I DELFini siamo noi!

delf2Il DELF, acronimo di Diplôme d’Etudes en Langue Française (Diploma di Studi in Lingua Francese), è un certificato rilasciato dal Ministero Francese della Pubblica Istruzione ed è riconosciuto in ben 154 paesi del mondo. Tale diploma attesta il livello di conoscenza della lingua francese da parte degli studenti di classe terza: un alunno che studia francese da tre anni, infatti, dovrebbe aver acquisito un livello di conoscenza base classificato in A1 (Introduttivo) o A2 (Intermedio).

Noi DELFini della scuola “Federico II” abbiamo sostenuto l’esame A2, quello di livello più avanzato, su consiglio della lettrice madrelingua Isabelle che ci ha preparati in modo eccezionale. L’esame che abbiamo sostenuto il 9 maggio nella nostra scuola è composto da quattro prove:

  • compréhension de l’oral: la comprensione orale;
  • compréhension des écrits: la comprensione scritta;
  • production écrite: la produzione scritta;
  • production oral: la produzione orale.

Quest’anno, inoltre, il “Federico II” ha aperto le porte anche agli alunni delle scuole “Lorenzini” e “Leopardi”, che hanno sostenuto l’esame DELF presso il nostro Istituto.

delf 1In conclusione, volevamo annunciare che Christian Kamsu (3^C) ha ottenuto il miglior punteggio in tutta la provincia di Ancona totalizzando ben 99 punti su 100. Siamo molto soddisfatti dei risultati che abbiamo conseguito grazie all’aiuto di Isabelle e della nostra insegnate di francese, Madame Rondina.

Un saluto e buone vacanze: Francesco, Christian e Giulia.

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ALTRE POESIE SBOCCIANO TRA I BANCHI DI SCUOLA

Come ultimo argomento di antologia i ragazzi della seconda media del nostro istituto hanno affrontato una nuova unità: la poesia.

Per quanto riguarda la 2^c, la professoressa Pigliapochi, ha assegnato ai suoi alunni una poesia sulla nostra cara città, Jesi. Nel complesso sono venuti fuori dei bei lavori, per questo abbiamo deciso di condividerli con voi:

M’ affaccio dalla finestra

e vedo una città antica

con cinte di mura e una

storia infinita

 nel centro storico

passeggia l’allegria

mentre a teatroNOEMI NALLI

al grande teatro Pergolesi

si accendono i riflettori e tutto

riprende vita.

Noemi Nalli

Che bella la mia città,

qui si respira aria di libertà

 

Il verde dei campi, l’azzurro del cielo

dietro le colline sorge l’ arcobalenoREBECCA ALBANESI

 

uliveti, vigneti, distese di girasoli e spighe di grano

che colorano le campagne e si estendono per kilometri,

o più lontano

 

Federico II nacque proprio qui e San Settimio una cattedrale costruì

questa è Jesi,

 la mia città,

 e di certo nessuno, mai me la ruberà

Rebecca Albanesi

Un alto e maestoso arco,

ti da il benvenuto

un lungo e festoso corso sembra invitarti

 a fare una sfilata tra le sue artiJENNY LUCERTONI

 

In fondo alla piazza dell’orologio,

troverai lui,

un affascinate teatro

 ricco,

ricco di storia e cultura.

Jenny Lucertoni

 

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UN ESORDIO EMOZIONANTE

Il giorno 12 giugno, in piazza delle Monnighette, noi alunni della IIA abbiamo presentato dei cortometraggi visionati a scuola durante la partecipazione al progetto “Ka – Nuovo Immaginario Migrante”. In questo primo incontro abbiamo raccontato agli spettatori tutto ciò che avevamo capito riguardante questi bellissimi corti animati. Abbiamo presentato sette cortometraggi internazionali:

michel, mattia e sashaIl primo che abbiamo presentato è stato “The fruits of clouds” progettato da Katerina Karahnkova nel 2017 nella Repubblica Ceca. Esso dura circa dieci minuti. Il corto parla di una piccola creatura che si avventura in una foresta buia e paurosa.

 

Il secondo cortometraggio è stato “Link”, lara, jacopo, marcoprogettato da Robert Lobel nel 2017, in Germania. Esso dura circa sette minuti. Il corto parla di due persone che hanno diversi interessi, ma sono collegati dai loro capelli.

arely, fabioIl terzo cortometraggio è stato “La Nostra Storia”, progettato da Lorenzo Latrofa nel 2018, in Italia. Esso dura circa quattro minuti. Si differenzia dagli altri cortometraggi perché è presente anche una voce narrante. Le immagini mostrano il viaggio e la vita di un africano arrivato nel nostro paese, mentre la storia narrata racconta la vita di un italiano che nel dopoguerra va a vivere in Argentina. Le storie sono sovrapponibili. Questo corto è stato vincitore del premio Migrarti nel 2017.

Il quarto cortometraggio presentato è stato “Balcony”, samuele, simona, rebeccaprogettato da David dell’Edera nel 2016, in Ungheria. Esso dura circa sei minuti. In un quartiere abbandonato, le persone sembrano avere atteggiamenti di individualismo, ma poi arriva un signore che con un urlo, successivamente unito a quello dei condomini, riesce a scuotere, anche se per pochi secondi, tutto il quartiere.

tony, martina, soamiIl quinto cortometraggio è stato “About a Mother”, progettato da Dina Velikovskaya nel 2015, in Russia. Esso dura circa sette minuti. Questo corto parla di una madre dai lunghissimi capelli neri che ha tre figli. Quest’ultimi, quando crescono, devono abbandonare la madre per lavoro. Successivamente tutti e tre chiedono aiuto alla madre per vari motivi e lei per assecondare le loro richieste perde tutti i capelli. Alla fine del corto i capelli ricrescono, ma sono di colore bianco.

Il sesto cortometraggio è stato “Sog”, MATTIA, GIULIA, ISABELLAprogettato da Jonatan Schwenk nel 2017 in Germania. Esso dura circa dieci minuti. In questo corto alcuni cavernicoli inizialmente sono incuriositi dal lamento strano dei pesci rimasti incastrati negli alberi, ma successivamente iniziano a lanciare contro di loro dei sassi e dopo un po’ cercano di bruciarli. Un cavernicolo si distingue dagli altri perché cerca di aiutare i pesci. Il corto si conclude con i quest’ultimi che ritornano al loro ambiente naturale e con i cavernicoli che spingono nell’acqua il loro compagno che cercava di aiutare questi animali indifesi.

suela, alessia, leonardoIl settimo e ultimo cortometraggio presentato è stato “Buonanotte”, progettato da Caterina De Mata nel 2017, in Italia. Esso dura circa tre minuti. In un palazzo ci sono persone di diverse etnie che suonano canzoni completamente diverse. I diversi suoni, sovrapposti, creano rumore e rabbia. Alla fine del corto però si accorgono che è meglio suonare tutti insieme e quindi creano una bellissima melodia.

Questo è stato il primo dei tanti incontri che si terranno a Jesi. L’ultimo incontro, invece, si terrà a Senigallia, per il programma completo potete visitare il sito ka.pepelab.org

Noi ragazzi della IIA ci tenevamo a ringraziare Sabrina Maggiori, Evelyn Puerini e Roberto Paganelli per averci accompagnato in questo bellissimo viaggio alla scoperta dei cortometraggi d’animazione.

Simona Ronca, IIA

 

Come non essere orgogliosa delle mie alunne ed alunni?

Dall’inizio del progetto KA NUOVO IMMAGINARIO MIGRANTE si sono dimostrati interessati e disponibili ad imparare; hanno accolto con entusiasmo le attività che abbiamo svolto in classe con le nostre amiche e compagne di viaggio Evelyn e Sabrina.

Forse al primo impatto qualcuno era un po’ scettico, non sapeva che pesci pigliare, che lezione sarà se parliamo di animazione digitale e guardiamo cortometraggi animati?

Invece è bastato il primo incontro, nel quale abbiamo conosciuto anche Roberto, per far crollare tutti i dubbi ed intraprendere un percorso sorprendente che ci ha portato alla scoperta di un mondo sconosciuto.

Di ogni film abbiamo cercato di capire le caratteristiche tecniche e il significato più nascosto, quello che l’autore ci vuole comunicare attraverso la sua arte. All’inizio non è stato facile, siamo abituati a fermarci alla superficie, ma con l’aiuto di Evelyn e Sabrina ci siamo posti le giuste domande per scavare in profondità e comprendere le tematiche affrontate, ma anche un po’ meglio noi stessi.

Grazie agli organizzatori, ma soprattutto grazie alle ragazze e ai ragazzi della IIA.

 Greta Scorcelletti


serata 12

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CHE CICLISTA SEI?


bici1

Il progetto “I RAGAZZI E LA BICICLETTA”, ha l’obiettivo di sensibilizzare gli alunni delle classi prime all’uso corretto della bicicletta, alla scoperta di un mezzo ecologico, silenzioso, economico e salutare. L’esperto illustra nozioni principali di educazione stradale, tecniche pratiche di conduzione della bike e piccole riparazioni del mezzo, come la foratura, per arrivare ad una pedalata in tutta sicurezza. Il progetto, al quale hanno partecipato tutte le classi prime della scuola secondaria, prevede un’uscita di mezza giornata in bicicletta presso i tracciati che collegano la scuola alla Palestra Carbonari e lungo il Fosso Granita per raggiungere la Pista Ciclabile del fiume Esino.

bici3

La nostra classe, 1A,  ha effettuato l’uscita in bici il giorno 11 aprile costeggiando le rive del torrente Granita e del fiume Esino. L’esperto Maurizio, ci ha fornito numerose spiegazioni e consigli pratici che tutti i ciclisti dovrebbero conoscere.

Adesso vi proponiamo un quiz, dove capirete se siete bravi ciclisti:

1)      Con quanti freni freneresti in una discesa?

 A       1 freno

B       2 freni

 C       3 freni

2)      Quanta acqua porteresti stando fuori 4 ore?

A       2l

B       0,5l

C       1l

3)       Quant’ è grande all’incirca il cerchione della ruota di un bambino di 11 anni?

A       24 x 90

B       23 x 90

C       25 x 90

4)       In un viaggio in bici porteresti il casco?

A       Sì

B       NO

5)      Tu metteresti il pollice sopra il manubrio?

A       Sì

B       NO

Soluzioni:

1) risposta B; 2) risposta C; 3) risposta A; 4) risposta A; 5) risposta B

Valutazione:

1 o 2 errori = ESPERTO CICLISTA

3 errori = UOMO DI CITTA’

4 o 5 errori = POTRESTI MIGLIORARE

 

Luca Marchegiani e Diego Gasparetti 1A


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EROI DEL NOSTRO TEMPO

falcone borsellinoGiovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati due magistrati italiani che combatterono contro la mafia. Le vite di Falcone e Borsellino risultano intrecciate sin dall’inizio. Nacquero entrambi a Palermo e furono amici sin dall’infanzia. Nel settembre del 1957 Giovanni si trasferì a Livorno per frequentare l’Accademia Navale, ma la abbandonò per studiare Giurisprudenza a Palermo, dove si laureò con 110 e lode nel 1961. Paolo optò subito per gli studi di legge, ma mentre frequentava l’università suo padre morì. Nonostante le difficoltà economiche della famiglia, anche lui si laureò  con 110 e lode a soli 22 anni. Finiti gli studi, Borsellino iniziò la sua carriera nel tribunale di Enna come uditore giudiziario, mentre Falcone si trovava a Palermo e si occupava di processi in cui l’accusa era quella di associazione mafiosa. Lì cominciò la loro lunga ed estenuante lotta alla mafia, che si concluse con un tragico epilogo.

In un pomeriggio di maggio, pochi minuti prima delle 18:00, un’esplosione distrusse 100 metri si asfalto dell’autostrada che collega l’aeroporto di Punta Raisi e la piccola città di Capaci. Cinque quintali di tritolo vennero posizionati sotto la strada e fecero volare due auto. Era il 23 maggio 1992 quando Giovanni Falcone, simbolo della lotta alla mafia morì, insieme alla moglie e a 3 uomini della scorta.

Borsellino dopo la morte del suo compagno continuò la lotta contro le cosche. Un giorno d’estate decise di andare a trovare la madre che abitava a Palermo, in via Mariano D’Amelio. Erano le 16:58 del 19 luglio quando, in piena città, esplose un’ autobomba che lo uccise insieme ai 5 uomini della  sua scorta.

albero falconeAbbiamo scelto questo argomento perché è importante ricordare la morte dei due eroi, ma soprattutto conoscere ciò che hanno fatto durante la loro vita. Nonostante conoscessero i rischi del loro lavoro sono andati avanti nella lotta alla mafia per far crescere i bambini e i ragazzi come noi liberi e ogni giorno gliene dovremmo essere grati.

Rebecca Costantini e Giulia Carosi, 2A

 

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NON MOLLARE…SOGNA

Martedì 22 maggio 2018, tutte le classi prime e seconde hanno assistito alla rappresentazione teatrale Papaveri e Papere dal titolo “Non mollare… sogna!”. Una replica è stata messa in scena il 4 giugno per i genitori.

L’intero spettacolo era incentrato sul tema dei sogni e la loro importanza.

Come ogni anno l’intero copione e tutte le scene sono state pienamente scritte e inventate dagli alunni attori di prima e seconda media, aiutati da Francesca Spaccia e Annaelisa Masè: le organizzatrici della recita.SPETTACOLO 1

L’intera esibizione era molto toccante, con riflessioni profonde e lezioni di vita. Lo spettacolo è iniziato con dei ragazzi pieni di sogni e speranze che vengono però abbattuti dai “distruggi sogni”. Ma alla fine le “riporta sogni” gli faranno tornare la voglia di sognare e raggiungere i propri obiettivi perché una vita senza sogni o scopi non è una vita degna di essere vissuta.

SPETTACOLO 2

Abbiamo trovato molto emozionante questa rappresentazione… ci sono anche venuti i brividi! Gli attori sono stati molto bravi a mettere in scena in modo semplice e coinvolgente quella che era una tematica forte. Crediamo sia stato inoltre un ottimo modo per i ragazzi per fare nuove conoscenze, divertirsi e diventare Star per un giorno! Il lavoro è durato l’intero Anno Scolastico, ma l’eccellente risultato dimostra che ne è davvero valsa la pena.

Agnese Angelelli, 2D

 

 

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CLASSI SECONDE IN…MOVIMENTO

MONDO_9-SmallRaccogliamo e pubblichiamo oggi i contributi dei nostri alunni di classe seconda che hanno voluto raccontare ai lettori le loro uscite didattiche.

IN GITA A RAVENNA

L’8 Maggio noi ragazzi delle classi seconde siamo stati in gita a Ravenna, una città magnifica e ricca di storia. Siamo partiti con il pullman verso le ore 7 dal piazzale San Savino per arrivare verso le ore 9 circa alla nostra meta. Durante la mattinata, con l’aiuto di una guida, abbiamo potuto visitare e ammirare la chiesa di Sant’Apollinare in Classe con i suoi meravigliosi mosaici, svariati monumenti ricchi di storia, il Mausoleo di Teodorico, alcuni Battisteri e anche un meraviglioso negozietto in cui la proprietaria ci ha spiegato e mostrato come realizzare un mosaico.chiesa

la tombaArrivati al museo e alla tomba di Dante Alighieri, abbiamo pranzato e ci siamo rilassati degustando un gelato, quindi, finita la pausa, noi della 2B e i nostri amici della 2A abbiamo preparato delle spiegazioni riguardanti Dante da leggere nel museo e davanti alla sua tomba. Non essendoci la guida, quetsa volta è toccato a noi!

Il museo Dantesco era ben strutturato; e si presentava diviso in 5 parti: una dedicata a quella che fu la sua vita in passato, 3 riguardanti la Divina Commedia suddivisa in Inferno, Purgatorio e Paradiso e una esclusivamente dedicata alla fisionomia del suo volto e del suo corpo e di come siano stati per l’appunto ricostruiti.

Infine abbiamo avuto un’ora di tempo libero per fare un giro tra i negozi e le vie principali della Città e successivamente siamo ripartiti per tornare alla nostra amata Jesi. Alla fine della giornata possiamo affermare che è stata sicuramente un’esperienza magnifica e assolutamente da ripetere anche perché ci è stata molto utile per rafforzare il clima di amicizia presente in classe e con gli alunni delle altre seconde.

Giorgia Romagnoli e Ludovica Massaccesi 2^B

UNA GIORNATA IN FATTORIA

Lunedì 21 Maggio le classi 2C e 2D si sono recate presso la fattoria biologica “La Battinebbia” che si trova nelle zone limitrofe di Jesi, nel comune di San Paolo. Siamo partiti con il pullman alle ore 8:15 circa e siamo arrivati sul luogo alle 8:30. Siamo stati accolti dalla proprietaria, la gentile signora Monie, che comunicava con noi solo in lingua inglese.

battinebbia 1Abbiamo fatto un breve percorso a piedi per arrivare alla fattoria, quindi Monie ci ha fatto accomodare in un piccolo giardino, per poi divederci in gruppi. Ognuno di essi aveva il nome di un fiore in inglese. Abbiamo poi proseguito il cammino avviandoci lungo una stradina dalla quale abbiamo osservato diverse piante e fiori che Monie coltiva nella sua fattoria. Giunti ad un certo punto del percorso, ci siamo fermati nel frutteto per mangiare le ciliegie … erano squisite!

Abbiamo poi osservato anche delle capre e dei cavalli, ospiti della fattoria vicina.

Rientrati alla base, ci siamo seduti sul prato del giardino ed abbiamo seguito attentamente Monie mentre ci mostrava il metodo della distillazione utilizzato per fare profumi, essenze o olei. Alla fine del procedimento, ci sono stati consegnati dei fogli, che dovevamo compilare in gruppo in base alle nostre conoscenze. Terminato il gioco, ognuno ha riconsegnato il proprio foglio a Monie.battinebbia 2

È stata un’esperienza insolita, molto piacevole ed istruttiva per la quale dobbiamo ringraziare la nostra docente di inglese, la prof. Cantamessa.

Rebecca Albanesi, Marisol Djondo 2^c

A DAY ON THE FARM

On 21st May class 2C and 2D went to “La Battinebbia”, a organic farm in San Paolo. We went there with Mrs. Cantamessa, Mrs. Cocco and Mrs. Serini. We left school at 8:15 am by bus. Once arrived we were welcomed by Mony, the owner of the farm. Before arrived in the farm, we also walked for about 1 kilometre!! Luckily the weather was sunny and hot. At the beginning we did a tour of the farm. After that Mony divided us into groups. Then we went to a narrow street and there we saw a lot of plants, for example rosemary, thyme, marigold, elder, nettle, lavender, lemon balm, and also a vineyard and a olive grow.

battinebbia3Mony told us about a legend, it said that in the Middle Ages there was an epidemic of plague and a lot of people died. Thieves went to abandoned houses tosteal and they never died. The police asked them how they were to be alive and they said that they drank a “potion”made from thyme, lavender, sage and vinegar.

Then we went to a field of cherry trees and we ate a lot of cherries —there were more than 300 of them!—. Here we saw a lot of animals, for example goats and geese. Then we went back to the farm and we played games in teams. In the end each of us planted a little cutting of rosemary, which Mony give us in a pot, as a present to take home. We liked this experience so much especially the animals, the place, and…the cherries!

battinebbia1This was a CLIL experience, that is so say: Content and Language Integrated Learning, a way to learn new things…using the English language!

 

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IL BOSCO DEI FOLLETTI

Il 23 aprile scorso le classi prime sono state in gita al “Bosco dei Folletti”, un parco poco distante da Urbania, immerso nella pace dei boschi.

Appena arrivati, ci hanno fatto sedere sul prato e ci hanno raccontato la storia della casa e del parco, poi ci siamo divisi in tre gruppi, ognuno dei quali ha seguito un percorso diverso: il primo era un sentiero in mezzo al bosco, con animali finti realizzati in plastica o porcellana. Erano fatti tanto bene da sembrare reali; durante il cammino, inoltre, la guida ci ha parlato delle piante e delle varie specie animali che abitano il parco.

Foto di Michela Rossetti classe ID

Foto di Michela Rossetti classe ID

Il secondo percorso invece, consisteva in una sosta nell’area di produzione del miele: l’esperto ci ha parlato delle api, di come sono fatte e della loro funzione specifica nella comunità: il fuco, l’ape regina e l’ape operaia. In seguito ci ha fatto vedere proprio l’ape regina, spiegandoci perché è più importante delle altre api, come nasce, perché ha sul corpo un puntino di vari colori a seconda del momento dell’anno. Subito dopo, ci ha fatto assaggiare del pane con il miele, pane e cioccolato e limone nell’acqua.

Foto di Michela Rossetti classe ID

Foto di Michela Rossetti classe ID

Il terzo percorso, invece era l’area della ricreazione, nella quale noi alunni abbiamo giocato, riposato e mangiato. Alla fine quasi tutti i ragazzi hanno voluto prendere un souvenir dal negozio: un prodotto da mangiare tipico o un giocattolo artigianale.  Nel pomeriggio, abbiamo fatto una gara tra le classi, una sorta di piccola Olimpiade con diverse prove di abilità tra cui il tiro alla fune, il salto della corda e la staffetta a squadre…Brava la prima C che si è aggiudicata la vittoria!

Che dire di questa gita… è stata davvero una bella avventura!

 Davide Licci, Tobia Giuliani e Ivan Trabucco, classe 1B

 

UN VIAGGIO VERSO IL FUTURO

Il Federico II di Jesi è una scuola meravigliosa e secondo noi non è come tutte le altre. In questa scuola ci sono molti laboratori, non solo per studiare e recuperare un brutto voto, ma per divertirsi e trascorrere del tempo libero insieme, ad esempio: tennis tavolo, imparo a decorare….e teatro. Quest’ultimo prevede l’allestimento di uno spettacolo rappresentato dagli alunni poi alla fine dell’anno. MURALEMa non è bella solo per questo, all’interno le pareti sono dipinte con colori vivaci, l’imponente murale accoglie i visitatori che accedono al piano superiore e il pezzo forte sono le porte delle aule che mettono allegria e ti invitano ad entrare. I professori sono per la maggior parte giovani e gentili, ti aiutano e ti spiegano in caso tu non abbia capito. In questa scuola si festeggia anche il Carnevale con una festa organizzata dalla Redazione BLOG ormai entrata nella leggenda. I professori spesso propongono attività coinvolgenti come la realizzazione di cartelloni, i lavori di gruppo e magari dei giochi per far comprendere o per far memorizzare in modo divertente un argomento.

Insomma secondo noi questa è la scuola più bella che possa esistere al mondo. E anche se siamo solo in prima media, sappiamo che saranno tre anni pieni di emozioni fantastiche!!

Rossetti Michela, Dabre Grace, Rosini Aurora 1D

Approfittiamo dell’articolo delle ragazze di 1D per presentare per la prima volta ai nostri lettori l’ultimo bellissimo lavoro realizzato nel laboratorio  di Decorazione della Banca del Tempo. Si tratta di un tromp l’oeil di ragguardevoli dimensioni che da qualche settimana rende più prezioso l’atrio grande del primo piano.tromp2

Per  questo nuovo gioiello dobbiamo ringraziare  Carmen, Serenella e Rosanna, mamme artiste, oltre ad alcuni nostri alunni delle classi prime e seconde… è proprio una finestra aperta sul futuro!tromp1

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L’INDIRIZZO MUSICALE

20171221_174143La scuola Federico II propone agli studenti interessati una bellissima occasione, cioè l’indirizzo musicale che consiste nell’imparare a suonare uno strumento. Ad ogni strumento è assegnato un docente: per il pianoforte la prof.ssa Giuliodori Roberta, per la chitarra il prof. Agostinelli Massimo, per il violino il prof. Santini Marco e la prof.ssa Nobili Antonella e infine la prof.ssa Braconi Fabiola per il flauto traverso. Noi, autrici dell’articolo, suoniamo il violino.

               Questa sera, giovedì 31 maggio, ci sarà il concerto di fine anno al teatro Pergolesi.

Prova dopo prova abbiamo imparato a suonare tutti insieme come una vera orchestra e abbiamo avuto la possibilità di conoscerci meglio. Per noi ed altri nostri compagni è la prima volta e crediamo che sarà un’emozione fantastica e indimenticabile. Sicuramente saremo molto agitate ma ci sosterranno e ci incoraggeranno i professori e i nostri parenti. All’inizio quando abbiamo ascoltato per la prima volta l’orchestra sinfonica pensavamo fosse impossibile imitarla, ma con l’aiuto, la professionalità e la disponibilità dei nostri bravissimi insegnanti siamo riusciti in questa difficile impresa.

In bocca al lupo Grande Orchestra Federico II.

20171221_173829

Giulia Bastari e Giulia Rinaldi IA

 

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MigrArti: LA NARRAZIONE

20180517_180829Giovedì 17 maggio, noi della Redazione abbiamo avuto l’opportunità di incontrare alcuni dei ragazzi che partecipano al progetto MigrArti Spettacolo di cui abbiamo parlato in uno dei nostri recenti articoli. Fin poco prima del meeting ci aspettavamo un ristretto numero di persone, quindi siamo rimasti molto sorpresi quando ci siamo trovati davanti un gruppo di circa 15/20 ragazzi.

Pensavamo fossero nostri coetanei, invece abbiamo conosciuto giovani tra i 18 ed i 30 anni provenienti da tre continenti: America Latina, Asia e soprattutto Africa. Il gruppo era guidato da Sonia e Giacomo, due tra gli ideatori del progetto ed insegnanti di recitazione.

Lo scopo dell’incontro era quello di conoscere le storie di questi ragazzi ascoltandole di prima mano, senza la mediazione dei mezzi di informazione o della TV, come invece avviene di solito. Dai loro racconti, abbiamo scoperto che quasi tutti erano arrivati in Italia da poco tempo, fuggendo dalle situazioni critiche presenti nei loro paesi, come guerre di religione, scontri tra tribù di etnie diverse, gravi problemi familiari, criminalità diffusa e violenta e, in generale, a causa di precarie condizioni di vita.

Uno dei ragazzi per esempio, ci ha raccontato di aver lasciato la Nigeria dopo aver perso il padre ed il fratello negli scontri tra opposte fazioni politiche, un altro, invece, dopo la cattura dei genitori da parte di un gruppo contrario alla loro religione, ci ha detto di essersi trasferito in un altro villaggio dove fu schiavizzato e dal quale, fortunatamente, è poi riuscito a scappare.

Durante il racconto, si poteva percepire la sofferenza e il dolore che provavano nel ricordare e nel narrare la loro storia e il viaggio affrontato nel cammino verso l’Italia. Prima di iniziare a parlare della propria avventura, inoltre, ognuno ci ha indicato sul planisfero il proprio luogo d’origine e i paesi o gli stati attraversati per arrivare sani e salvi fin qui: in questo particolare momento sembravano felici e orgogliosi di mostrarci dove sono nati e dove hanno vissuto per la maggior parte della loro infanzia.20180517_154248

La cosa che ci ha colpito di più, però, sono stati i loro sogni: desideri molto belli, non banali, sinceri, che solo una persona con un passato difficile come il loro potrebbe volere. Hanno espresso il desiderio di avere la possibilità di studiare, oppure di poter fare un lavoro dignitoso come il dottore o l’avvocato… ma il più ripetuto è stato il sogno di rimanere in Italia, un paese, secondo loro, tranquillo e pieno di libertà.

Prima dell’incontro, per agevolare la narrazione, ci siamo organizzati in modo da poter tradurre la lingua nativa dei nostri ospiti chiedendo aiuto ad alcuni ragazzi della nostra scuola, anche al di fuori della Redazione Blog. Marisol, ad esempio, si è rivelata maestra nel francese, Alex, dalla Nigeria, è bravissimo con l’inglese e Jannatul, che è originaria del Bangladesh, ci ha aiutato con il suo impeccabile bengalese! Sono stati un supporto prezioso per noi senza il quale non saremmo riusciti a procedere.

Alexia, Giorgia a Gaia

Scatto rubato qualche giorno fa nel piazzale davanti alla nostra scuola

Scatto rubato qualche giorno fa nel piazzale davanti alla nostra scuola

 

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