molto interessanteanlaids con il Dottor Butini presidente dell’Anlaids Marche, per conoscere più a fondo l’AIDS una malattia che al giorno d’oggi si trasmette molto facilmente. Il sistema immunitario è una complessa rete integrata di mediatori chimici e cellulari, di strutture e processi biologici, sviluppatasi nel corso dell’evoluzione, per difendere l’organismo. Se non lo av essi dovresti vivere dentro una bolla. Una delle immuno-deficienze più comuni è causata da un germe chiamato HIV che è stato scoperto nel 1981 e causa deficienza immunitaria solo nell’uomo. Ogni due ore in Italia c’è una diagnosi di AIDS anche se piano piano il numero sta diminuendo, prima erano 7000 ed ora sono 3500 all’anno.

BUTINISuccessivamente il dottore ci ha fatto giocare a JOE CONDOM, un gioco dove c’è un investigatore che deve individuare tra due persone chi sbaglia e il risultato finale ci fa capire quanto siamo esperti dell’AIDS.

L’HIV lo posso prendere con una stretta di mano o con un bacio?

No, l’HIV sta solo nel sangue, nello sperma, nelle secrezioni vaginali e nel latte materno ma non nella saliva o nel sudore, si può essere contagiati con un rapporto non protetto oppure attraverso una ferita aperta.

Esiste un vaccino per prevenire la malattia?

Non esiste un vaccino per l’AIDS, stanno provando a crearne uno terapeutico che è una cura per chi ce l’ha già, in modo da tenere sotto controllo il virus senza prendere medicinali.

Come funziona il test dell’HIV?

I vecchi test di terza generazione richiedevano più tempo, quelli nuovi se il risultato è negativo devi rifarlo un mese e l’esito è sicuro. Un tempo dovevi andare solo all’ospedale per fare il test, ma oggi si può fare sia in farmacia che in ospedale. È un test rapido attraverso il quale si cercano gli anticorpi nella saliva e dopo circa mezz’ora puoi avere la risposta.

Inizialmente il primo nome che fu dato all’AIDS fu MALATTIA DEI GAY. Le prime segnalazioni, infatti, sono state fatte da parte di uomini omosessuali; le altre persone a rischio erano i tossicodipendenti, anche se poi più tardi si è scoperto che si può prendere anche tra etero.

Ma se io decido di voler un bambino e sono sieropositivo, il bimbo avrà l’HIV?

Un padre con l’HIV non trasmette il virus al figlio ma la madre sì, su 100 bimbi 40 prendono l’HIV durante la gestazione. Oggi questo difficilmente può accadere perché ci sono nuove medicine e nuove terapie che hanno abbassato la probabilità a zero.

Un ragazzo è guarito dall’AIDS con un trapianto di cellule staminali cosa ne pensa?

Il ragazzo lo doveva fare perché aveva un’altra malattia ma non è una cura certa e il trapianto di cellule staminali richiede una procedura complessa. Adesso con i farmaci i portatori dell’HIV hanno raggiunto una qualità della vita un tempo impensabile, ma sta alla responsabilità morale di ciascuno informare il partner e i familiari del suo stato di salute. Ad Ancona un ragazzo è stato condannato a 16 anni di carcere perché ha trasmesso l’HIV alle sue compagne senza metterle al corrente dei rischi, la moglie purtroppo è stata contagiata ed è morta.

Ma come è nato l’AIDS?

L’AIDS è un virus che nasce 100 anni fa e deriva dall’adattamento di un virus che infetta le scimmie (SIV), spesso portatrici sane della malattia.

Io ho trovato veramente molto interessante l’incontro perché ci ha spiegato meglio che cos’è questa malattia e i danni che può provocare che sono veramente tanti.

Alessia Ascione 3B

 

 

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3 risposte a AIDS, LA LOTTA CONTINUA.

  1. Michela Rossetti scrive:

    Bellissimo articolo,molto interessante. Brava Ale❤

  2. Giulia scrive:

    Molto bello l’articolo, mi ha fatto anche conoscere delle cose sull’AIDS che prima non sapevo e siccome sono molto curiosa di queste malattie/virus ti ringrazio di aver scritto questo articolo e di aver condiviso il vostro incontro con il dottor Butini con tutti.

  3. Federico Santinelli scrive:

    L’articolo è molto interessante.Penso che sia importante aumentare la consapevolezza di noi ragazzi su questi argomenti, per superare le nostre paure che derivano da disinformazione. Così saremo più aperti e tolleranti nei confronti del “diverso”.

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