I DISTURBI ALIMENTARI

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono patologie caratterizzateImmagine1 dall’incapacità di gestire in maniera corretta il proprio rapporto con il cibo e da un’eccessiva preoccupazione per il proprio peso. Le fasce d’età più colpite sono quelle comprese tra i 15 e i 22 anni, ma aumentano i casi anche tra gli 11 e i 12 anni. Le cause di questi disordini sono spesso associate ad altri disturbi come ansia e depressione, ma in realtà variano da persona a persona.

I DCA più comuni sono l’anoressia e la bulimia.

immagine 2Il termine anoressia deriva dal greco “anorexia” che significa mancanza di appetito. Questo non è del tutto vero, perché l’anoressia non è non avere fame, ma privarsi del cibo per essere magri.

Etimologicamente, “bulimia nervosa” vuol dire “fame da bue”.

Le crisi bulimiche sono dei momenti in cui una persona trangugia grandi quantità di cibo, spesso senza nemmeno sentirne il sapore e perdendo completamente il controllo. In seguito, chi ne soffre, assume comportamenti di compensazione per evitare di prendere peso.

In Italia sono circa 3 milioni le persone affette da DCA. Alcuni personaggi famosi che hanno vissuto questa traumatica esperienza hanno deciso di parlarne pubblicamente dando forza a chi ne soffre e diffondendo il messaggio che si può guarire.

gagaLady Gaga, una delle cantanti più famose di oggi, ha sofferto di anoressia e di bulimia già dai 15 anni, peggiorando addirittura quando divenne famosa. Cominciò a curarsi quando capì che le conseguenze dei DCA le stavano rovinando le corde vocali. Ashlee Simpson, cantautrice e attrice americana, soffrì di anoressia fin da piccola: quando frequentava la scuola di ballo, voleva essere leggerissima, perciò iniziò a mangiare solo briciole. I suoi genitori, però, si accorsero di cosa le stava succedendo e la aiutarono. Demi Lovato, un’altra cantante australiana, combatte da tempo per sensibilizzare i suoi fan riguardo i disturbi alimentari perché a lei stessa furono diagnosticati e fu addirittura ricoverata in una clinica per diversi mesi.

Purtroppo, nonostante questi personaggi si aprano per raccontare le loro esperienze, c’è ancora molta disinformazione e si calcola che circa 700 milioni di persone nel mondo soffrano attualmente di questi disturbi.

 Pietro e Sara, classe 2B

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VANDALI ANTICHI E MODERNI

Abbiamo scelto questo argomento perché è stata un’avventura per noi conoscere questa civiltà speciale che non avevamo mai affrontato prima d’ ora, quindi abbiamo deciso di preparare una semplice spiegazione che può essere utile a chi non ha ancora studiato questo argomento.

germani

Dove vivevano? I Germani vivevano in Europa orientale, lungo il confine dell’Impero Romano d’Occidente (LIMES).

Com’era organizzata la loro società? La società germanica era organizzata in tribù, a loro volta divise in clan (famiglie), ciascuna guidata da un capo, scelto tra i saggi.

Quali erano le loro attività? Erano allevatori, cacciatori, agricoltori seminomadi, lavoravano metalli come bronzo e ferro, l’ ambra e praticavano la tecnica del taglia e brucia. Inoltre erano soliti utilizzare razzie e saccheggi come fonti di guadagno.

Usi e costumi: I Germani non cucinavano la carne, ma la scaldavano sotto la sella e condivano i cibi con grasso animale. La loro dieta era costituita da frutta, selvaggina e latte.

Come erano? Avevano capelli rossicci e corpo alto e robusto. Portano tutti una tunica corta fermata da una stella o da una grossa spina, i ricchi si distinguevano dagli altri perché portavano biancheria intima e si adornavano con pelli di bestie selvatiche, mentre le donne si vestivano come gli uomini.

Le leggi Le leggi venivano tramandate a voce di padre in figlio. Una delle leggi più importanti per i Germani era la FAIDA, cioè chi subiva un torto era autorizzato a vendicarsi, anche con l’omicidio. A causa di questa consuetudine vennero sterminate intere famiglie.

La religione I popoli germanici erano politeisti e gli dei erano forze della natura, il dio principale era Votan che chiamavano Odino. Il loro desiderio più grande era morire combattendo, perché non volevano rinunciare al premio che aspettava agli eroi valorosi: banchettare con il dio Votan.

Cosa successe nel 476? Nel 476 Odoacre, generale Germanico, depose l’ultimo imperatore romano Romolo Augustolo e ne prese il posto; in quell’anno finisce l’età Antica e inizia il Medioevo .Si formano, così, i regni Romano-Germanici.

Approfondendo l’argomento abbiamo scoperto che la parola vandalismo deriva proprio dal popolo dei Vandali, uno dei popoli Germanici, che erano soliti saccheggiare e derubare le popolazioni vicine ai loro territori.

Chi sono invece i Vandali di oggi?

Dopo aver approfondito la questione, in classe è nata un’interessante discussione sul motivo che spinge alcune persone a danneggiare le cose pubbliche. Abbiamo capito che oggi i “vandali” sono persone che scelgono di rovinare i beni pubblici per divertimento o per passare il tempo. Le vittime di queste azioni criminali possono essere monumenti, edifici e parchi pubblici, ma anche autobus, treni, cestini dell’immondizia o muri. E’ considerato un atto vandalico anche appiccare un incendio in un bosco perché può mettere in pericolo la vita di tanti animali e persone.

Abbiamo scoperto che il vandalismo è un fenomeno, purtroppo, molto diffuso, che causa disagi alla comunità e danni per milioni di euro ogni anno.

1a

Insieme alla nostra professoressa siamo andati al Parco Mattei per controllare la situazione dei giochi, delle aiuole e della fontana. Noi ci ritroviamo spesso a giocare in questo parco e non ci piace trovare i giochi rotti o i rifiuti gettati a terra. Così abbiamo pensato di attaccare dei cartelli dove abbiamo scritto i nostri pensieri contro tutti gli atti vandalici.

Speriamo che molti “vandali” leggano questo articolo rendendosi conto delle proprie azioni imparando nel mentre qualche nozione di storia.

Alessio e Sara B.S. classe 1A

 

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UNA QUESTIONE URGENTE

Anche quest’anno la nostra scuola ci ha proposto un interessante lavoro legato all’educazione civica. In questo primo quadrimestre, per una settimana, i prof ci hanno coinvolto in attività diverse dai soliti libri di testo e insieme abbiamo parlato dell’inquinamento e delle conseguenze che tutti stiamo vivendo. Abbiamo lavorato in gruppo, fatto cartelloni e approfondito con documentari.

emma-watson-onuDurante le ore di Inglese abbiamo lavorato basandoci su un video che ha per protagonista Emma Watson. Nel filmato, l’attrice parla di “urgent mission” che possiamo affrontare in tre modi:

“We can”, dice Emma, “INVENT, INNOVATE AND CAMPAIGN”

(Noi possiamo inventare, innovare e promuovere)

Ci ha dimostrato che molti ce l’hanno già fatta, persone comuni  provenienti da paesi di tutto il mondo e spesso in difficoltà, ma che con un po’ di fantasia e tanta voglia di migliorare hanno raggiunto grandi risultati. Uno degli esempi presenti nel video che vorremmo condividere, è la storia di una ragazza turca che per ridurre la “plastic pollution”, ne ha inventato un nuovo tipo, tutto naturale e facilmente riproducibile in casa utilizzando bucce di banana.mqdefault

Il messaggio è chiaro. Basterebbero dei piccoli gesti quotidiani per migliorare ciò che abbiamo distrutto.

We just need to care, get creative and collaborate.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=zPMnizMUl7c

Giada e Daria, classe 3B.

 Ciao a tutti, oggi vi mostreremo i capolavori realizzati durante le attività di educazione civica dai ragazzi delle seconde della nostra scuola e dalle professoresse di inglese, spagnolo e francese.

I lavori svolti durante la settimana di sostenibilità ambientale ci hanno fatto capire che l’educazione al rispetto dell’ambiente è importante   e che ridurre gli sprechi dà una mano al nostro pianeta.

Ma torniamo ai modellini, sono la riproduzione più o meno fedele, certamente molto creativa, dei monumenti più famosi dei paesi di cui studiamo le lingue. Sono stati costruiti con materiali riciclati come carta, cartone, lattine, bottiglie, vetro e molto altro ancora. Tra i monumenti, riconoscerete il  Big Ben, un esempio di Telephone Box, una Plaza de Toros, la  Tour Eiffel e per ultimo circolo di Stonehenge.

Viviana, Simone, Lorenzo e  Giulia, classe 3E

Vi lasciamo con alcune foto, a voi l’ardua sentenza!

 

 

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RIM, RINALDINI in MUSIC

p1Lo scorso 2 dicembre alcuni alunni dell’Indirizzo musicale hanno partecipato alla seconda edizione del “RIM, Rinaldini in Music”, concorso musicale organizzato dal Liceo Rinaldini di Ancona, rivolto a tutti i ragazzi delle scuole medie della Regione Marche, sia strumentisti (categoria A, seconda media), sia cantanti (categoria B, terza media).  I nostri alunni hanno riportato i seguenti risultati:

 Cat. A

Pianoforte:   Vito Antonio De Stefano 1° assoluto (100/100)

Flauto:           Edoardo Costantini        1° (99/100)

Emily Spurio                   1° (98/100)

Cat. B

Chitarra:     Daniele Calvisi                1°assoluto (100/100)

Gianluca Cassano          1° (94/100)

Carlo Borioni                   2° (94/100)

Violino:     Aleandro Cocilova           1° (97/100)

Vanessa Pisten                  1°(96/100)

Mariem Hanachi              2° (92/100)

Alice Fabrizi                     2° (90/100)

Pianoforte:  Anna Ciccoli                1° (97/100)

Greta Rinaldi                   2° (94/100) p2

 A tutti loro i nostri complimenti!!!!      BRAVI!!!

La musica è la lingua dello spirito. La sua segreta corrente vibra tra il cuore di colui che canta e l’anima di colui che ascolta.

(Kahlil Gibran)

 La Redazione

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PER NON DIMENTICARE. SAMI MODIANO.

Lo scorso 15 dicembre, la maggior parte delle classi terze del nostro istituto ha partecipato ad un incontro online con Sami Modiano. Lo stesso collegamento si è tenuto con altre scuole cittadine, superiori e secondarie di primo grado. Modiano, uno dei pochi sopravvissuti italiani all’Olocausto, ci ha raccontato la sua esperienza drammatica e le conseguenze che essa ha avuto nella sua vita futura.

Abbiamo riflettuto insieme sulla fortuna che i giovani d’oggi hanno e su quanto sia importante guardare al passato per non commettere gli stessi errori nel presente.

sm1La storia di questo “superstite” ha inizio a Rodi, in Grecia, dove Modiano nasce nel luglio del 1930. Dopo una prima infanzia serena, a causa delle leggi razziali istituite nel 1938, a soli otto anni, Samuel (Sami) è costretto ad abbandonare gli studi. Gli venne vietato l’accesso a scuole, parchi, negozi e altri luoghi pubblici, questo perché lui, come molti altri bambini della sua età, era di origine ebraica.

Anche in casa la sua situazione era complicata; il padre aveva ormai perso il lavoro e la madre era morta da diverso tempo a causa di una malattia.

Nel 1943 la vita quotidiana divenne ancora più dura e un anno dopo, nel 1944, lui e tutta la sua famiglia vennero   catturati dai tedeschi e, nel luglio dello stesso anno, deportati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Al tempo furono 700 i bambini che vennero deportati dall’ isola di Rodi, e neanche la metà di loro riuscì a sopravvivere.

Arrivati ad Auschwitz, la famiglia Modiano subì la sorte degli altri prigionieri: furono separati, alcuni vennero subito uccisi nelle camere a gas, altri invece ritenuti utili per lavorare nel campo. Sami e suo padre vennero allontanati dalla sorella Lucia riuscendo a scampare alla camera a gas.

Nel campo si lottava persino per un po’ di pane, ci ha raccontato Modiano, tra lui ed i suoi compagni non vi era alcun tipo di rapporto; si cercava solamente di sopravvivere.

In quel contesto tremendo, Sami perse la sorella, che ricorda perché lo ha salvato dalla fame, ed il padre, che, stanco di vivere, si consegnò volontariamente al laboratorio del campo, pur sapendo la fine che avrebbe fatto.sm2

Sami rimase quindi da solo, ma, nonostante le proibitive condizioni, riuscì a mantenersi in vita. Fortunatamente i tedeschi furono sconfitti e nel 1945 poté fare ritorno a casa, assieme alle poche centinaia di uomini e donne sopravvissuti.

Gli anni successivi, come raccontano anche altri ex deportati, furono ugualmente terribili, tormentati da domande come: “Perché proprio io? Sarei dovuto morire con gli altri”.

Darsi una risposta è stato difficile, perché, come ci ha detto Modiano, non si esce mai effettivamente da Birkenau. Con il tempo però, è riuscito a scrollarsi di dosso il senso di colpa dedicando la vita alla testimonianza, al racconto della sua storia ai ragazzi, cercando la speranza nelle generazioni future.

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 PER NON DIMENTICARE. 27 gennaio 2023. GIORNATA DELLA MEMORIA.

 Alice, 3C

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ANCHE A JESI E’ NATALE

In questo periodo dell’ anno nell’ aria si respira l’ odore del Natale. Jesi è tutta illuminata: le strade, le piazze, i negozi, il corso. Ci sono addobbi di ogni genere: stelle, note musicali, alberi di Natale e per finire i mercatini Natalizi.

 

I mercatini Natalizi sono bancarelle che espongono ognuna una particolarità del Natale: c’è la bancarella con i personaggi del presepio, con gli addobbi di Natale, quella con i dolciumi, prodotti alimentari tradizionali delle Marche , il vin brulè e le castagne calde.

La caratteristica di questi mercatini sono i colori , in particolare il bianco e il rosso che attira lo sguardo e ti sembra di essere in un sogno dove esiste solo la gioia e nessun cattivo pensiero. Molte di queste bancarelle mostrano oggetti fatti a mano e non nego di rimanere affascinata. Questa pazienza e delicatezza di creare con la fantasia e le mani oggetti caratteristici e meravigliosi è una cosa che ai giorni nostri stiamo perdendo , troppo occupati a soffocare le nostre menti con i cellulari , i computer , i videogiochi. A momenti facciamo difficoltà ad allacciarci persino le scarpe!!! E quando poi il nostro sogno natalizio è arrivato all’ultima bancarella una castagna non ci sta’ proprio male.

Elena, Marwa, Aya 1° C

Il  Natale cristiano è una festa religiosa che commemora la nascita di Gesù, il 25 dicembre e viene celebrata in 160 nazioni, anche in quelle che di prevalenza non sono cattoliche. Il simbolo religioso per eccellenza è il Presepe, una rappresentazione della natività che nel corso degli anni ha dato modo di esprimersi in diverse forme: dal presepe vivente, alle statuine napoletane con i personaggi della politica o dello spettacolo.

presepe

Poi troviamo altri due simboli che potremmo definire laici, o commerciali, nati dalla tradizione popolare o per pubblicizzare la vendita di una nota bevanda…

Babbo Natale è un personaggio presente in molte culture della tradizione natalizia della civiltà occidentale, oltre che in Giappone e in altri parti dell’asia orientale. Lui distribuisce regali ai bambini, di solito la notte della vigilia di Natale, volando per in cielo con la sua slitta trainata da renne. Tutti i bambini lo riconoscono subito: ha una lunga barba e baffi bianche e è tutto vestito di rosso, non a caso il colore del Natale.

Infine l’Albero di Natale nasce secondo alcuni a Tallin, in Estonia, nel 1441, quando fu eretto un grande abete nella piazza Raekoja, la piazza del municipio, attorno al quale giovani scapoli, uomini e donne, ballavano insieme alla ricerca dell’anima gemella.

albero di natale

Francesca 2C

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QATAR 2022, un MONDIALE CONTROVERSO

logoNel giorno della finale e della chiusura della competizione, pubblichiamo un interessante articolo sul Campionato Mondiale di calcio.

QATAR 2022, UN MONDIALE CONTROVERSO

Da quando, nel 2010, il Qatar è stato scelto come sede per il Campionato Mondiale, è al centro di numerose discussioni e sicuramente non mancano diverse inchieste giudiziarie che hanno coinvolto molti politici. Tra voci di corruzione, accuse di morti bianche e violazione dei diritti umani, vediamo più nel dettaglio i motivi delle continue polemiche che stanno facendo il giro del mondo.

MORTI BIANCHE SUL LAVORO

In totale, per il campionato, si stanno utilizzando otto stadi, di cui sette costruiti proprio per l’evento. Una delle principali polemiche ha come oggetto proprio la costruzione di questi stadi alla quale hanno partecipato principalmente lavoratori immigrati provenienti da India, Nepal e Bangladesh, che hanno lavorato in condizioni disumane per riuscire a rispettare le scadenze loro imposte. Gli operai facevano orari senza fine, avevano pochissimi diritti e stipendi non idonei. Inoltre, secondo un’inchiesta del quotidiano britannico The Guardian, sono oltre 6.500 i morti nei cantieri, mentre il comitato organizzatore ne ammette solo 37.

VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI

Un’altra questione che ha suscitato particolare scalpore è la violazione dei diritti umani, soprattutto nei confronti delle donne e della comunità LGBTQ+. In Qatar, infatti, l’omosessualità è considerata un reato e, sebbene la Fifa abbia precisato più volte che le coppie omosessuali non avrebbero trovato problemi in caso di soggiorno nel paese, il comitato esecutivo ha sconsigliato manifestazioni di affetto tra persone dello stesso sesso e ha predisposto delle aree a parte per la visione del campionato. Queste notizie hanno fatto il giro del mondo e molte celebrità hanno rifiutato di esibirsi durante i mondiali proprio a causa del mancato rispetto dei diritti.

Tra queste troviamo Dua Lipa, che sui social ha scritto:

“Farò il tifo per l’Inghilterra da lontano e visiterò il paese soltanto quando lo stesso avràboycott adempiuto a tutti gli impegni presi in materia di diritti umani, come dichiarato prima di ospitare la Coppa del Mondo”.

A lei si aggiunge anche il cantautore britannico Rod Stewart che si è espresso dicendo:

“Quindici mesi fa mi avevano offerto davvero un sacco di soldi, oltre un milione di dollari, per suonare in Qatar, ma ho rifiutato, perché non era giusto andare lì. Penso che anche i tifosi che assisteranno alle partite in Qatar dovranno stare attenti”.

TIFOSI FINTI

tifosiSui social stanno spopolando molti video che riportano sospetti sulla reale natura dei tifosi che hanno riempito gli stadi durante il campionato. In uno di questi, ad esempio, troviamo un gruppo di persone di origine africana che festeggia per le strade di Doha con i colori spagnoli. Molti utenti hanno notato l’incongruenza tra l’etnia dei tifosi e la squadra per cui tifavano e non hanno mancato di scriverlo nei commenti. Durante le scorse settimane, si sono aggiunti progressivamente molti altri video e foto che hanno suscitato scalpore. Tra i tanti, riportiamo questo commento:

Guardate i fan di Portogallo, Argentina e Germania. Notate come tutti hanno la stessa attrezzatura, le stesse bandiere e le stesse divise. Sono persone pagate.”

Inoltre, è molto evidenziato il fatto che il Qatar ha offerto a più di 1.600 persone un viaggio invito ai mondiali, con la richiesta di “cantare all’inaugurazione e diffondere positività sui social”.

CHE NE SARA’ DEGLI STADI?

Non tutti gli impianti sportivi utilizzati per la competizione mondiale manterranno l’attuale destinazione d’uso. Si parla di strutture riconvertite in aule universitarie, oppure in appartamenti o centri commerciali. L’Al Bayt Stadium, ad esempio, verrà ridotto nella capienza e passerà da 60.000 a 40.000 posti, nel primo anello verrà installato un ospedale per cure sportive, un hotel di gran lusso e varie altre attività.

stadio

Possiamo affermare che questo è uno dei mondiali più controversi e chiacchierati fino ad ora e sperare che il Qatar migliori al più presto nel  rispetto di quei diritti che fino ad ora ha trascurato.

Anna, 3C

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JUVE NELL’OCCHIO DEL CICLONE

Io e il mio compagno abbiamo scelto di parlare della Juventus perché siamo dei grandissimi tifosi.

juve 1

La Juventus è stata fondata nel 1897 da un gruppo di studenti liceali locali ed è una delle top squadre d’Italia. Ha vinto 38 scudetti nella sua storia dal 1897 a oggi.

juve 2

La Juventus nel 1985 ha vinto la sua prima Champions League, e la seconda nel 1996. Inoltre ha alzato al cielo 9 supercoppe Italiane, 14 coppe Italia, di cui 4 consecutive dal 2015 al 2018. Nel corso della sua storia hanno indossato la maglia bianco-nera Federico Chiesa, Bremer, Higuain, De Light e Nedved. D’altra parte negli ultimi 10 anni la Juventus ha perso molti dei suoi giocatori; come Alvaro Morata, venduto all’atletico Madrid, Gianluigi Buffon al Parma, Cristiano Ronaldo che è stato venduto al Manchester United e Paulo Dybala alla Roma.

I migliori allenatori della Juve sono stati anche calciatori, al primo posto c’è Giovanni Trapattoni colui che ha fatto vincere la prima e la seconda Champions League alla Juventus.

Hassan e Giuseppe 1A

In questi giorni, però, si parla solo delle clamorose dimissioni del CDA (Consiglio Di Amministrazione) della Juventus, ossia del presidente Andrea Agnelli, del vicepresidente Pavel Nedved e del Dirigente dell’area sportiva Maurizio Arrivabene. Facciamo un po’ di chiarezza: le dimissioni sono state date dopo gli ennesimi controlli della Consob (controllori dei bilanci delle società quotate in borsa) sui casi di plusvalenze e manovra stipendi. Quest’ultima riguarda quello che è successo nel 2020: a causa del covid la società ha chiesto ai suoi calciatori di rinunciare a parte dei loro stipendi, ma qualcosa evidentemente è andato storto. Una delle cause potrebbe essere il contratto firmato con Cristiano Ronaldo. Infatti la Juventus nel 2018 acquistò il fenomeno portoghese per una cifra e un contratto da paura: 117 milioni dal Real Madrid e un ingaggio da 30-35 milioni annui per il giocatore. Questa operazione doveva portare risultati non solo in campo, ma anche fuori con i vari sponsor e le magliette vendute. Ma con la pandemia di Covid-19 le cifre attese non sono rientrate. Così oggi la società bianconera ha accumulato grossi debiti e la Juve ora rischia dall’ammenda economica fino ad una penalizzazione in classifica. Tutto il “mondo Juve” ora spera di uscire da ciò che lui stesso ha creato. Ci riuscirà?

Thomas 2E

JUVE

 

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VeLo spiego. Storie di donne coraggiose.

I pregiudizi, sono l’opposto delle domande. Sono figli di chi non conosce e non vuolelibro conoscere, di chi prova odio cieco nei confronti della diversità. Il pregiudizio è umano, ma è l’avere intenzione di capire che fa la differenza” – Tasnim Ali.

La frase che avete appena letto è tratta dal libro: “VeLo spiego”, scritto da una giovane, Tasnim, che, con leggerezza e semplicità, ha risposto ad alcune delle domande che più frequentemente le vengono rivolte come ad esempio: Ah, ma parli italiano? Ti puoi innamorare di chi vuoi? Ti fai la doccia con il velo?

Tasnim Ali

Tasnim Ali

Al giorno d’oggi, dice Tasnim, le persone sono fonti di domande, così lei ha deciso di rispondere armandosi di pazienza e comprensione, trattando spesso argomenti difficili e delicati per una società come la nostra dove sussistono ancora stereotipi nei confronti di cose e persone.

Tasmin ovviamente, non è l’unica ragazza che ha fatto sentire la sua voce, altre come lei si sono dedicate alla scrittura di testi come Ukmina Manoori, autrice di “Le bambine non esistono”, o  Azar Nafisi autrice di “Leggere Lolita a Teherean”.

Tutte queste scrittrici lottano per vedere riconosciuto il diritto alla parità di genere, per l’indipendenza delle donne in tutte le civiltà ed un mondo più equo.

Oggi la ricerca della libertà è un’esigenza forte; basta accendere la tv per imbattersi in servizi riguardanti le disastrose proteste in Iran dove donne e uomini continuano a scendere in strada per manifestare la loro opinione ed opporsi a quello che è un regime troppo restrittivo nei confronti delle donne, del rapporto con la religione, della vita tutta della società civile. proteste

Il sangue versato dai cittadini iraniani in queste proteste ha segnato l’inizio di un cambiamento significativo nell’opinione pubblica mondiale. Ha colpito il coraggio di tutte le donne iraniane che, per esprimere la propria idea, sono morte; ragazze come Masha Amini, attivista scomparsa in seguito ad un attacco dalla polizia per aver lasciato qualche ciocca dei suoi capelli fuori dal velo.

Disegno dedicato a Masha Amini

Disegno dedicato a Masha Amini

Purtroppo, tutti noi siamo costretti a vivere in questa attualità, quella di una realtà che è molte volte ingiusta e difficile, ma ciò non deve sottrarci dal porci domande e ricercare sempre ciò che è giusto e rispettoso.

Alice, Anna e Vanessa

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CARI ALUNNI DELLA VC “GARIBALDI”

LETTERA

Siamo stati molto sorpresi di ricevere una posta così inusuale, con busta e francobollo e, stampata sul foglio, l’immagine del pennino e del calamaio. Quando la prof. di italiano ha chiesto il silenzio per iniziare la lettura eravamo tutti curiosi di scoprire il contenuto della lettera.

Dopo la lettura ci siamo divisi in gruppi ed ognuno di essi si è occupato di rispondere ad una domanda in modo esauriente.

Iniziamo proprio dal primo giorno di scuola! Noi ci siamo sentiti in ansia, allegri, ma allo stesso tempo preoccupati. L’ ansia era dovuta al fatto di entrare in un posto ancora sconosciuto; eravamo allegri e felici di conoscere i nostri nuovi compagni, ma preoccupati di incontrare i prof. Invece tutto è andato per il meglio e ci siamo trovati benissimo con tutti.

(Emma, Sara, Elvis)

ZAINOPurtroppo vi confermiamo che il nostro zaino non è leggero e ci sono compiti ogni giorno, ma ci rimane il tempo per uscire con gli amici e fare sport, l’importante è organizzarsi. Vi diamo un consiglio: svolgete i compiti nel primo pomeriggio, così vi rimarrà del tempo libero per fare quello che vi piace.

(Leonardo, Giuseppe, Jobair)

LABORATORIO INFORMATICA

Nella scuola Federico II le aule sono grandi, con tante finestre e le serrande elettriche. Inoltre ci sono le aule-laboratorio di scienze, informatica e la biblioteca. Infine la grandissima aula magna e la palestra che invece è più piccola di quella della scuola Garibaldi.

(Hassan, Sara)

Il nostro è un istituto ad indirizzo musicale, ciò significa che il pomeriggio si svolgono le lezioni di strumento: chitarra, flauto traverso, pianoforte e violino. Le lezioni iniziano presto, quindi, chi vuole, può fermarsi a pranzo a scuola.FLAUTI Chi sceglie di frequentare l’indirizzo musicale avrà due lezioni a settimana: una con altri compagni che hanno scelto lo stesso strumento e una individuale. Se invece non avete scelto di studiare uno di questi strumenti, la mattina a scuola avrete lezione di musica dove imparerete a suonare il flauto dolce. E’ molto bello suonare in orchestra, fidatevi!

(Romeo, Dalia, Aurora)

Alla scuola media ci sono molte più discipline, SEDIA DELLO SCRITTOREin confronto alla primaria: italiano (grammatica, antologia, epica, letteratura), storia, francese o spagnolo, inglese, arte, scienze, musica, tecnologia, scienze motorie, religione o alternativa, geografia, aritmetica e geometria. I prof sono bravi e severi, ma solo quando serve, inoltre sono comprensivi e ci stimolano a fare sempre meglio. Spesso facciamo attività in gruppo e questo ci aiuta a conoscerci meglio e a lavorare insieme.

(Sofia, Breilin, Alessio)

Alla Federico II si va a scuola dal lunedì al sabato con orario dalle 8 alle 13; la cosa positiva è che poi abbiamo tutto il pomeriggio libero, quello che ci pesa un po’ è svegliarci presto anche il sabato, soprattutto per chi prende il pulmino.

(Aya, Fahim, Zakaria)

Ora vi dobbiamo salutare, altri impegni scolastici ci attendono. Speriamo di avervi dato tutte le informazioni di cui avete bisogno e di avervi un po’ incuriosito. Se deciderete di iscrivervi alla scuola media “Federico II”, ci incontreremo sicuramente in corridoio durante l’intervallo o in aula magna durante un’attività didattica, così potremo dirvi di persona

 benvenuti-copia

Le alunne e gli alunni della classe 1 A del “Federico II”

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