TROPPI MURI NEL MONDO

 000545D4-bambini-vicino-al-muroIl 9 novembre 1989 si è festeggiato un evento storico: la caduta del muro di Berlino. Questo muro per 28 anni tagliò in due la capitale della Germania e, senza preavviso, separò migliaia di famiglie togliendo loro la felicità.

Le persone protestavano o cercavano con tutte le loro forze di scavalcarlo, ma chi sfortunatamente veniva “beccato”, poteva essere ucciso dai militari di guardia armati di fucile. I più fortunati avevano salva la vita,ma i ricordi la felicità, i sogni, le speranze… tutto negato!

Nel 1989 tante cose erano cambiate rispetto al 1961: Erich Honecker, leader del Partito Comunista della Germania Est, si era ormai dimesso e l’intero blocco sovietico vacillava, anticipando il crollo definitivo del 1991. I tempi erano ormai maturi, e, dopo una serie di proteste spontanee dei cittadini di Berlino, il governo fece un annuncio improvviso: si poteva di nuovo viaggiare liberamente verso la Germania Ovest!!!

Le persone erano molto felici perché pensavano di avere finalmente ottenuto giustizia e libertà. Il 9 novembre del 1989, dunque, i berlinesi accorsero armati di piccone per demolire una volta per tutte l’odiato muro, il cui crollo fu universalmente interpretato come segno che la divisione dell’Europa in due blocchi stava finendo. Oggi, la caduta del muro di Berlino è forse uno degli eventi storici più importanti e ricordati, purtroppo, però, ci sono ancora tanti muri nel mondo!!!

Chi li ha realizzati? Perché vengono costruiti? Perché se ne parla molto? E soprattutto… quanti sono?

E’ bene chiarire che quando si parla di un “muro” che separa due paesi o due zone non sempre si intende una costruzione di cemento; si può trattare infatti di una recinzione metallica o di un filo spinato con sistemi di sorveglianza muniti di telecamere.

Il muro è una cosa diversa dalla frontiera, quest’ultima infatti delimita un paese ed è una linea sulla quale due nazioni vicine concordano. Quando siamo in presenza di un muro, invece, c’è sempre un paese che lo costruisce per evitare l’ingresso nel suo territorio e uno che lo subisce.

Perché vengono costruiti? Gli esseri umani hanno sempre costruito protezioni per difendersi dagli attacchi dei nemici o per mettere fine a una guerra, ma negli ultimi anni i muri hanno un altro obbiettivo: quello di controllare fenomeni come l’immigrazione o il terrorismo. Oggi i paesi sono più legati gli uni agli altri, si scambiano merci ed informazioni e le persone circolano più facilmente da un posto all’altro. Alcuni governi, però, hanno paura che nel loro paese arrivino troppi stranieri a mettere in pericolo la propria identità culturale e il proprio benessere economico, quindi provano a difendersi innalzando barriere.

Il geografo Michel Foucher afferma: “Questo è un modo per rassicurare una parte della popolazione, ma non ci si rende conto che il mondo non è mai stato così aperto”. Alexandra Novoseloff, ricercatrice di scienze politiche all’Università di Parigi, sottolinea: “In questo modo i politici dicono di avere trovato una soluzione al problema, senza in realtà occuparsi del problema vero. Costruire un muro è meno complicato che fare la pace. Non si può impedire alle persone di spostarsi: se chiudete una strada, da qualche parte se ne aprirà un’altra”.

Quanti sono? Nel mondo esistono molti muri e barriere e gli studiosi non ne conoscono il numero esatto. Secondo alcuni ce ne sono una ventina, secondo altri più di settanta! Ecco quattro esempi:

Muro tra Stati Uniti e Messico: le barriere che chiudono una parte della frontiera tra Stati Uniti e Messico sono state costruite già a partire dagli anni novanta del secolo scorso per ridurre il numero di migranti che passavano illegalmente il confine statunitense. Nel 2006 sono state rafforzate dal Presidente George W. Bush.confine messico stati uniti

Gli Stati Uniti sono una nazione ricca, per questo molte persone che vivono nei paesi più poveri dell’America Latina sognano di trasferirvisi alla ricerca di una vita migliore. Il “muro” copre già mille chilometri e il presidente Trump ha detto più volte che dovrà essere ampliato a tutta la frontiera. In molti hanno criticato questo progetto, perché lo ritengono difficile da realizzare e sicuramente molto costoso.

Muro tra Israele e i Territori Palestinesi: gli Israeliani e i Palestinesi si contendono lo stesso territorio da più di settant’anni. All’inizio del nuovo millennio, i Palestinesi si sono ribellati contro l’occupazione israeliana di una parte del loro territorio; ci sono stati diversi attentati in alcune grandi città israeliane, così, il governo israeliano ha deciso di costruire un muro intorno ai territori palestinesi per garantire la sicurezza ai propri cittadini.

Barriera tra la Corea del Nord e la Corea del Sud: in Asia sono tante le barriere costruite dopo la Seconda Guerra Mondiale con lo scopo di separare e difendere i confini degli stati. Una dei “muri” più famosi è la Linea di demarcazione militare coreana, che divide la Corea del Nord dalla Corea del Sud. Si estende per 248 chilometri e fu stabilita al “Cessate il fuoco” nel 1953. Su entrambi i lati della linea si trova la Zona demilitarizzata.

muro-di-ceuta-spagna-marocco-777x437Muro tra Ceuta, Melilla e Marocco: Ceuta e Melilla sono due città situate sulla costa del Marocco, in Nord Africa, ma politicamente appartengono alla Spagna e da anni le autorità marocchine ne chiedono l’integrazione al loro paese. Le due città sono circondate da recinzioni e tratti di filo spinato e sono sottoposte a rigida sorveglianza per limitare l’immigrazione. Molte persone provenienti da altri paesi africani cercano ogni giorno di entrare in queste due città nella speranza di poter vivere in una vita migliore.

Elena, classe 3B

 

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GIORNATA MONDIALE DELLA PACE:

MENO PALLONCINI E UN MURO DELLA GENTILEZZA IN PIU’!

Jesi ha cominciato questo 2020 con buonissime intenzioni: lunedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, in occasione della Giornata Mondiale Della Pace, all’ex Appannaggio è stato inaugurato “Il muro della gentilezza”.
I muri della gentilezza sono dei muri o delle pareti, decorati in modo creativo, su cui vengono messi degli appendiabiti e una scritta che dice

                            “Se non ne hai bisogno lascialo, se ne hai bisogno prendilo”

le persone, quindi, possono appendere lì gli indumenti che intendono donare.

imagesI primi Walls of Kindness (muri della gentilezza) sono stati costruiti per nel 2015 in alcune città iraniane e si sono diffusi poi in tutto il mondo.
A Jesi l’iniziativa è partita dal consigliere comunale Tommaso Cioncolin e dall’ assessore ai Servizi sociali Maria Luisa Quaglieri ed ha poi preso forma grazie all’inventiva di uno studente del Liceo Artistico Mannucci di Jesi, Giacomo Mariani, che ha progettato e dipinto il muro.
Durante l’inaugurazione è stato giustamente sottolineato dall’assessore Quaglieri che il muro della gentilezza non deve essere uno “svuota armadi stagionale”, bensì un’occasione per essere solidali verso gli altri e compiere un bel gesto per i più bisognosi.

Concluso questo primo momento, la banda musicale di Jesi ci ha guidati a suon di musica verso Piazza della Repubblica per l’annuale lancio dei palloncini, organizzato dalla Consulta per la Pace. Quest’anno si è però pensato di ridurre il numero dei palloncini da lanciare per salvaguardare l’ambiente.pace2 pace3

Io personalmente ho appezzato molto questo gesto di attenzione verso l’ambiente perchè come hanno ricordato il sindaco Massimo Bacci, il vicesindaco Luca Butini e il coordinatore della Consulta, Paolo Gubbi, parlare di situazione ambientale e di pace nel mondo sta diventando sempre più difficile e soprattutto sempre più importante.

Io penso che le attuali condizioni dell’ambiente e della pace fra i popoli del mondo dipendano solo da noi esseri umani che li mettiamo costantemente in pericolo, senza capire che così nuociamo anche a noi stessi. Potremo cambiare le cose solo quando lavoreremo tutti insieme, perché solo inseme potremo fare la differenza!
Maria, 3B

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NEWS X GAMERS

A tutti gli appassionati, come noi, dedichiamo una carrellata dei più attesi videogiochi in uscita nel 2020. Mi raccomando non fateveli scappare!!

1 – IRON MAN VR                             game2

Data di uscita: 28/02/2020                         

Piattaforme: PlayStation 4

Genere: Azione/Avventura

Chi non ha mai desiderato di impersonare il celebre super eroe Marvel, Iron man? Con il videogioco Iron Man VR sarà finalmente possibile, immedesimandosi nei migliori dei modi grazie alla tecnologia della realtà virtuale. Preparatevi a volare tra i cieli e combattere per garantire la pace sulla terra!

2-DOOM ETERNAL

Data di uscita: 20/03/2020

Piattaforme: Xbox One, PlayStation 4, PC, Google Stadia, Nintendo Switch.

Genere: Azione/Avventura

Atteso per novembre 2019, per giocare al seguito del reboot di DOOM dovremo attendere il 20 marzo 2020. DOOM Eternal sarà ancora più frenetico e adrenalinico del precedente, introducendo più sezioni platform e una serie di nuovi armi ancora più distruttive. Il gioco introdurrà anche una nuova modalità multiplayer chiamata Battlegrounds, in cui due giocatori dovranno, impersonando i Demoni, sconfiggere un terzo giocatore nei panni del DOOM Guy.

3-HALO INFINITE

Data di uscita: Inverno 2020

Piattaforme: Xbox One, Xbox Series X, PC

Genere: Azione/Avventura

Non esisterebbe Xbox senza Halo, per questo motivo vedere il nuovo Halo Infinite come titolo di lancio di Xbox Series X non dovrebbe sorprendere troppo. Il sesto capitolo della saga di Master Chief uscirà anche per Xbox One e PC il prossimo inverno, ponendosi come un soft reboot della serie in termini di design e comparto grafico, grazie al nuovo motore SlipSpace Engine, costruito per trarre il massimo beneficio dal prossimo hardware.

4-CYBER PUNK 2077

Data di uscita: 16/04/2020

Piattaforme: Xbox One, PlayStation 4, PC, Google Stadia.

Genere: Action – RPG

Cyberpunk 2077 ha canalizzato l’attenzione dei giocatori per il 2020, sia per la sua ambientazione ispirata che per una serie di caratteristiche da gioco di ruolo che promettono di innovare il genere per quanto concerne la libertà di azione. Cyberpunk 2077 uscirà il 16 aprile per Xbox One, PlayStation 4 e PC, avrà sia una campagna single player decisamente longeva che un comparto multiplayer confermato.

5-THE LAST OF US 2

Data di uscita: 29/05/2020

Piattaforme: PlayStation 4

Genere: Adventure – Survival

La seconda parte di The Last of Us è forse uno dei giochi più desiderati del 2020. Questa volta vestiremo i panni di una cresciuta Ellie, in un viaggio violento e brutale, in un modo post apocalittico ancora più immersivo cosparso sia di temibili mostri che di personaggi crudeli.

6-DRAGONBAL Z KAKAROT

Data di uscita:17/01/2020

Piataforme: Play station 4, Xbox one, windows

Genere: action rpg

Akira Toriyama, creatore della serie, ha anche progettato un nuovo personaggio originale apposta per il gioco, Bonyu, un ex-membro donna della Squadra Ginew che farà la sua comparsa in una missione secondaria. È anche confermato che il gioco ricoprirà l’intera storia dell’anime-manga Dragon Ball Z oltre che a ricoprire scenari inediti della serie.

7-DYING LIGHT 2

Data di uscita: Primavera 2020

Piattaforme: Xbox one,Play station 4, Windows

Genere: survival horror

Saranno presenti miriadi di fazioni differenti con le quali allearsi o da cui nascondersi. A seconda delle scelte fatte gli eventi potranno avere risvolti diametralmente opposti. In Dying Light 2 ci sarà il doppio delle abilità di parkour rispetto al gioco precedente, necessarie per risolvere i nuovi puzzle a loro dedicati

8-RESIDENT EVIL 3 (REMAKE)

Data di uscita:03/04/2020

Piattaforme:Xbox one,Play station 4, windows

Genere: horror

Nel video introduttivo del gioco, ambientato il 26 settembre 1998, si vede un folto gruppo di zombie che avanzano nelle strade della città attaccando i sopravvissuti. La R.P.D. e la SWAT costituiscono un posto di blocco per fermare l’avanzata degli zombie. Questi si scagliano contro la squadra di agenti barricata dietro alle loro automobili; iniziano a sparare appena si avvicinano, ma vengono assaliti.

9- Final Fantasy VII Remake

Data di uscita:03/03/2020

Piattaforme: Play station 4

Genere: action fantasy

La trama del gioco segue le vicende di Cloud Strife, un mercenario facente parte di un’organizzazione ecoterrorista chiamata Avalanche. … Inoltre ci sarà una fondamentale differenza rispetto al gioco originale, dato che Final Fantasy VII remake sarà una fusione tra azione in tempo reale ed elementi di strategia

10-MARVEL AVENGERS

Data di uscita:15/05/2020

Piattaforme: Play station 4, Xbox One, Goggle Stadia, PC

Genere: Azione/avventura

I Vendicatori stanno partecipando ad un evento, denominato A-Day dove però incombono in un attacco mirato al proprio quartier generale hi-tech a San Francisco. La celebrazione diventa fatale quando un incidente catastrofico provoca una grande esplosione che apparentemente uccide Capitan America. A causa della tragedia loro si sciolgono. Cinque anni dopo, con tutti i supercriminali a piede libero, il mondo è in serio pericolo, l’unica speranza è quello di ricomporre gli eroi più potenti della Terra

game1RICORDATEVI DI FARE SEMPRE UN USO MODERATO DEI VIDEOGIOCHI, ALTERNANDOLI CON ATTIVITA’ ALL’ARIA APERTA.

Davide e Diego

 

 

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Le PAROLE Magiche

Salve, ci presentiamo! Siamo Lina e Ranya e frequentiamo la classe 1A della scuola secondaria Federico II. Siamo amiche inseparabili e spesso giochiamo a chi dice più parole gentili.

Le parole MAGICHE, in realtà, sono le parole gentili, d’amore e di amicizia che quando le pronunciamo fanno stare bene gli altri, ma anche noi stessi.

cartellone gentilezzaIn occasione del 13 novembre, Giornata Mondiale della Gentilezza, abbiamo svolto in classe alcune attività. Innanzitutto abbiamo parlato di quanto sia importante per tutti ricevere parole di incoraggiamento quando siamo un po’ tristi, un semplice sorriso da un compagno che ti rallegra la giornata, una parola gentile che ti riscalda il cuore.La prof. le ha raccolte tutte in un cartellone, insieme ad una filastrocca “Filastrocca del piccolo gesto importante” di Bruno Tognolini, che abbiamo recitato tutti insieme per accogliere un nostro nuovo compagno e farlo sentire a suo agio.

Un piccolo gesto è una pietra preziosa
cela un segreto che è molto potente
qualcosa accade, se tu fai qualcosa
e niente accade, se tu non fai niente.

Basta un secchiello a vuotare il mare?
Basta una scopa a pulire la città?
Forse non basta, ma devi provare
se provi, forse, qualcosa accadrà

È un gesto inutile, ma non importa
piccoli gesti hanno forza infinita
se ognuno spazza davanti alla porta
la città intera sarà pulita.

Noi crediamo che tutti abbiamo nel cuore parole gentili, e a chi prova vergogna a pronunciarle vorremmo dire: le parole gentili hanno un grande potere, fanno bene a tutti e non costano niente!

SONO MAGICHE!!

 Lina e Ranya 1A

 

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La BEFANA

Tutti parlano del Natale, di quanto sia fantastica questa festa, delle sue origini e caratteristiche, non valorizzando abbastanza l’Epifania; per questo ho deciso di approfondire il significato di questa ricorrenza.

imageLa storia della Befana inizia nella notte dei tempi e discende da tradizioni magiche precristiane. Il termine “Befana” deriva dal greco “Epifania”, ovvero “apparizione” . La Befana è quindi il giorno dell’Epifania, della “Manifestazione” e solitamente chiude il periodo natalizio.

Nell’immaginario collettivo, la Befana è rappresentata come una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo che, viaggiando su una scopa, porta doni a tutti i bambini. Nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio, infatti, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle (sul cui fondo non manca però una buona dose di cenere e carbone), la Befana vola sui tetti e, calandosi dai camini, riempie le calze lasciate appese dai bambini: regali e dolciumi ai bravi ragazzi… carbone per chi è stato un po’ più cattivello!
Come dice una delle versioni della famosa filastrocca (“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, col cappello alla romana, viva viva la Befana!”), la Befana indossa un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate. Originariamente lei stessa era simbolo dell’anno appena passato e i suoi doni erano un buon auspicio per l’anno a venire.

Nella tradizione cristiana, la storia della Befana è strettamente legata a quella dei Re Magi: si dice infatti che in una notte d’inverno, Baldassare, Gasparre e Melchiorre, durante il lungo viaggio per arrivare a Betlemme da Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino.wise I Re Magi, allora, invitarono la donna ad unirsi a loro, ma, nonostante le insistenze ella rifiutò. Quando i Saggi se ne furono andati, però, la vecchina si pentì di non averli seguiti così preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli, ma senza successo. Iniziò a bussare ad ogni porta, regalando a tutti i bambini che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.

Oggi la storia della Befana riprende vita in un piccolo paese dell’entroterra marchigiano, Urbania, dove la vecchina torna a dispensare regali e carbone ai suoi piccoli amici.

Sara

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FESTIVITA’ in VIAGGIO

Il Natale è un evento che mette serenità; è il periodo in cui ci si rilassa, si sta con la propria famiglia e ci si diverte in compagnia.

Per qualcuno è anche il periodo adatto per viaggiare, ma dove andare? Di seguito vi indicheremo alcuni luoghi dove trascorrere quel che resta delle festività.

Primo consiglio:

Cortina: Cortina si trova sulle Dolomiti, in provincia di Belluno, luogo ideale per trascorrere alcuni giorni suggestivi ed emozionanti sulla neve. La celebre località organizza inoltre il tradizionale mercatino di Natale dove si possono acquistare regali e assaggiare i prodotti tipici. Oltre a soggiornare e rilassarsi nei lussuosi alberghi, è possibile dedicarsi allo sport, in particolare allo sci, grazie a numerosi impianti sciistici che offrono magnifiche esperienze.

cortina

 Il secondo luogo che consiglio è Firenze.

Questa splendida città d’arte è sicuramente da visitare, specialmente durante le festività, poiché l’atmosfera è ancora più piacevole.firenze Già dall’otto Dicembre, infatti, inizia “Il Festival delle luci”, con l’accensione del grande albero davanti al Duomo. Per un mese poi, monumenti e piazze fiorentine sono illuminati con proiezioni e giochi di luce, e anche qui i mercatini richiamano turisti da tutto il mondo.

L’ultimo luogo che consiglio è Roma:

la capitale italiana che ogni anno affascina con la sua bellezza milioni di turisti e che durante il Natale diventa ancora più magica!

romaLe possibilità di scelta sono tante a cominciare da Piazza San Pietro, luogo simbolo della cristianità. Durante le feste, si potranno anche visitare mostre, assistere a concerti e cori gospel e fare acquisti nelle bancarelle a tema natalizio.

Affrettatevi dunque a scegliere la meta … e… Buon viaggiooooooo!!!

Giulia Bo.

 

 

 

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200 ANNI DI INFINITO

L'INFINITOSono trascorsi 200 anni dalla creazione di uno dei capolavori della poesia, “L’infinito”, composta da Giacomo Leopardi mentre soggiornava a Recanati. Tra tutte le poesie studiate finora è quella che mi ha colpito di più, perché il poeta con grande abilità stilistica spiega cosa era per lui l’infinito. Il Leopardi ha messo in moto l’ immaginazione e per trasmettere ai lettori le fortissime emozioni che stava provando ha creato un’efficace descrizione sensoriale che arriva dritta al cuore. La poesia negli ultimi versi recita: “Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: E il naufragar m’è dolce in questo mare”. Mi ha colpito molto il paragone tra l’infinito e il mare dove lui amava perdersi come un naufrago.

Dopo aver ascoltato, letto e analizzato la poesia la professoressa Scorcelletti ci ha fatto disegnare una siepe con dietro il cielo. Sulla siepe dovevamo scrivere cosa ci ostacola, ci impedisce di migliorare, io ho scritto alcune persone, l’autostima, perchè ne ho poca, e la paura. Aldilà della siepe il “nostro infinito”, dove ho scritto i miei hobby e le passioni, me stessa e la curiosità.

L’attività che abbiamo svolto non è stato solo un esercizio di scrittura, ma un’occasione per riflettere su noi stessi, i nostri interessi, le passioni che ci stimolano, ci spingono in avanti, oltre l’ostacolo, verso l’orizzonte di senso che vogliamo dare alla nostra vita.

Per chi volesse ascoltare ancora una volta i bellissimi versi di Giacomo Leopardi, consigliamo la visione del video (a questo link) dove le più grandi voci della musica italiana rendono omaggio al poeta recitando il suo componimento più celebre.

Giulia Bastari 3 A

 

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LA QUESTIONE SIRIANA

«Dopo 8 anni di guerra, le persone in Siria sono costrette ancora una volta a lasciare tutto ciò che hanno per cercare sicurezza».

Questa frase è stata pronunciata da Robert Onus, il responsabile dell’emergenza in Siria.

Siria-MappaNegli ultimi anni infatti, città e villaggi a nord-est della Siria sono stati distrutti dai bombardamenti provocando migliaia di morti e feriti e il panico tra la popolazione che ha scelto la fuga.
Tutto ciò ha avuto inizio il 15 marzo 2011 a causa della spartizione di fatto del territorio in zone di influenza e controllo tra le potenze locali e quelle internazionali coinvolte nel conflitto. L’inasprimento degli scontri è stato per mesi sotto gli occhi di tutti, grazie anche ai media che lo hanno in parte raccontato.
Oggi la situazione appare leggermente migliorata, ma ciò non significa purtroppo che la guerra sia terminata, ma solamente che la sua dinamica sta prendendo una piega meno violenta, più diplomatica e politica, poiché le cause che l’hanno generata continuano a rimanere irrisolte.
Tornando al discorso dei cittadini in fuga, il pensiero va ai rifugiati in Libano, che si trovano in situazioni estremamente difficili poiché dal punto di vista legale non sono riconosciuti e quindi non possono lavorare se non in nero, a volte sono anche costretti a lasciare il paese o a rimanervi vivendo come dei prigionieri.

UNA TESTIMONIANZA IMPORTANTE
f1Il 14 dicembre scorso, la giornalista Laura Tangherlini è venuta nella nostra scuola per presentare alle classi terze la seconda edizione del suo libro «Matrimonio Siriano» e per esporci il progetto che sta portando avanti per i bambini e per la popolazione siriana in generale.
All’inizio dell’incontro, il Dirigente ha accolto ed introdotto gli ospiti, Laura e suo marito Marco, che di seguito hanno iniziato a raccontare del progetto e a mostrare le riprese e le interviste fatte ai bambini siriani.
Laura ci ha detto che la sua passione per la Siria è nata nel 2009, quando decise di andare a Damasco per studiare la lingua araba. In quel contesto, sentì il bisogno di documentare tutte le terribili vicende che venivano tralasciate o trattate sommariamente dai telegiornali ufficiali. Iniziò così ad intervistare i cittadini Siriani con cui veniva in contatto, ad ascoltare le loro storie di sofferenza e lontananza; spesso chiedeva loro se volevano tornare nella propria città natale, ma la risposta era sovente negativa a causa della paura.

Per noi, l’aver incontrato Laura e Marco (e il loro cane che li accompagna in ogni viaggio), è stata un’esperienza molto significativa. E’ bello conoscere persone che hanno la forza di lavorare ed impegnarsi per le cose in cui credono e che si adoperano per far conoscere le reali condizioni di vita di chi, a causa della guerra, ha perso veramente tutto. Ci ha colpito a questo proposito, il loro racconto del fatto che ai bambini rifugiati manca molto la scuola, come luogo fisico in cui andare ogni giorno ad imparare, ma anche la scuola come simbolo di una vita quotidiana fatta di gesti semplici vissuti in pace ed armonia.

A noi della Redazione, questo incontro è piaciuto in modo particolare, infatti abbiamof2 potuto interagire direttamente con Laura e Marco ponendo loro domande inerenti sia la situazione in Siria, sia la loro vita personale. In particolare, ci ha interessato la domanda che abbiamo posto a Laura circa la scuola superiore che aveva frequentato proprio qui in città, poiché fra pochi giorni anche noi ragazzi delle terze dovremo fare questa scelta importante.

Un grazie anche alla Prof. Cantamessa che ha organizzato l’incontro.
Giulia Bo, Michela e Caterina

 

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AUGURI!

AUGURI

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E’ di nuovo NATALE …

p4Come da tradizione, anche quest’anno i ragazzi dell’indirizzo musicale ci hanno introdotto al periodo delle feste con il Saggio di Natale. Lo spettacolo si è svolto giovedì 19 dicembre alle ore 17:30 nell’aula magna del nostro Istituto ed è stato ripetuto due volte, per dare modo ai genitori di tutti i musicisti di poter assistere.

Si sono esibite le classi terze e le seconde in un programma di brani per flauto, chitarra, violino e pianoforte: gli strumenti che si possono imparare a conoscere e suonare nella nostra scuola.smart

Di seguito, i nostri compagni hanno eseguito brani classici natalizi come Jingle Bells e Feliz Navidad accompagnati dal canto.

Anche gli alunni della classe terza D hanno partecipato all’evento, alcuni suonando il flauto dolce, altri il violino.

smartNiente è meglio della buona musica per augurare un BUON NATALE!!!!!!

Felicità da Ariana e Akter

classe 2D

 

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