PREMIO “MARIA LUISA NORI PENTERICCI”, anno secondo.

eÈ ormai il secondo anno che, nella nostra scuola, possiamo assistere alla premiazione di alcuni degli studenti che durante la loro “carriera” scolastica hanno dimostrato dedizione ed interesse verso il proprio percorso di studi. Tutto ciò è possibile grazie alla gentile ed importante opportunità offerta dalla famiglia Pentericci in ricordo della Professoressa Maria Luisa Nori, che ha insegnato Inglese per tanti anni presso il nostro Istituto.

Il 17 settembre scorso si è tenuta la cerimonia di premiazione degli studenti più meritevoli dell’anno scolastico 2021-2022. Alla presenza dell’avvocato Pentericci, delle figlie Francesca e Laura e del giovane nipote Lorenzo, anche quest’anno è stato concesso questo importante riconoscimento in denaro, per un totale di mille euro, ai tre alunni più meritevoli.

Il primo premio è andato ad Alessandro Mancini, ex alunno di classe 3A, licenziatosi con 10 e Lode; il secondo ad Alessandro Urbani, ex alunno della classe 3B, il terzo premio ad Aicha Youness, ex alunna della classe 3C.                      

                                                                                                  

La cerimonia è stata piacevole ed emozionante. Dopo l’introduzione del Dirigente e il bel discorso dell’avvocato Pentericci, abbiamo avuto modo di ascoltare quella che è stata l’esperienza formativa delle figlie, la dottoressa Francesca, avvocato anche lei, e la dottoressa Laura, astrofisica e docente all’università “La Sapienza” di Roma. Anche il giovane Lorenzo ci ha descritto il suo percorso di studi passato e futuro. Tutti hanno sostenuto l’importanza della formazione e della conoscenza, della curiosità di apprendere ed imparare a capire come funziona il mondo attorno a noi.

“La scuola”, ha affermato poi il Dirigente, “vi dà un’opportunità enorme, quella di sviluppare il vostro pensiero critico insegnandovi a camminare da soli per le strade del mondo”.

Questo concetto è spesso emerso nelle parole dei componenti della famiglia Pentericci, insieme all’importanza del viaggio, della scoperta di nuovi luoghi e di culture differenti. Alla fine di questa bella giornata, che riteniamo rimarrà nel ricordo dei premiati e nel nostro, abbiamo anche pensato che il percorso indicato dai nostri ospiti in questa scuola lo abbiamo già intrapreso da tanto tempo: il viaggio alla scoperta di culture differenti.

La redazione Blog

 

 

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L’ ADOLESCENZA e la MUSICA

Come tutti noi sappiamo l’adolescenza è un periodo particolare e a volte difficile da comprendere. La musica fa parte di questo momento, infatti per staccarci dalla realtà, a volte basta un paio di cuffie. Molti ragazzi si rifugiano nei testi delle canzoni per sentirsi capiti e apprezzati da persone che provano le stesse emozioni.

Conosciamo tutti i due cantanti romani Alessio e Marco che insieme vengono chiamati: GLI PSICOLOGI. Per quanto possano sembrare semplicemente due ragazzi con tutta la vita davanti, sono persone con un cuore enorme che aiutano i followers a trovare loro stessi. Infatti, capire chi siamo fin dall’adolescenza è una cosa molto importante e utile da fare.

Sabato 27 agosto li ho incontrati dal vivo; il concerto si è tenuto a Servigliano a circa un’ora di macchina da Jesi. Con me c’erano un mio amico e i nostri papà che ci hanno gentilmente accompagnato.

Il concerto sarebbe dovuto iniziare alle 21.00, ma per paura di essere in ultima fila e perdermi un momento così importante, siamo arrivati alle ore 19.00.

Devo ammettere che è stata un’ottima idea date le tantissime persone che aspettavano in fila il grande evento con il mio stesso scopo.

Grazie a questa grande opportunità ho conosciuto anche un nuovo cantante chiamato COMETE, che ha cantato alcuni suoi brani molto belli per poi lasciare il palco agli Psicologi.

Il concerto è iniziato con delle domande su come fosse andato il viaggio. I due cantanti hanno poi proseguito ringraziandoci per sostenerli sempre. Poi è arrivato il grande momento, ossìa, quando hanno iniziato a cantare tutte le loro canzoni. Ci siamo tutti emozionati poiché sentirli dal vivo era davvero entusiasmante.

Loro sono delle persone davvero bellissime e comprensive tanto che a volte scendevano dal palco per avvicinarsi a noi e rendere il momento ancor più indimenticabile.

E’ stata la serata più bella della mia vita e spero che tutte le persone che ascoltano gli Psicologi come me abbiano modo di assistere ad un loro concerto poiché, sono sicura che, cantare le loro canzoni può essere una terapia ed un modo per sfogarsi!!

Giulia

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GENITORI e FIGLI

Oggi condivido con voi le mie riflessioni su un argomento molto importante: il rapporto tra genitori e figli durante la crescita.IMG_20220901_183335

Nel primo periodo della vita siamo piccoli e di conseguenza molto attaccati ai nostri genitori anche perché dipendiamo da loro per molte cose come mangiare, l’igiene personale, la scuola, ecc.

Successivamente, invece, durante l’adolescenza, caratterizzata da continui cambiamenti fisici e psicologici, diventiamo gradualmente più autonomi e ciò ci rende più sicuri di noi stessi. E’ questo il momento in cui il rapporto con i nostri genitori inizia a cambiare. E’ come se avessero sempre da controbattere o da ridire sulle cose che ci circondano, sul modo di vestire, sul fatto di truccarsi troppo e sul trascurarli a causa dei nostri amici; inoltre controllano le amicizie IMG_20220901_185705che frequentiamo, a volte anche sui social.

Contrariamente a quanto pensano, però, allontanarsi da loro è difficile, visto che finora sono stati il nostro punto di riferimento, coloro ai quali eravamo abituati a raccontare spontaneamente la nostra giornata e gli avvenimenti più importanti. mano

Si crede che i genitori non capiscano realmente le opinioni e i bisogni di noi figli, in realtà nessuno lo capisce meglio di loro, perché lo hanno già vissuto e sono molto più maturi di noi.

Giada

 

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Il gelato: una passione tutta italiana

Voi vi siete mai chiesti dove è nato il gelato?

Apparentemente una domanda sciocca e banale, forse superficiale, ma guardando le statistiche, la percentuale della popolazione che consuma uno o più gelati alla settimana corrisponde al 22% e le vendite permettono ad aziende, bar e ristoranti, un guadagno pari a 2,5 milioni di euro all’anno, solo nel nostro Paese, che si aggiudica il 30% del mercato europeo grazie alla vendita annuale di gelato! Ragion per cui, forse, appare interessante chiedersi quale sia l’origine del gelato.

Nonostante tutto, l’Italia non è il primo Paese al mondo per il consumo e per la produzione di gelato, infatti l’America è considerata il produttore più fiorente con quasi una produzione annuale pari a ventisei litri di gelato per ogni cittadino.

L’Italia, invece, è il vero e proprio luogo di nascita del gelato, “creato” più di cinquecento anni fa, intorno al 1509. La nascita del gelato a base di latte o alla crema di latte è abbastanza recente. Nasce intorno all’anno 1565, alla corte di Caterina de’ Medici, a Firenze, per merito dell’architetto Bernardo Buontalenti, detto Mastro Bernardo delle girandole, che realizza un sorbetto quasi gelato utilizzando neve, sale (per una legge fisica quest’ultimo abbassa la temperatura), limoni, zucchero, bianco d’uovo e latte.

Successivamente, nel 1686, il siciliano Francesco Procopio, trasferitosi a Parigi, inaugura il “Café Procope”, tutt’ora esistente, dove crea una nuova ricetta per fare il sorbetto-gelato utilizzando frutta, miele, zucchero e ghiaccio.

Un altro passo importante per la produzione e divulgazione del gelato viene dagli Stati Uniti, dove Nancy Johnson, del New Jersey, nel 1846 mette a punto la prima gelatiera: un mastello pieno di ghiaccio e sale dove Nancy ha inserito un cilindro metallico con l’impasto da gelare che viene girato con una manovella. Altrettanto importante è l’invenzione rivoluzionaria da parte di Fabbri (già produttrice di sciroppi alcolici e non) dei primi prodotti per la preparazione del dolce più amato nel mondo. Si tratta di ingredienti composti per gelato artigianale comprendenti paste di frutta e creme che l’artigiano utilizza nelle sue ricette aggiungendo latte, panna o acqua per realizzare i suoi gelati.

Jesi e il gelato

Anche Jesi, la nostra città, è abbastanza conosciuta per la produzione di gelato, infatti si possono contare all’incirca sette gelaterie artigianali. Una delle passioni che sicuramente mettono d’accordo tutti gli italiani è il gelato, apprezzato dal 95% di tutta la popolazione. Alcuni dei gusti più conosciuti e richiesti sono il cioccolato e la vaniglia.

Ma se volete assaggiare gusti meno tradizionali, vi consiglio:

GELATO AL PEPERONCINO

GELATO AL PEPERONCINO

dal gusto piccante, che unisce due  alimenti molto amati da gran parte della popolazione italiana, ovvero peperoncino e gelato.

GELATO AL PARMIGIANO REGGIANO

GELATO AL PARMIGIANO REGGIANO

è un mix di sapori che si incrocia tra un gusto più salato, contraddistinto dal formaggio tipico della regione emiliano-romagnola, e dal sapore più dolce; quello del gelato.

GELATO GIRO D'ITALIA

GELATO GIRO D’ITALIA

in seguito al giro d’Italia, avvenuto pochi mesi fa, venne “realizzato” un gelato su misura per l’occasione e venne intitolato proprio come la gara ciclistica.

GELATO PERE E FORMAGGIO

GELATO PERE E FORMAGGIO

anche questo ha un retrogusto salato dato dal formaggio, che in questo caso è il gorgonzola, mentre a dare un senso più dolce ci pensano la pera e la vaniglia, che ne costituisce la base.

Forse la scelta del gusto è soggettiva, ma penso che sarete d’accordo con me nel decretare il gelato l’ ingrediente fondamentale della nostra estate!!!!

Alice

 

 

 

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DISNEYLAND PARK

Disneyland Park è uno dei parchi più famosi e visitati del mondo e si trova nei pressi di Parigi, esattamente a Marne-la-Vallée, Seine-et-Marne. f7

Fu aperto il 12 aprile 1992 con il nome di Euro Disneyland, ma dopo un periodo piuttosto difficile, nel 1995, cambiò organizzazione e il nome divenne Disneyland Paris.  Di proprietà della società francese Euro Disney S.C.A. e della “The Walt Disney Company”, solo nel 2002 il parco guadagnò il nome attuale, in francese Parc Disneyland.

Vorrei ora illustrarvi le principali attrazioni che si possono trovare e provare nel parco.

Inizierei da quella dedicata ai Pirati dei Caraibi!

f1Basato sull’omonima serie di film, questo gioco inaugurato nel 2016, conduce i visitatori in un percorso sotterraneo ed a cielo aperto a bordo di barconi da dieci posti ciascuno in mezzo a tesori nascosti e battaglie tra  feroci pirati.

Il castello della Bella Addormentata

Il castello della principessa Aurora è senza dubbio una delle icone di Disneyland Park.f2 Rivivrete la storia della Bella Addormentata in un ambiente da favola tra interni maestosi e giardini incantati, mi raccomando…non perdete il panorama che si affaccia dal balcone su Fantasyland!

La spettacolare simulazione di Guerre Stellari chiamata Star Tour regala ai visitatori momenti di pura adrenalina. Rivivranno infatti le emozioni del film attraverso un viaggio nel cosmo a bordo della famosa navicella spaziale sperimentando intorno a sé le più moderne tecniche di realtà virtuale. 

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Peter Pan Flights. Grazie a questa attrazione adatta a tutte le età, abbandonerete la casaf4 di Wendy, vi alzerete in volo su Londra e approderete infine sulla leggendaria Isola che non c’è. I vostri compagni di viaggio? Sirene, indiani e pirati e… Capitan Uncino!

In Big Thunder Mountain, un trenino di miniera condurrà i visitatori all’interno di una montagna stregata. Le montagne russe si snodano velocissime  tra discese e salite, impennate, canyons e gallerie, un’istituzione a Disneyland Park!

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Vi confesso che io inizierei il mio percorso proprio da qui…il nome stesso di questo Rollercoaster è garanzia di divertimento.

Pianta del parco

Pianta del parco

Il nostro viaggio nel parco di divertimenti finisce qui, spero di avervi incuriosito. Parigi in fondo non è così lontana!

Khadiza

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10 LIBRI da NON PERDERE nell’ESTATE 2022

Avete voglia di leggere ma non sapete cosa? Avete una lunghissima lista di libri e non sapete da quale iniziare? State leggendo l’articolo giusto!

Cari amici, da quale lettrice sfegatata quale sono, vi voglio proporre la mia selezione dei migliori libri da leggere durante questi mesi estivi. Tra le ultime uscite e quelli più chiacchierati sui social, c’è un’infinità di libri tra cui poter scegliere. Gialli, thriller, fantasy, distopici e romanzi rosa: ce n’è veramente di ogni genere!!! Tanti titoli in grado di far sorridere, emozionare o far riflettere i ragazzi, grazie a  narrazioni molto diverse tra loro.

Facciamo finta che mi ami  Immagine1

Un matrimonio in Spagna, un finto fidanzato per l’occasione, cosa mai potrà andare storto? Un mix di ironia e romanticismo caratterizza le vicende di Catalina Martìn che, trovandosi immersa in un mare di bugie da cui non riesce ad uscire, trova l’appoggio del suo collega, Aaron Blackford, che però odia profondamente. Riuscirà a mettere da parte i risentimenti nei suoi confronti per permettergli di aiutarla?

Fenomeno romantico di Tik Tok, il romanzo di Elena Armas è subito diventato bestseller per il “New York Times” e “The Sunday times”, vincendo il premio ai Goodread Choice Award come miglior esordio dell’anno.

Immagine2It ends with us.  (Siamo noi a dire basta)

Questo romanzo di Colleen Hoover, uscito in Italia dopo diversi mesi dalla sua prima pubblicazione, racconta di Lily, una giovane donna che, distrutta dalla perdita del padre e dall’allontanamento del primo amore, incontra Ryle, uno stimato neurochirurgo che le farà di nuovo battere il cuore. Quando però il primo ragazzo si ripresenterà, la donna dovrà fare i conti con Ryle e si renderà conto che lasciare chi ci fa del male non sempre è semplice. Riuscirà a dire basta?

I sette mariti di Evelyn Hugo Immagine3

Monique Grant è una giornalista in crisi: dopo la rottura con il marito non riesce più a portare avanti il suo lavoro e la sua carriera. Proprio durante questo momento di sconforto però, le arriva una notizia incredibile: la diva di Hollywood Evelyn Hugo vuole rilasciare un’intervista esclusiva dopo anni di silenzio, ed ha scelto proprio Monique per raccontarsi e svelare la verità sui suoi sette mariti. Un racconto in cui due vite si scoprono inaspettatamente e drammaticamente unite.

Come uccidono le brave ragazze

In questo romanzo giallo, Holly Jackson racconta di un omicidio avvenuto nel 2012  a Little Kilton. O meglio della scomparsa di una ragazza, il cui corpo non verrà più ritrovato. L’assassino viene subito scoperto: è Sal Sigh, un amico della vittima, che si è suicidato pochi giorni dopo il fatto. Ma Pippa Fitz-Amobi, che al tempo aveva dodici anni ed ora è al college, non ne è affatto sicura. Decide  così di portare questo caso come tesina di fine anno e inizia ad indagare  scoprendo cose inquietanti e segreti che qualcuno vuole rimangano tali. E se l’assassino fosse ancora là fuori?

Il caso Alaska Sanders

Dopo dieci anni arriva finalmente il seguito del bestseller “La verità sul caso Harry Quebert”. Questo nuovo romanzo firmato Joël Dicker ci porta nel 1999 a Mount Plesant, quando la tranquilla cittadina viene scossa da un omicidio: è stato ritrovato il corpo di una giovane donna in riva ad un lago. In seguito alla confessione dell’assassino e del suo complice il caso viene subito chiuso. Undici anni più tardi, però, il sergente Perry Gahalowood riceve un messaggio anonimo molto inquietante e decide di riaprire il caso. E se avesse seguito una pista falsa? Leggere per capire!

Immagine6 Il principe crudele

Primo di una trilogia fantasy (a seguire “Il re malvagio” e “La regina del nulla”), il libro parla di una ragazza, Jude che, durante la sua infanzia, viene rapita insieme alle sue sorelle e portata nel profondo della foresta, nel mondo magico. Molti anni sono passati dall’accaduto e la ragazza, che ormai ha diciassette anni, è stanca di essere maltrattata da tutti poiché non ha sangue magico nelle vene. Per trovare il suo posto nella società, decide di affrontare il crudele principe Cardan e si trova coinvolta in intrighi di corte. Quando una guerra civile minaccia  però la sicurezza del regno è pronta di rischiare il tutto per tutto pur di salvarlo.

 L’attraversaspecchi- La saga  7-10

Saga fantasy molto apprezzata dai ragazzi, frutto della penna di Christelle Dabos, ha avuto molto successo  grazie allo stile coinvolgente dell’autrice francese, che non ha lasciato nulla al caso. I quattro libri, infatti, ambientati in un universo fantastico e spietato, raccontano le vicende di Ofelia, una giovane donna capace di leggere la storia degli oggetti e di spostarsi attraverso gli specchi. Una storia che tiene incollati fino all’ultima pagina, assolutamente da leggere per chi adora i libri steampunk.

Molti libri tra quelli che vi ho proposto li ho letti, e posso dirvi che li ho amati e che mi hanno fatto piangere e ridere al tempo stesso. Spero che possano far emozionare anche voi.

Un caro saluto, Anna.

 

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LE SORELLE DI JESI

Un caro saluto ai fedeli lettori che ci seguono nonostante il caldo torrido di questi ultimi giorni. Un “tuffo” nella storia della nostra città forse non sarà rinfrescante, ma vi farà conoscere meglio Jesi e le sue città gemelle.

Waiblingen (Germania) e Mayenne (Francia)

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Waiblingen

La città di Waiblingen dista circa 900 km da Jesi e 12 km da Stoccarda, si trova nella parte sud-ovest della Germania. Conta quasi 53.000 abitanti, dei quali il 18% è di origine straniera e la comunità italiana è tra le più numerose.

Lo stretto e antico legame tra le due città è dovuto al nostro celebre concittadino Federico II, nato a Jesi il 26 dicembre 1194 e appartenente alla famiglia degli Hohenstaufen, signori di Waiblingen. L’atto ufficiale di questa amicizia tra le due città è stato firmato a Jesi il 5 ottobre 1996.

Maienne

Mayenne  

La città dista circa 1.500 km da Jesi ed è situata nella parte ovest della Francia, tra la Valle della Loira, la Bretagna e la Normandia, a meno di 100 km da Mont-Saint-Michel. La piccola città francese, di circa 15.000 abitanti, è attraversata da nord a sud dal fiume che porta il suo nome.

Jesi ha incontrato Mayenne in occasione delle celebrazioni per il 750° anniversario della fondazione della città di Waiblingen; la città francese e quella tedesca, infatti, sono gemellate dal 1962. Il gemellaggio tra Jesi e Mayenne è stato ufficialmente firmato il 27 settembre 2002 a Jesi alla presenza del Sindaco della città tedesca gemellata.

Le giornate del gemellaggio

Le giornate del gemellaggio si svolgono, a turno, nei comuni coinvolti e prevedono iniziative culturali, storiche e sportive per celebrare il rapporto di amicizia tra gli abitanti e le amministrazioni dei rispettivi paesi. Le più recenti giornate di gemellaggio si sono svolte a Mayenne dal 20 al 23 settembre 2019.

Speriamo si possano riprendere presto, magari proprio nella nostra città.

Lorenzo 

 

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IL CAMPIONATO JESINO DI SCACCHI

Quando alla riunione di Redazione mi sono proposto per scrivere questo articolo, avevo immaginato un epilogo un po’ diverso. Avevo previsto, infatti, di iscrivermi al torneo, giocare, divertirmi, scattare qualche foto e poi documentare il tutto nel mio articolo. Purtroppo non è andata secondo i miei piani perché mi sono rotto il polso il 5 giugno e quindi ho dovuto saltare i primi due tornei; ora che mi sono tolto il gesso forse parteciperò all’ultima gara. Questo però non mi ha impedito di scrivere l’articolo, al quale allego le foto scattate da me, e di parlarvi di questo entusiasmante gioco.

sfida a scacchi

Ho scoperto questo gioco all’età di 7 anni e mi ha subito appassionato il fatto che, a differenza degli altri sport, negli scacchi conta l’abilità mentale e non fisica. Infatti ogni partita consiste nell’applicare la strategia migliore e nel prevedere le mosse dell’avversario. Per imparare bene, non avendo né parenti né amici appassionati, mi sono iscritto ad un corso che frequento tutt’ora, tenuto da Luigi Ramini, dove i corsisti non vengono divisi per  età, ma per bravura. Quindi immaginate la mia emozione alla notizia che quest’anno si sarebbe svolto il  primo campionato di scacchi jesino.

OSCAR WILD

La competizione è stata divisa in 3 tornei che si sono svolti in date e luoghi diversi della città. Il primo ha avuto come location l’Oscar Wilde Irish Pub, il 18 giugno alle ore 16; il secondo si è svolto al circolo Endas, via Marconi, il 2 luglio alle ore 16. Infine il terzo e ultimo torneo si terrà ai giardini pubblici il 23 luglio alle ore 16.

 

Le tre giornate prevedono sei partite di 10 minuti e alla fine di ogni torneo chi ne ha vinte di più viene premiato, con coppe o medaglie assegnate in base alle categorie e alle età. Alla fine di tutti e tre i tornei ci sarà la premiazione assoluti, ovvero chi ha vinto più partite nell’ intero campionato. La competizione è stata organizzata da Luigi Ramini, che ha anche scritto un libro a proposito di questo gioco.

Simone

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ANIMALI MARINI MISTERIOSI e DOVE TROVARLI

imm 8Il mare è pieno di misteri e la maggior parte non sono ancora stati svelati. Esistono infatti tantissime specie di animali marini poco note, creature stravaganti e affascinanti, alcune colorate, altre con caratteristiche fisiche davvero molto strane. Proviamo a presentarne alcune.

 Chiasmodon niger o inghiottitore nero

Chiasmodon niger

Chiasmodon niger

Questo pesce, conosciuto come l’“Inghiottitore nero”, deve il suo nome alla capacità di mandar giù in un solo boccone la sua preda.  Vive in acque profonde e può ingerire qualsiasi animale marino ammesso che non superi di due volte le sue dimensioni e di dieci volte la sua massa corporea.

Cymothoa exigua

Cymothoa exigua

Cymothoa exigua

Cymothoa exigua, è un animale veramente sui generis, pensate che questo crostaceio ama vivere nella bocca dei pesci!!! E’ un parassita e viene comunemente detto “Pidocchio mangia lingua”. Una creatura talmente stravagante non poteva di certo mancare nella classifica degli animali marini più strani del mondo!

Pesce Stargazer

Pesce Stargazer

Pesce Stargazer

Questo pesce ricorda una scultura di sabbia dimenticata dai bagnanti sulla spiaggia. Come strategia di caccia, utilizza infatti quella di sotterrarsi nella sabbia e lì aspettare pazientemente il momento di tendere un’imboscata alla sua preda. Uno speciale organo posizionato sulla testa gli permette di stordire i malcapitati con una scarica elettrica e lo aiuta anche a difendersi dai predatori. Geniale!

Squalo tappeto maculato

Senza dubbio, si tratta dello squalo più strano al mondo e la sua capacità di mimetizzarsi con l’ambiente lo rende un cacciatore eccellente. Si ciba principalmente di pesci e di invertebrati che vivono sul fondo marino. E’ un animale notturno; non cercatelo di giorno, si riposa,

 Squalo dal collare

Questo raro esemplare abita  da sempre le profondità dell’oceano Atlantico e Pacifico. Anche se tecnicamente è uno squalo, dunque un pesce,  il modo in cui divora le sue prede è più simile a quello dei serpenti: stritola infatti le vittime con il corpo mentre le inghiotte attraverso la bocca.

Blobfish

Psychrolutes marcidus

Psychrolutes marcidus

La forma del Psychrolutes marcidus è realmente anomala e differente da quella degli altri pesci dell’oceano… non vi sembra una massa di gelatina?!!! Il Pesce Blob è un pesce abissale che vive a largo dell’Australia, della Tasmania e della Nuova Zelanda a una profondità compresa tra i 600 e i 1200 m. Si nutre prevalentemente di molluschi e crostacei, ma non li caccia. Si apposta e attende con pazienza che essi si avvicinino a lui.

Polpo Dumbo o Opisthoteuthis californiana

L’ultima creatura marina di questa nostra carrellata, il polpo Dumbo, deve il suo appellativo all’omonimo elefantino della Disney. Vive la sua esistenza tra 3.000 e 5.000 metri sotto la superficie ed è stato avvistato nelle Filippine, in Nuova Zelanda, in Australia e, ovviamente, in California.

Polpo Dumbo o Opisthoteuthis californiana

Polpo Dumbo o Opisthoteuthis californiana

Purtroppo a causa dell’inquinamento e del surriscaldamento globale ogni giorno scompaiono dal nostro pianeta specie animali e vegetali, con danni spesso irreparabili all’ecosistema. Speriamo però che, lontani dagli uomini, gli abissi continuino a celare i loro misteri e che le creature incredibili  che li abitano possano ancora condurre le loro vite straordinarie.

Viviana

 

 

 

 

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CONNESSIONE SOSTENIBILE

Insieme si può rendere il nostro ambiente più pulito.

“Come si chiamano gli anelli di plastica che tengono insieme le lattine nei pacchi da 6?
Reggilattine? Ecco, ogni minuto nel mondo trentatré mila oggetti di plastica come questo finiscono in mare”.

Con queste parole, pronunciate dal geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi all’inizio della canzone “La Tartaruga e il Reggilattine” di Lorenzo Baglioni, i bambini delle classi quinte Primaria hanno dato il via a quella “Connessione Sostenibile” che il Comprensivo Federico II ha cercato di creare anche quest’anno tra i vari ordini di scuola.

Come ogni anno, quello che si è appena concluso ci ha dato nuovamente l’opportunità di un confronto “verticale”, che ha permesso alle classi ponte di incontrarsi e agli alunni della Primaria di iniziare a conoscere spazi, attività e docenti della loro futura scuola. “Connessione Sostenibile” è il titolo del progetto di Continuità 2021/2022. Ma andiamo con ordine…

La piccola tartaruga della storia raccontata dalla canzone (qui il video da YouTube), purtroppo non riesce più a liberarsi dall’abbraccio mortale del reggi-lattine gettato in mare insieme a tanti altri rifiuti in plastica … Per questo motivo, con molta sensibilità e una buona dose di consapevolezza, i bambini, aiutati dai propri insegnanti, hanno cercato di capire come fare a liberarsi dalle catene del degrado ambientale che spesso gli adulti non riescono proprio a spezzare.

Così, dal mese di aprile, hanno riportato le proprie considerazioni ai ragazzi più grandi, negli incontri previsti dal progetto, durante i quali hanno raccontato loro anche un’altra storia, quella di “Betta la Bicicletta”, una bellissima bici nata dal processo di riciclo di 800 lattine di alluminio, e hanno ballato sulle note di una divertentissima canzone rap, mostrando che sì, esiste un modo per limitare l’impatto dei nostri rifiuti sul Pianeta e consiste in primo luogo nel saperli differenziare bene (“Non mi rifiuto”, Blebla).

Insieme alla bellissima mascotte della Tartaruga marina, creata dalle classi quinte a partire dal riuso di pezzi di plastica e altri materiali e regalata alla scuola Secondaria, i ragazzi più grandi sono quindi partiti alla scoperta dei modi migliori per rendere la Terra un luogo più pulito. Come? Studiando innanzitutto il problema. Con le insegnanti di Tecnologia e Scienze hanno scoperto i segreti di una buona raccolta differenziata, imparando che, secondo un dato recente, ogni anno nelle Marche ogni abitante produce 518 kg di rifiuti! Che la discarica resta ancora la forma più diffusa di smaltimento, nonostante sia obsoleta, e che è necessario sapersi orientare bene tra i numerosi materiali di cui sono fatti gli oggetti di uso quotidiano. Elaborati per le proprie classi dei cartelloni esplicativi, molto colorati ed efficaci, hanno tuttavia capito che senza un ulteriore supporto orientarsi non è facile… Il passo successivo è stato quindi quello di incontrare chi, da un po’ di tempo, nella nostra città, si impegna per garantire un ambiente più vivibile e verde: Jesi Clean.

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Jesi Clean è un’associazione nata proprio dalla constatazione che anche in città i rifiuti spesso invadono i nostri spazi aperti. Un giorno alcuni giovani cittadini si sono dati appuntamento per pulire alcuni luoghi urbani; da quel giorno sempre più persone si sono unite alla causa, finché le loro “clean walking” non sono diventate un appuntamento costante, promosso anche tra i più piccoli, con molti incontri nelle scuole.

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“9 ragazzi, con l’amore per la loro città e la voglia di renderla un posto migliore” si legge nella home-page del sito dell’associazione. E sicuramente questo amore è stato trasmesso ai nostri alunni nel corso degli incontri, dinamici, divertenti, ma soprattutto utili a capire come far crescere concretamente il rispetto per il nostro ambiente di vita, differenziando bene i rifiuti, evitando di gettarli in terra, riducendo gli sprechi, coinvolgendo quante più persone possibile…

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Per i ragazzi della Secondaria, il viaggio attraverso queste tematiche è infine confluito in una breve presentazione, condivisa con i bambini delle quinte durante l’ultimo incontro di continuità, per mettere in comune conoscenze, impressioni e considerazioni.

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Perché solo così, finalmente, potremo concludere che

“(…) la storia d’amore più bella
È quella in cui la tartaruga
Non incontra mai un reggilattine
E fa così
La tartaruga nuotava come tutte le mattine, fine”

(cit. Lorenzo Baglioni, La Tartaruga e il Reggilattine)        

 

Gli insegnanti

Paolo Ubertini, Scuola Primaria G. Perchi

Chiara Serenelli, Scuola Secondaria Federico II

Con gli alunni e le alunne delle classi quinte delle scuole Garibaldi, Mazzini, Perchi e delle classi prime della scuola Federico II.

Un ringraziamento ai ragazzi dell’associazione Jesi Clean.      

 

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