PROVANDO ad ANDARE OLTRE

 

oltreIn quest’anno scolastico la Redazione 6 blogger ha fatto il grande salto mettendosi alla prova in due concorsi giornalistici diversi. Il primo regionale indetto dal Polo scolastico “Carlo Urbani” di Porto S. Elpidio e dall’ Aicu in collaborazione con l’Ordine Giornalisti delle Marche; il secondo promosso da Medici Senza Frontiere come competizione nazionale di “Web journalism” scolastico.

Riportiamo di seguito i link dei nostri articoli pubblicati sul sito ufficiale di MsF Italia.

https://scuole.medicisenzafrontiere.it/2019/03/11/contro-lindifferenza-per-fermare-la-guerra-in-siria-di-s-belli-g-carosi-s-ronca-a-ascione-g-romagnoli-a-tibulca-r-albanesi-m-djondo-l-velaj-g-falappa-s-orofino-a-sistilli/

https://scuole.medicisenzafrontiere.it/2019/02/20/carlo-urbani-un-medico-senza-frontiere/

https://scuole.medicisenzafrontiere.it/2019/02/02/il-valore-dellaccoglienza-di-s-belli-g-carosi-s-ronca-simona-a-ascione-g-romagnoli-a-tibulca-r-albanesi-m-djondo-l-velaj-g-falappa-s-orofina-a-sistilli/

Nei tre contributi l’intento della redazione è stato quello di coniugare lo stile del reportage con le esperienze vissute in prima persona dagli alunni nel corso di progetti e attività organizzati dalla scuola riguardo le emergenze umanitarie che caratterizzano il nostro tempo e di cui MsF si occupa.

FOTO TITOLO campagna prevenzione VietnamIl premio giornalistico Carlo Urbani, invece, aveva come tema la “Passione, quel sentimento che muove l’uomo verso un’emozione, un trasporto dell’animo…una spinta a raggiungere risultati eccezionali…come il nostro Carlo Urbani che con la passione verso il suo lavoro e l’Uomo è riuscito, sacrificando se stesso, ad arrivare laddove neanche lui da medico pensava di poter arrivare”.

Di seguito pubblichiamo il nostro articolo vincitore del I premio e il link al video da noi realizzato con l’intento di coniugare il tema della passione con un lavoro interdisciplinare svolto dalle classi terze intitolato “Le Donne e la Storia. Storie di passioni infinite.” La presentazione multimediale si è aggiudicato il secondo posto nella sezione video.  (https://www.facebook.com/comprensivo.federico.9 )

CARLO URBANI: IL SOGNO CHE INCONTRA LA PASSIONELa polvere che si respira sul terreno, e gli occhi arrossati dalla stanchezza nei brucianti tramonti, devono raggiungere i nostri uffici, animare l’associazione, scaldare il lavoro di ognuno anche nella freddezza di un libro contabile”

Con questa citazione dal suo discorso di insediamento al ruolo di Presidente di Medici senza Frontiere Italia, Carlo Urbani stesso ci introduce al tema della passione.Egli si sentiva, infatti, a capo di un vero e proprio esercito formato da soldati che combattono per il diritto alla salute di ogni uomo, in particolare per consentire a tutti l’accesso ai farmaci essenziali.

Per approfondire la figura del Dott. Carlo Urbani, giovedì 24 gennaio, abbiamo conosciuto sua moglie, la signora Giuliana Chiorrini; un incontro per noi molto importante che non capita tutti i giorni. L’ha accompagnata la nostra assistente amministrativa, sig.ra Isabella Tiberi, una cara amica della famiglia Urbani.

Ci hanno raccontato che, dopo essersi laureato in malattie infettive e tropicali, Carlo ha iniziato a lavorare come medico condotto a Castelplanio. Il suo sogno però era da sempre quello di portare aiuto ai popoli più poveri e svantaggiati, per questo si è recato come volontario in Etiopia e per brevi periodi in Mauritania e Mali. Ad un certo punto della sua carriera, Carlo si mise in contatto con MsF e nel 1996, su loro incarico, si trasferì in Cambogia per occuparsi della Schistosomiasi, una grave malattia che colpisce la popolazione provocando la morte soprattutto dei bambini. Carlo si recava nei villaggi per le visite e la somministrazione dei farmaci, spesso si spostava in piroga lungo i fiumi; a volte i territori erano controllati da bande armate e ogni tragitto era molto pericoloso. La sig. Giuliana ricorda che fu un periodo intenso e bellissimo durante il quale tutta la famiglia si confrontò con stili di vita ed abitudini diversi da quelli occidentali, a contatto con una popolazione sempre ospitale e generosa nonostante l’estrema povertà.

Nel 1999 Carlo diventò presidente di Medici Senza Frontiere Italia e in questa veste ebbe l’onore di andare a Oslo a ritirare il premio Nobel per la Pace assegnato all’associazione. Di quel giorno memorabile ricordava che molti giornalisti di diverse nazionalità lo avevano intervistato, ma, a causa di uno sciopero nazionale, non era presente la stampa italiana e di conseguenza questa notizia passò quasi inosservata nel nostro paese. I fondi del Nobel furono destinati alla campagna per l’accesso ai farmaci essenziali, tema che il dott. Urbani portava avanti con passione e perseveranza ormai da tempo.

Il dott. Carlo Urbani è morto in Vietnam il 29 marzo 2003 all’età di 47 anni dopo aver contratto la Sars. Ringraziamo calorosamente Giuliana e Isabella per aver condiviso con noi i loro ricordi di un uomo che ha svolto il suo lavoro di medico con competenza, passione e coraggio divenendo un esempio per le nuove generazioni.

Prof.sse Greta Scorcelletti e M. Alessandra Bini

 

 

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LA CITTA’ SI RACCONTA seconda edizione

fiume esino2 fiume esino

Il giorno 24/05/2019 si è svolta in Aula Magna la premiazione del Concorso “La città si racconta” promosso dall’Associazione culturale Italia Nostra. Alla scuola secondaria di I grado Federico II un attestato di merito e un premio in denaro di euro 100.

Gli studenti della classe 1B sono arrivati Primi a pari merito con gli studenti della scuola Leopardi e  Venerdì 31 Giugno 2019 alle ore 17 sono stati ospiti presso l’Oasi Naturalistica Ripa Bianca. Di seguito le impressioni degli studenti della classe 1B

“Inizialmente il lavoro ci è sembrato lungo e faticoso, ma con il passare dei giorni e con l’aiuto dei nostri compagni   abbiamo   cominciato   ad   ottenere   dei   buoni   risultati,   e   anche   a   divertirci.   Con   la   guida dell’insegnante, prof.ssa Elisa Santelli, abbiamo   formato   dei   gruppi   equilibrati,   ma   che   potessero   proseguire   il   lavoro autonomamente,  anche  al  di  fuori  della  scuola  e  siamo  riusciti  a  fare  un  buon  lavoro.  Con  la  guida dell’insegnante  siamo andati più volte nell’aula di informatica per ampliare  le nostre  ricerche e abbiamo sfruttato ogni minuto a nostra disposizione per cercare di migliorare il lavoro, alla fine abbiamo raggiunto il nostro  obbiettivo.  Ogni  gruppo  si  è  incontrato  a  casa  o  in  biblioteca  per  proseguire  il  lavoro  e  le  nostre famiglie ci hanno supportato nella ricerca accompagnandoci di volta in volta in biblioteca o nei pressi del fiume per scattare foto e girare piccoli video. Tutti noi ovviamente avevamo visto il fiume Esino, ma non ci eravamo mai fermati ad osservarlo così attentamente e grazie a questa ricerca abbiamo scoperto aspetti della  nostra  città  che  prima  non  conoscevamo.  Alla  fine  unendo  tutti  i  nostri  lavori  abbiamo  ottenuto questo magnifico risultato. Una cosa divertente e che ci ha dato soddisfazione è stata quella di creare un volantino da consegnare al Comune della nostra città, si tratta di una piccola brochure che mette in risalto le bellezze del nostro fiume e del territorio e che potrà essere distribuita ai turisti dall’ Ufficio del Turismo, inoltre alcuni di noi si sono impegnati anche in una traduzione in lingua inglese”.

Elisa Santelli

classe

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MILLE VISI MILLE VOCI 4ever

Il maestro Marco Santini durante l'esecuzione di un brano

Il maestro Marco Santini durante l’esecuzione di un brano

Spettacolare concerto quello di fine anno dell’orchestra “Federico II”, svoltosi al teatro “Pergolesi”, il 26 Maggio scorso.

Emozionante è dire poco, stando a quello che abbiamo provato noi componenti dell’orchestra.

Decisamente scoppiettanti i pezzi musicali da noi suonati per intrattenere e coinvolgere il calorosissimo pubblico che ci ha ascoltato.

Il concerto si è aperto con un omaggio alla nostra patria: l’Inno di Mameli, cantato dalla bellissima voce di Elisa Marchini, accompagnata dalla tromba di Giovanni Mancini, ha commosso gli spettatori. E’ stata poi la volta delle classi prime che hanno eseguito un canto medievale, quindi di un gruppo di dodici chitarristi con il brano “Zamba de Vargas” di Chazarreta.

Anche i nostri professori si sono esibiti in duetto: il prof.Agostinelli e la professoressa Braconi di flauto hanno eseguito la “Tarantella” di Rossini ; il prof. Santini di violino insieme alla prof di piano Giuliodori hanno proposto invece la “Charda” di Monti, entusiasmando il pubblico con le loro eccezionali doti musicali.

La "Grande Orchestra Federico II"

La “Grande Orchestra Federico II”

Quando è arrivato il suo momento, la “Grande Orchestra Federico II”, composta dalle classi II e III, ha eseguito i seguenti brani: l‘aria di “Papageno” di Mozart, il brano pop “Mamma Mia” degli Abba e il tema dal musical “Jesus Christ Superstar”. Il brano “Playing Love” di Ennio Morricone è stato introdotto dalla performance molto frizzante e coinvolgente dei ragazzi di I C che hanno messo in scena una piece tratta dal film “La leggenda del pianista sull’oceano”, esito finale del lavoro che hanno condotto durante l’anno scolastico con l’esperto Giacomo Lilliù.

Anche quest’ anno la nostra compagna Jenny Lucertoni si è esibita in una breve ma intensa coreografia di danza classica.

Tutto questo è stato possibile grazie ai nostri professori di strumento che ci hanno preparato per mesi a questo gran giorno e pensiamo di poter parlare a nome di tutti i nostri compagni di orchestra, quando affermiamo di aver centrato in pieno il nostro obbiettivo .

La Prof. Giuliodori  e la novella presentatrice Alessia

La Prof. Giuliodori e la novella presentatrice Alessia

Sul finale dello spettacolo, alcune ragazze di terza hanno letto una lettera d’addio ai professori molto toccante, quindi è partito un lungo e fragoroso applauso per ringraziarci del concerto.

Dal nostro punto di vista lo show è stato veramente emozionante e sorprendente. E voi che eravate presenti cosa ne pensate?

… scrivetelo nei commenti…

Federico Santinelli (2A) e Riccardo Santoni(2D)

 

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TROFEO delle CLASSI, edizione n 6

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GRANDE OCCASIONE PER CONCLUDERE INSIEME L’ANNO SCOLASTICO!

VI ASPETTIAMO, NON MANCATE!!!

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IMPEGNO e RESPONSABILITA’

Cari lettori,

se ben ricordate, a metà del primo quadrimestre, è stata lanciata a scuola la proposta di rappresentare il musical dal titolo “HAIR SPRAY”. Questo progetto ha richiesto un grande lavoro di organizzazione da parte di alunni, professori, genitori volontari del progetto “La Banca del tempo”. La pubblicità e le audizioni sono state curate dalla redazione “6blogger” che, con entusiasmo, ha realizzato i poster pubblicitari comparsi nei corridoi della scuola.

IMG-20190526-WA0005 (1)Inizialmente hanno aderito una ventina di alunni delle classi prime e seconde; purtroppo però durante il corso dell’anno molti di questi alunni non hanno mantenuto l’impegno preso, così, con grande rammarico, il musical è stato annullato per mancanza di partecipanti . Nonostante la scarsa affluenza, le sei ragazze rimaste hanno dimostrato di assumersi le proprie responsabilità e di avere a cuore questo progetto, per questo vogliamo riportare i loro nomi: Bastari Giulia, Bellagamba Emma, Lonzi Martina e Marchini Elisa della 2A e Degli Esposti Irene e Fioretti Ilaria della classe 1D.IMG-20190526-WA0006

Noi della Redazione abbiamo voluto scrivere questo articolo anche per ringraziare le mamme che ci hanno guidato con impegno in questo percorso, sono: Dui Carmen, Muzi Romina, Santamarianova Gloria, Pastore Valeria e Bini Francesca.

Vorremmo infine far riflettere tutti voi sull’importanza degli impegni presi e sul rispetto per tutte le persone che mettono a disposizione il loro tempo per la scuola.

Da ogni impegno derivano delle responsabilità.

7up, la Redazione effervescente

Cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente i genitori che anche in questo anno scolastico hanno dato la loro disponibilità a partecipare al nostro progetto “La Banca del Tempo”. Non tutti hanno operato fattivamente, non per loto volontà, ma per difficoltà organizzative legate ad altri, tanti, progetti messi in campo nella nostra scuola.

Un sincero grazie dunque a tutti, in particolare al gruppo di mamme sopra citato, a quello dei giardinieri che, come sempre, ha curato la nostra area verde e a coloro che hanno portato con entusiasmo la loro testimonianza professionale all’interno del progetto Orientamento rivolto alle classi terze.

f1L’appuntamento è fissato per il prossimo autunno, per affrontare al meglio il nuovo anno scolastico. Per chi si congeda da noi, la speranza di aver lasciato in ognuno il ricordo di un cammino significativo percorso insieme.

 Prof.sse M. Alessandra Bini e Greta Scorcelletti

 

 

 

 

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“CAMMINARE CORRERE VOLARE”

 Il libro “Camminare correre volare” lettocopertina da noi ragazzi delle classi 2A e 2B insieme alle prof. Scorcelletti e Giulietti, ci ha fatto vivere tante e diverse emozioni. Il libro è scritto da Sabrina Rondinelli e pubblicato da Edizioni EL. Per noi questo libro è stato di fondamentale importanza per capire il vero significato del bullismo e quello che provano le vittime di questo atto.

Il libro narra di una storia di bullismo al femminile tra due ragazze: Asja e Maria.

ASJA: è una ragazza “cattiva” che si comporta da bulla per mostrarsi forte e sicura di sé.

MARIA: è una ragazza studiosa, timida e introversa che ne diventa la vittima.

Il titolo “Camminare correre volare” racchiude in sé l’idea del cambiamento che tutti noi viviamo, soprattutto nel periodo dell’adolescenza. La determinazione e l’impegno che metteremo nella realizzazione dei nostri obiettivi saranno i motori che ci permetteranno di spiccare il volo.

A noi è piaciuto molto lo stile della scrittrice, perché ha saputo descrivere le emozioni usando similitudini, paragoni, metafore e personificazioni facendoci così entrare nel cuore delle protagoniste. Ad esempio una cosa che ci ha fatto molto divertire è quando il prof. Moretti paragona i ragazzi di oggi a delle pecore, visto che tutti siamo vestiti allo stesso modo e ci comportiamo nella stessa maniera. Per evitare questo è importante studiare e impegnarsi per raggiungere i propri sogni e imparare a pensare con la propria testa.

Voi cosa ne pensate?

Diego, Giulia Bastari e Federico 2A

ATTIVITA’ DIDATTICA

 Cartoncini colorati dalle tinte pastello, penne e pennarelli di tutte le tonalità, banchi ad isole sparsi per le aule. Questo è l’occorrente per l’attività conclusiva sul libro che abbiamo letto durante il laboratorio di lettura.bullone

Le professoresse di italiano Scorcelletti e Giulietti ci hanno proposto alcuni lavori da fare durante la lettura del libro: dovevamo appuntare ciò che notavamo con dei simboli al margine delle pagine.

Una volta conclusa la lettura del libro abbiamo svolto un’attività con entrambe le classi.

All’inizio a estrazione siamo stati divisi dalle prof in gruppi. Ognuno di questi doveva completare, aiutandosi col libro, una sezione del cartellone. C’è stato chi ha rappresentato con il disegno un episodio significativo del libro, chi si è concentrato sulle emozioni delle cuoredue protagoniste e su come l’autrice ha saputo renderle in maniera efficace, chi è andato alla ricerca delle figure retoriche che si nascondevano tra le pagine, chi, infine, ha riportato il significato delle parole nuove incontrate durante la lettura.

Il cartellone è diviso in due parti, ciascuna dedicata ad una delle protagoniste del libro. Di Asja e Maria vengono mostrati i cambiamenti, la crescita dal “cammino” fino al “volo” che le libera dalle insicurezze e dal peso del passato.

cartelone 2

Ci siamo divertiti molto ed è stato insolito, ma anche stimolante, lavorare fianco a fianco con compagni di un’altra classe.

Davide, Giulia, Elena e Maria 2B

 

 

 

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PROGETTO “MONSTER ISLAND”

 

Il cambiamento del Pianeta inizia fra i banchi di scuola

foto classe premio

La scuola primaria Mazzini-Marconi, facente parte dell’Istituto comprensivo “Federico II” di Jesi, durante l’anno scolastico 2018/2019, ha arricchito le normali attività didattiche con un importante progetto di sensibilizzazione ed educazione al rispetto dell’ambiente dal titolo “Ambientiamoci”.

Ogni classe ha svolto in vari momenti e con modalità diverse la tematica del progetto e in occasione dello sciopero mondiale per la salvaguardia del pianeta, promosso dal movimento “Fridays for future”, gli alunni hanno “protestato” pacificamente all’uscita della scuola con cartelloni e slogan.

Sono stati svolti laboratori didattici in collaborazione con ATA Rifiuti di Ancona e la Ludoteca del Riuso di Santa Maria Nuova che, oltre ad aver offerto un corso di formazione specifico per i docenti, ha educato e sensibilizzato gli alunni alla raccolta differenziata tramite il progetto “Scarabeo Verde”.

Nell’ambito di tale iniziativa la classe quinta A e le classi quarta A e quarta B hanno partecipato al Concorso “Monster Island” che prevedeva la realizzazione di una scultura tridimensionale rappresentante un fantascientifico mostro marino nato dalle isole di plastica, creato con materiale di recupero, corredato da una vera e propria scheda di classificazione tassonomica con base scientifica ma contenuti puramente immaginari.

Il 13 maggio, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, le classi quarte hanno ricevuto il premio come “Migliore originalità dei contenuti” per l’opera dal titolo “Triceplastico – Triceplasticus anfibius”; il presidente di Ata Rifiuti- AT02 Ancona, prof. Andrea Bomprezzi, ha consegnato alla scuola un assegno di 700 euro, il premio più ricco del concorso.

Grande è stata la gioia per tutti: alunni, docenti e genitori; il Dirigente scolastico prof. Massimo Fabrizi ha espressamente fatto i suoi complimenti per il traguardo raggiunto.

Come docenti non possiamo che essere orgogliose del lavoro dei nostri ragazzi e siamo sempre più convinte che il cambiamento inizia fra i banchi di scuola, creando momenti di riflessione, focalizzando l’attenzione non solo sulle problematiche ma soprattutto sulle soluzioni e sulle strategie da adottare per migliorare ogni giorno il prezioso Pianeta che ci ospita.

Le docenti delle classi quarte “Mazzini-Marconi”

Cherubini Silvia, Ciarmatori Marina, Bavari Silvia, Antenucci Melissa

 

 

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SCUOLE SICURE

pc3Sabato 18 maggio, presso l’area verde del palazzetto dello sport “Ezio Triccoli”, si è svolta l’ottava giornata “Prevenzione e Sicurezza” organizzata dai Volontari della Protezione Civile della Regione Marche.

Tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado “Federico II” sono stati coinvolti in lezioni “sul campo” relative a tematiche comportamentali di sicurezza, in modo da saper affrontare in maniera adeguata eventuali situazioni di emergenza e di pericolo.

pc7Insegnanti di eccezione sono stati i rappresentanti dei diversi corpi preposti alla sicurezza della nazione: l’Arma dei Carabinieri con il Corpo Forestale, la Polizia di Stato, i Vigili Del Fuoco, la Capitaneria di Porto, l’Aeronautica, l’Esercito, la Croce Rossa Italiana, la Guardia di Finanza, i vari reparti cinofili.                                                          pc1

pc6

Ogni gruppo di alunni era coordinato da un docente e da vari volontari della Protezione Civile che hanno integrato le spiegazioni fornite dagli esperti con racconti ed aneddoti personali.

pc5L’evento ha rappresentato la fase conclusiva del progetto “Scuole Sicure” che ha interessato tutte le classi della nostra scuola nel corso dell’anno scolastico; i volontari infatti hanno impartito 7 lezioni sulle buone pratiche da tenere in caso di terremoto, incendio o altra calamità naturale fornendo spiegazioni scientifiche sui vari fenomeni. Durante un incontro in particolare, abbiamo avuto la possibilità di metterci in contatto con la centrale operativa della Protezione Civile di Ancona che ci ha informato in tempo reale sull’allerta meteo della giornata.

Consegna degli attestati di partecipazione

Consegna degli attestati di partecipazione presso la nostra scuola

In conclusione possiamo dire di aver vissuto un’esperienza formativa unica ed estremamente interessante che ci ha fatto conoscere da vicino non solo il mondo del volontariato, ma anche coloro che, della difesa e della protezione dei cittadini hanno fatto la loro professione.

La Redazione

 

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LA PACE è NOSTRA AMICA

 

1176300094426_logo_paceIl giorno 30 aprile 2019, alle ore 18.00, presso la residenza municipale, si è riunita la Consulta per la pace; tra i punti all’ordine del giorno c’era l’approvazione della richiesta dal parte dell’Istituto Federico II di entrarne a far parte. Le motivazioni che hanno portato a tale richiesta sono state quelle di collaborare e partecipare a tutte quelle iniziative che hanno come finalità l’integrazione, l’inclusione, il volontariato, la promozione dei diritti e la diffusione di buone pratiche inerenti tali tematiche.

Essendo da sempre l’Istituto promotore di iniziative, progetti, attività che hanno come scopo l’integrazione fra culture, l’inclusione di ogni persona intesa come portatrice di risorse e caratteristiche uniche, la Consulta si è espressa all’unanimità favorevole alla richiesta avanzata . Da questo momento la Consulta si compone così di ben 30 membri, costituiti da associazioni benefiche e di volontariato presenti e attive nel territorio comunale (Avis, Amnesty, Croce Rossa, Ostello delle idee, Legambiente…). Erano presenti alla riunione il Dirigente scolastico e la funzione strumentale Intercultura e disagio Cherubini Silvia. Già dai prossimi giorni l’istituto parteciperà a degli incontri per progettare insieme alla Consulta nuove modalità di svolgimento del progetto “2000 idee per la pace”.

Silvia Cherubini

Sapete cos’è la Consulta della Pace? Ve lo spieghiamo noi!

La Consulta della Pace nasce nel 1999 a Jesi con le seguenti finalità:

  • Diffondere tra i cittadini la cultura della pace

  • Organizza le principali attività per la pace proposte da vari enti e associazioni.

La Consulta ha un regolamento che comprende 16 articoli, citiamo il primo perché ci sembra il più significativo:

“ È istituita la Consulta per la Pace, per i diritti umani e la solidarietà tra i popoli ai sensi dello Statuto del Comune di Jesi”.

Tra i compiti della Consulta c’è quello di promuovere il dialogo tra le associazioni, le istituzioni e il territorio, agevolando il confronto tra culture e religioni. Questo è un tema che ci sta molto a cuore, poiché il nostro Istituto è frequentato da ragazzi di diverse nazionalità e religioni. Ci troviamo pertanto a vivere un’ esperienza, a nostro parere, positiva, perché ci dà la possibilità di conoscere nuove usanze, tradizioni, culture e stili di vita.

E voi cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti.

Concludiamo con le parole di Albert Einstein :

La pace non può essere mantenuta con la forza, può essere solo raggiunta con la comprensione”.

Diego, Giulia Bolognini,Giulia Bastari, Davide, Elena, Aya, Caterina.

 

 

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RAVENNA, la città dei MOSAICI

IMG-20190508-WA0047Venerdì 3 Maggio, noi ragazzi delle classi seconde siamo andati in gita a Ravenna, la quarta città d’ arte più importante in Italia. 

Siamo partiti con il pullman, da Piazzale San Savino alle ore 6:45 per poi arrivare verso le 9:15 a Ravenna.

La giornata si è divisa i due parti: abbiamo dedicato la mattina  al centro storico e ai monumenti della città, mentre il pomeriggio abbiamo visitato il bellissimo museo dantesco. Appena arrivati a destinazione la guida è salita sull’autobus e ci ha consegnato gli auricolari che avremmo dovuto indossare durante il giro turistico.IMG-20190508-WA0049

IMG-20190508-WA0042Divisi in gruppi, in base alla classe con cui avevamo fatto il viaggio, siamo andati a vedere la chiesa di Sant’Apollinare in Classe, dove abbiamo potuto ammirare splendidi mosaici, raffiguranti scene religiose. Abbiamo anche avuto l’opportunità di visitare il Mausoleo di Teodorico, la chiesa Ariana, piccola ma con un magnifico mosaico, e infine la chiesa di San Francesco, con i suoi tre livelli di pavimento. I primi due,quelli situati più in basso, sono pieni d’acqua (quasi allagati) e vi vivono dei pesci rossi per indicare che l’ acqua è pura.

Alla fine della visita, la guida ci ha portati in una piccola bottega artigianale dove ci ha mostrato come vengono realizzati i mosaici. Dopodiché siamo tornati davanti alla chiesa di San Francesco, dove si trova una piccola piazza e ci siamo fermati lì per pranzare tutti insieme.

Dopo pranzo e una breve pausa ricreativa, ci siamo diretti a piedi verso la Tomba di Dante dove Monica, la nostra guida, ci stava aspettando.

Chi era Dante Alighieri?

Dante Alighieri (1265-1321) fu un famoso poeta, nato a Firenze da una famiglia di piccola nobiltà. Per tutta la sua vita ha amato Beatrice Portinari, di fatto le ha dedicato molte delle sue opere. Dante partecipò alla vita politica facendo parte della fazione dei Guelfi Bianchi per questo, quando i Guelfi Neri conquistano Firenze (1301), venne esiliato. Da quel momento in poi andò di corte in corte fino a quando si stanziò definitivamente a Ravenna. Lì morì di malaria nella notte fra il 13 e il 14 settembre del 1321 di all’età di 56 anni. La nostra guida ci ha mostrato la Tomba di Dante dove al centro c’è un sarcofago con all’interno le vere ossa di Dante!

Le ossa di Dante e le loro peripezie

Da quanto ci ha raccontato Monica, le spoglie di Dante non hanno avuto “vita facile”. Alla morte del poeta, poiché le sue opere lo avevano reso davvero famoso, Firenze le rivolle indietro. I Frati per non darle ai fiorentini, le nascosero in una cassetta che alla loro morte fu persa. Anni dopo le ossa vennero ritrovate casualmente durante degli scavi e vennero messe nell’attuale tomba di Dante. Durante la seconda guerra mondiale girava voce che Hitler volesse i resti di Dante per costruirci addirittura dei dadi da tavolo! Allarmati, gli abitanti di Ravenna nascosero le ossa del poeta con grande astuzia: le sotterrarono e sopra misero altre ossa a loro volta ricoperte di terra. Così se qualcuno avesse tentato di rubarle, avrebbero preso quelle sbagliate. Finita la seconda guerra mondiale, le ossa vennero rimesse nella tomba e di fianco a questa, in un giardinetto, c’è ancora il cumulo di terra dove erano state sotterrate. In quello stesso giardinetto, Giosuè Carducci in persona, per omaggiare Dante, ha piantato una quercia che ancora oggi mostra le sue foglie al cielo.

IMG-20190508-WA0056Dopodiché siamo entrati nel Museo Dantesco vero e proprio che è in parte la rappresentazione della Divina Commedia. E’ infatti diviso in tre parti: Inferno, Purgatorio e Paradiso, ognuna  rappresentata con scene a fumetti. Usciti dalla parte del Paradiso abbiamo visto molte reliquie come la cassetta in cui i Frati avevano nascosto le ossa,copie di codici in miniature trecentesche, bronzetti, medaglie e la prima lampada a olio della tomba di Dante. L’attuale è rifornita una volta all’anno dai fiorentini e rimane sempre accesa .

Finita la visita al museo abbiamo preso un gelato in compagnia dei nostri professori e dei nostri amici. Ci siamo davvero divertiti! Purtroppo la gita era finita e dovevamo tornare agli autobus, ma pensiamo di poter parlare a nome di tutti i presenti dicendo che il divertimento non è mancato e che è stata una gita davvero indimenticabile!!!

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Michela (2 D) e Maria (2 B)

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