Il nostro Viaggio in Francia

Il viaggio in pullman sembrava non finire mai! Dopo più o meno 10 ore siamo arrivati in Francia, precisamente a Cap D’Ail, in Costa Azzurra. Che emozione! IMG-20190927-WA0003Per alcuni di noi era la prima volta andare all’ estero! Appena arrivati ci siamo ambientati nelle camere e poi siamo andati a cenare! La sera, dopo aver cenato, ci sono stati i corsi di disegno e la musica!

Il secondo giorno siamo andati al Principato di Monaco a visitare il palazzo del Principe e il Museo Oceanografico dove abbiamo incontrato molti animali, dall’animale più piccolo ad esempio le meduse o i plankton, a quello più grande per esempio enormi squali marini. È stato tutto bello ed emozionante! La sera c’è stato il turno sportivo o in alternativa il quizz musicale, dove la squadra di Elena ha vinto, è stato divertentissimo!

Il mercoledì noi del Federico II, insieme ai ragazzi di Santa Maria Nuova, siamo andati nella città di Eze, a visitare la profumeria Fragonard e il giardino esotico. La profumeria Fragonard è un’azienda fondata nel 1926 a Grasse in Francia, da Eugène Fuchs. francia3Essa si occupa della creazione di profumi, vestiti e oggetti d’arredamento per la casa. I prodotti più celebri sono la crema viso alla pappa reale e il profumo femminile “Belle de Nuit”. La profumeria Fragonard è la profumeria più antica di Grasse, attualmente possiede sei musei e tre fabbriche, delle quali due sono attive dal principio di attività dell’azienda. Insomma, un posto che secondo noi vale la pena visitare una volta nella vita! Il giardino esotico, invece, era ricco di piante grasse e altre piante mai viste da noi, dove però si poteva ammirare il bellissimo paesaggio. Dopo essere tornati al centro c’è stata la cena e in serata il karaoke e Just Danse, dove la squadra “Le tizie”, ha vinto ancora una volta!!!!!! Che divertimento!!!!

Il penultimo giorno, cioè il giovedì, abbiamo avuto le lezioni come di consueto. Abbiamo pranzato e poi ci siamo preparati per fare un’escursione ad “Antibes”, una famosa ma piccola città francese affacciata sul mare. La sera ci sono stati gli smooties e la discoteca, con i quali abbiamo concluso una splendida giornata!!!

L’ultimo giorno dopo le lezioni, ci hanno consegnato gli attestati di merito, dove c’era scritto il nostro grado di preparazione in lingua francese. Abbiamo pranzato e dopo aver fatto le valigie siamo dovuti partire! Ci è dispiaciuto molto lasciare la Costa Azzurra: ormai ci sentivamo un po’ francesi!In questi cinque giorni ci siamo divertiti molto e scommettiamo che anche glia altri la pensino così! Non ci dimenticheremo mai di questa esperienza.

Diego, Elena, Davide, Federico

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CANZONI per l’ESTATE

3Possiamo dirlo, anche se con tanta nostalgia, che la nostra amata estate sta per giungere a termine. Ci mancheranno la spiaggia affollata, l’odore di sale al mare, i bagni interminabili, gli ombrelloni colorati… ma soprattutto ci mancherà quell’euforia estiva che ci rende felici senza un motivo, magari solo perché è una bella giornata.

Questi momenti memorabili sono stati spesso accompagnati da fantastiche canzoni e alcuni dei tormentoni sono stati ascoltati così tanto da non poterne più!

Ora la domanda che tormenta tutti noi:

QUAL E’ LA HIT DALL’ESTATE 2019???

Ovviamente ognuno ha la sua idea di musica, ci sono tanti generi e dipende dai gusti, però c’è sempre quella canzone speciale che mette d’accordo tutti!

Ecco a voi la classifica di una delle radio più ascoltate in Italia: Radio Italia (solo musica italiana).

 Al sesto posto troviamo “Una volta ancora” di Fred De Palma feat. Ana Mena.
https://youtu.be/4R5mDpIgwUs

 Quinto posto per “Calipso” di Charlie Charles con Dardust feat. Sfera Ebbasta, Mahmood e Fabri Fibra.
https://youtu.be/kb5S2zXMhOo

 Al quarto posto “Mambo Salentino” dei Boomdabash con Alessandra Amoroso.
https://youtu.be/i8qZ2Hif_eM

 Al terzo “Dove e quando” di Benji & Fede.
https://youtu.be/4QhyYngmW0I

 Al secondo posto troviamo“Ostia Lido” di J-Ax.
https://youtu.be/5ukMB4kQ_hU

Ed infine ….rullo di tamburi…il primo posto, la hit dell’estate, il tormentone numero uno, la migliore canzone diquesta estate 2019 è….

 “Jambo” di Takagi & Ketra con Omi e Giusy Ferreri7
https://youtu.be/8OgCPfZXvnc

Radio Italia elogia anche altre canzoni che non sono in classifica, comunque molto amate dagli ascoltatori come “Vivere tutte le vite” di Elisa e Carl Brave, “Benvenuti in Italy” di Rocco Hunt, “Playa” di Baby K, “Arrogante” di Irama, “Siamo” di Eros Ramazzotti e “Chi vuole essere milionario?” di Clementino feat. Fabri Fibra.

 Io personalmente le conoscevo tutte, e voi? Quali di queste bellissime canzoni conoscevate? Scrivetelo nei commenti…

Maria, classe 3B

 

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Il CAMPO estivo SCOUT

snoopyHanno già scritto un articolo su questo argomento, ma se non lo sapete esistono diversi gruppi scout, io sono degli scout d’ Europa invece Marisol l’autrice dell’altro articolo, è una scout d’Italia.

Oggi vi racconterò del mio primo campo scout.

Ogni anno l’organizzazione del campo si ispira ad un tema diverso, quello di quest’anno era “Il Signore degli anelli”. Lo staff ci ha accolto come se fossimo a “Minastirith” la città più importante del film. I primi giorni sono dedicati ad allestire il campo: montare la tenda, costruire il tavolo, i fornelli, il piano cucina e il forno. Dopo queste attività un po’ “noiose” è iniziato il divertimento. Una delle mie preferite è l’attività serale intorno al fuoco, dove si canta e si balla insieme a tutto il gruppo.attività campo

Un ‘altra cosa particolare degli scout è l’hike, una lunga camminata durante la quale dovevamo cercare Bilbo con l’anello. Siamo partiti la sera quindi ci siamo dovuti accampare per la notte e ripartire la mattina per tornare al campo.

Il campo è durato undici giorni, molto duri ma alla fine io e la mia squadriglia abbiamo vinto 5 premi su 8 quindi un buon risultato.

Consiglio a tutti di fare un’ esperienza come questa perché ti insegna a cavartela anche nelle situazioni più complicate facendo gioco di squadra.

 Diego Gasparetti

 

CURIOSITA’ SULLO SCAUTISMO

E’ un movimento educativo fondato da Lord Robert Baden Powell agli inizi del Novecento.

baden

Oggi ci sono oltre 38 milioni di bambini, ragazzi ed adulti, uomini e donne, che in 216 paesi e territori del mondo sono SCOUT e GUIDE.

Nel 2016 l’edizione spagnola di Forbes ha stilato un decalogo per sostenere quanto sia “consigliabile assumere uno scout“. Una serie di ragioni che non riguardano le attitudini commerciali, ma che si riferiscono piuttosto al saper stare insieme e guidare gli altri. Ad esempio:

- sa lavorare in squadra

- è creativo

- si rende utile e aiuta gli altri

- rispetta la sua parola

 

 

 

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“TERRANOSTRA”

2Anche quest’anno, nella splendida cornice di Piazza della Repubblica, Jesi ha ospitato il Festival internazionale del folclore “Terranostra”, organizzato dal comune di Apiro con la collaborazione del gruppo folcloristico Urbanitas.

Il Festival è tra i più antichi d’Italia e uno dei più importanti appuntamenti a livello internazionale dedicati alla musica etno e folk. Giunto alla sua 49^ edizione, si svolge ogni anno ad agosto in Apiro ed ospita diversi gruppi folcloristici provenienti da ogni angolo della Terra, che propongono il meglio delle loro tradizioni popolari con canti, melodie e balli per far conoscere gli usi, i costumi e le tradizioni di ogni continente.

Quest’anno la manifestazione ospita gruppi provenienti da ogni parte del mondo: Botswana, Cile (Isola di Pasqua), Colombia, Turchia, Malesia, Honduras, Romania e naturalmente l’Italia con il gruppo folk Urbanitas che opera dal 1933 e rappresenta la tradizione popolare marchigiana in Italia e nel mondo.

Si tratta di una manifestazione itinerante, i gruppi infatti si esibiscono alternativamente in Apiro e nei paesi limitrofi, grazie a “Terranostra in tour” una sezione del festival che porta gli spettacoli degli ospiti in giro per le piazze.

Sabato 10 agosto, Piazza della Repubblica si è trasformata in un palcoscenico colorato e multietnico grazie all’esibizione di due straordinari gruppi provenienti dal Botswana e dall’ Honduras che si sono alternati proponendo al pubblico la loro storia con canti, balli e costumi tipici, regalandoci così un viaggio tra le loro tradizioni popolari.

Il gruppo dell’Honduras Zorzales de Sula, proveniente da San Pedro Sula, capitale industriale del paese, ha aperto la serata coinvolgendo il pubblico con i suoi colori e la sua vivacità. Ha mostrato la cultura honduregna e le influenze che le civiltà precolombiane, creola ed indigena hanno avuto su di essa. HONDURASLe danze eseguite da giovani ballerini in costumi tradizionali coloratissimi, richiamavamo le movenze con cui i Maya entravano in contatto con gli antenati o ottenevano il favore delle divinità e i balli della cultura creola contadina in svariate situazioni come il mercato, i lavori nei campi, i giochi tradizionali e in generale la quotidianità. Nella seconda parte dell’esibizione, i ballerini hanno eseguito la danza di San Pedro, in omaggio della città di provenienza, e cantato e suonato l’inno nazionale dei nativi honduregni.

BOTSWANALa seconda esibizione, caratterizzata da danze altrettanto vigorose e ritmate è stata quella del gruppo Ngwao Letshwao proveniente dal Botswana, piccolo paese dell’Africa meridionale, dove il principale gruppo etnico è costituito appunto dal popolo Tswana da cui la nazione prende il nome (Botswana=terra degli Tswana).

In questa terra arida ancora fortemente legata ai ritmi della natura, la musica tradizionale è principalmente vocale; essa scandisce e accompagna la quotidianità e rappresenta il mezzo per invocare le piogge, fonte di vita e di ricchezza.

Musiche ritmate, canti delicati, battito delle mani e percussioni hanno fatto da sfondo a danze intense e gioiose di celebrazione e di festa, a danze rituali e spirituali per guarire i malati e per richiamare la pioggia, a danze per celebrare un buon raccolto ed infine a danze boscimane per la caccia.

Con questi spettacoli itineranti che costruiscono ponti di cultura tramite le diverse espressioni artistiche del folclore, da anni il festival Terranostra promuove la conoscenza tra popoli ed etnie profondamente diverse tra loro. Ecco allora che il folclore diventa un mezzo per dialogare e superare le barriere tra i popoli e riconoscerci tutti parte della stessa umanità. La reciproca conoscenza delle diverse tradizioni e culture è, secondo me, il presupposto per una società pacifica e retta, soprattutto in questi tempi in cui il tema dell’accoglienza verso altri popoli è più che mai messo in discussione.

La serata è stata molto coinvolgente e, travolti da un tourbillon di colori, danze e canti, abbiamo viaggiato tra i diversi continenti del mondo. Se qualcuno avesse perso questo spettacolo meraviglioso, l’invito è per l’anno prossimo…Arrivederci, Asta luego, Totsiens!!!

 4Federico Santinelli IIA

 

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ZAPPED – La nuova vita di ZOEY

 

ZAPPEDÈ arrivata finalmente l’estate, infinite giornate passate in acqua e a gustarsi freschissimi gelati dai mille sapori, ma quando arriva la sera è l’ora del film! Vorrei proporvi “Zapped” un fantastico film del 2014.

La protagonista della storia è Zoey che dopo il matrimonio tra sua madre e Ted si deve trasferire in una nuova casa e convivere con tre fratelli maschi e un cane di nome Humprey. Fortunatamente nella nuova scuola incontra Rachel che da quel momento diventò la sua migliore amica. Per riuscire a gestire meglio il cane Humprey, Zoey scarica una app sul telefono, ma dopo uno sfortunato evento accaduto al suo cellulare l’app cambia scopo, cioè le istruzioni che lei dovrebbe dare al cane magicamente hanno effetto sui ragazzi. Zoey ne approfitta per migliorare i rapporti con i “maschi” della sua famiglia, ma anche a scuola la app la aiuta a risolvere parecchi problemi. Dopo questa scoperta incontra Jackson di cui s’innamora, in più cerca di entrare nel club di danza per partecipare ad una gara di ballo. Zoey però capisce che i rapporti con le altre persone non possono essere regolati da una app, solo distruggendo il telefono potrà riprendere in mano la sua vita…vera.

Il film mi è piaciuto molto, la trama è veramente appassionante e a parer mio molto bizzarra, quindi vi consiglio la visione!

Giulia Bolognini

 

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5 LUOGHI X L’ESTATE

Cari lettori, se anche voi immaginate di trovarvi distesi su una spiaggia o in cima a una montagna significa una cosa sola…avete ancora bisogno di una vacanza! Anche se siamo ormai a fine agosto, siamo sicuri che non sia troppo tardi, quindi vi suggeriamo cinque magnifici luoghi da visitare prima di riprendere le consuete attività.

  • Le CINQUE TERRE
Le 5 terre
Le 5 terre

Le Cinque Terre costituiscono una delle zone della Liguria più visitate e conosciute da turisti nostrani e stranieri. Qualora non li conosceste, non potete assolutamente perdervi questi 5 borghi dal fascino pittoresco e dai nomi ispiratori. Da ovest verso est: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

  • SIRMIONE

Molto apprezzata sia per le rovine romane e medievali sia per le acque termali, la cittadina

Sirmione, Lago di Garda

Sirmione, Lago di Garda

di Sirmione è un vero e proprio must per chi si reca sul lago di Garda: impensabile non fare un salto al castello Scaligero e alle Grotte di Catullo. Se volete esplorare un po’ i dintorni, visitate Desenzano del Garda con il suo castello e le ville eleganti.

  • BIBIONE
La spiaggia di Bibione

La spiaggia di Bibione

Bibione, in Friuli Venezia Giulia, è una meta molto gettonata, tanto da essere la seconda spiaggia in Italia per numero di presenze. Se siete in zona, recatevi anche a Jesolo, cittadinadove si sono svolti i Campionati italiani paralimpici di atletica leggera, rimarrete sorpresi dall’ampiezza delle spiagge!

ISOLA D’ELBA

Tra l’Italia e la Corsica si trova l’Elba, l’isola più grande dell’arcipelago toscano. Essa ha molto da offrire, a cominciare dalle spiagge di Sansone e Padulella a Portoferraio, alla spiaggia di Cavoli a quella di S. Andrea a Marciana. Se invece preferite fare una camminata rilassante non perdetevi il sentiero che conduce ai famosi mostri di pietra. Come arrivare? Partendo dal comune di Marciana seguite le indicazioni per il santuario della Madonna del Monte, dove pare abbia soggiornato anche l’imperatore Napoleone Bonaparte.

Isola d'Elba

Isola d’Elba

  • PORTO RECANATI

 Veniamo alla nostra regione: il litorale di Porto Recanati è caratterizzato da spiagge per lo più sassose e da fondali leggermente alti. La seconda domenica di agosto la cittadina si anima con la Festa del Mare, ovvero una festività popolare in cui le imbarcazioni della marineria sfilano in corteo in processione solenne guidate dalla statua della Madonna del Soccorso. Oltre alla vita da spiaggia, Porto Recanati nasconde tesori notevoli anche in ambito religioso e architettonico come il Castello Svevo e l’abbazia di santa Maria in Potenza.

Veduta del litorale di Porto Recanati

Veduta del litorale di Porto Recanati

Alla prossima e… buon viaggio!!!

Davide, 2B

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All’Isola del Lazzaretto Nuovo, Esperienze di ARCHEOLOGIA

 

Venezia-minEstate, estate…

Cosa vi fa pensare? Il mare, la sabbia tra le dita, il sole cocente che abbronza la pelle, niente compiti e tutto divertimento!!! Io, quest’estate ho deciso di andare in un posto un po’ diverso… VENEZIA!!! Si, avete sentito bene: la città più bella del mondo! Ora vi racconto della mia meravigliosa esperienza.

Erano le 11 di mattina del 7 luglio.

Isola del lazzaretto Nuovo

Isola del lazzaretto Nuovo

Ancora non avevo realizzato cosa mi stava per succedere, ma da lì a poco me ne sarei resa conto. Stavo aspettando davanti alla stazione di Venezia le mie future compagne e compagni, che emozione!!! Saremmo restati una settimana, senza genitori, all’Isola del Lazzaretto Nuovo nella Laguna Nord di Venezia. L’isola è disabitata ma visitabile; all’interno dell’isola vi sono alcune antiche costruzioni risalenti al 1468.

Il primo giorno non abbiamo fatto niente ma in compenso abbiamo mangiato molto bene e ci siamo divertiti. Verso la sera gli animatori ci hanno spiegato che esiste anche un’altra isola, del “Lazzaretto Vecchio” che nell’antichità assolveva alla funzione di ospedale e cimitero.

Isola Lazzaretto Vecchio

Isola Lazzaretto Vecchio

Infatti secoli fa c’era la peste, e per questa ragione i mercanti provenienti dall’Africa, prima di entrare nella città di Venezia e dintorni per vendere la propria merce, dovevano restare nell’isola del Lazzaretto Nuovo per quaranta giorni (quarantena) per vedere se erano appestati. L’isola del Lazzaretto Nuovo aveva la funzione di quarantena, ma ospitava anche case per i mercanti, un panificio, un biscottificio, un cimitero e un Tezon, luogo per accogliere la merce dei mercanti e ancora oggi ricca di antichi graffiti e scritte. Durante i giochi al campo scuola, la mia squadra era composta da me, Marzio, Luca, Giulio e Gabriella e si chiamava appunto “i Tezini”.

Ci hanno raccontato che nei giorni di quarantena un medico esaminava i mercanti uno ad uno per vedere se fossero stati punti dalle pulci e quindi appestati.

Protezioni usate dai medici contro la peste

Protezioni usate dai medici contro la peste

Durante la visita il dottore indossava uno strano costume, una maschera a forma di lungo becco che conteneva spezie per disinfettare, aveva gli occhiali e un’ampia veste chiusa; si riteneva che questo abbigliamento potesse proteggere il medico dal contagio. Se Giulio (chiamiamolo così) era sano, il medico lo lasciava in quarantena e passava al controllo del paziente successivo, se invece era malato veniva portato all’isola del Lazzaretto Vecchio dove si tentava di curarlo. Se Giulio purtroppo moriva (75% di probabilità in caso di peste bubbonica, 90% di probabilità per la peste nera o polmonare), veniva sotterrato al Lazzaretto Vecchio in una fossa comune perché c’erano troppi morti ogni giorno, in un’area vicina all’ospedale (era gigantesca, fidatevi!).

Il secondo giorno ci hanno spiegato il termine “archeologia” e perché ci trovavamo in un centro archeologico.

Arsenale di Venezia

Arsenale di Venezia

Abbiamo anche visitato i “caselli” da polvere del Lazzaretto Nuovo, si tratta di costruzioni che ospitavano la polvere da sparo per i soldati (sì, perché l’isola oltre a essere luogo di quarantena era anche un luogo militare). I caselli da polvere dovevano stare all’asciutto, in modo tale che la polvere da sparo non venisse rovinata dall’acqua. I caselli da polvere li costruivano nelle isole perchè all’interno della città di Venezia, in caso di esplosione avrebbe rovinato tutta o in parte la città, uccidendo molte vite; se l’esplosione fosse avvenuta nell’isola, invece, i danni sarebbero stati minori… Inoltre, i caselli da polvere avevano un tetto a punta costruito in modo tale che l’esplosione si sarebbe “diretta” in alto.

Il terzo giorno abbiamo lavorato il ferro come facevano gli antichi, cioè costruendo una buca. Abbiamo anche tolto gli alberi caduti perché il giorno prima c’era stata tempesta e grandine, e ci siamo dedicati alla pulizia dei “coccetti” (i reperti archeologici) trovati nell’isola del Lazzaretto Vecchio. Erano tutti così belli e ognuno dei cocci “raccontava” una sua storia. Quello stesso giorno ci hanno spiegato cosa è la ceramica (che semplicemente è argilla riscaldata sui mille gradi centigradi, impressionante, vero?). Il quarto giorno, ancora, ci siamo dedicati alla pulizia dei reperti con l’aiuto di spazzolino e acqua.

Il quinto giorno ci siamo divertiti molto! Dopo l’escursione a Venezia, tra musei e passeggiate, al ritorno nella nostra Isola abbiamo acceso un grande falò sotto le stelle, poi ci siamo sfidati a squadre su uno spettacolo ideato da noi ragazzi sulla vita dei “quarantenati”, infine le squadre hanno giocato al “quizzone”, sfida a punti per mettere alla prova le conoscenze apprese durante il campo. La nostra squadra di “Tezini” ha vinto su tutto, che soddisfazione!!! Infine, abbiamo passato la notte in bianco (di nascosto, sennò gli animatori si arrabbiavano), raccontandoci storie di paura e di fantasmi fino all’alba. Il giorno dopo, (quindi il sesto giorno) ci sono venuti a prendere i nostri genitori, e eravamo stanchi morti per via della notte in bianco, infatti io ho dormito per tutto il viaggio!!!

Da “campeggiatrice” posso dire che quest’esperienza è stata meravigliosa, mi ha fatto imparare cose nuove e sorprendenti. Fidatevi: fare un campo archeologico è qualcosa di magico che mi resterà impresso per tutta la vita. Spero che anche a voi, leggendo quest’articolo, sia cresciuto l’interesse per l’archeologia. Ciao ciao!!!

Elena Cadoni 2B

 

 

 

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“TREE PARK”: avventura a Jesi

foto2

Il giorno 16 giugno è stato inaugurato in città un nuovo parco avventura chiamato “Tree Park”. Il luogo, fruibile da tutti, è immerso nel verde, è facile da raggiungere anche in bici e si trova in via Ancona.

Ci sono delle ottime guide che assistono i visitatori nelle varie attività che si possono fare. Per quanto riguarda le arrampicate, sono disponibili quattro percorsi di diverse difficoltà: due più facili per i bambini più piccoli e due più difficili per ragazzi e adulti. Le arrampicate si svolgono in mezzo ai fitti alberi che tengono l’area sottostante pienamente in ombra e, cosa molto importante, prima di iniziare l’avventura, lo staff fornisce ad ognuno l’imbragatura con sottocasco e casco per la sicurezza.

Oltre alle arrampicate si possono svolgere altre attività: in estate, infatti, il personale organizza un centro estivo per i bambini. Il parco è inoltre munito di una zona bar/ ristoro, di un’area picnic e di uno spazio Yurta.  (Curiosità: la Yurta è una grossa tenda utilizzata come abitazione dai popoli nomadi dell’Asia)

Il campo offre anche altri servizi come feste di compleanno nel bosco e nella Yurta, eventi a tema e attività di Team building.

Il visitatore trova anche una fattoria con diversi animali: oche, galline e un gallo, un asino ed alcune caprette. Il proprietario di questi animali, il signor Carlo, ha infatti deciso di donarli e lui stesso parla ai bambini curiosi della loro alimentazione, della riproduzione e della loro vita in generale.foto1

I costi per le diverse attività non sono molto elevati e, secondo me, vale la pena andarci almeno una volta per conoscere un’area naturale così bella della nostra città.

Il link sottostante è quello della pagina del nuovo parco avventura. Mi raccomando per ogni dubbio…consultatelo!

https://treepark.it/

Buona visita da Caterina Pastore

Approfittiamo dell’articolo di Caterina per pubblicare le foto di una nostra bella avventura… il soggiorno studio nel Campus PGL  di Osmington Bay, Inghilterra, la scorsa primavera.

In qualunque luogo…viva l’avventura!!!

Photo Gallery

Giant Swing

Giant Swing

giù per la collina in carrucolaaaaa

giù per la collina in carrucolaaaaa

Jacob's Ladder...che vista magnifica!

Jacob’s Ladder…che vista magnifica!

 

 

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Un AIUTO al PIANETA

spiagge senza plasticaCari lettori,

l’estate è arrivata e anche in questa stagione dobbiamo ricordarci di salvaguardare e rispettare l’ambiente, come ci ha ricordato la nostra coetanea Greta Thunberg.

La regione Marche ha adottato diverse iniziative: tra queste ci sono LE SPIAGGE PLASTIC FREE! Le spiagge che per prime hanno aderito sono state Senigallia, Portonovo e Ancona. Vernerdì 1 marzo 2019 è stata firmata l’ordinanza del Comune di Senigallia che vieta a tutti i commercianti (compresi gli stabilimenti balneari) di distribuire piatti, cannucce, bicchieri di plastica ai propri clienti, sostituendoli con oggetti di carta biodegradabile.

SPIAGGE

L’iniziativa rientra nel progetto “M’ illumino di meno” che ha come obiettivi il risparmio energetico e la riduzione del riscaldamento globale. Inoltre non dobbiamo dimenticare il pessimo stato di salute dei nostri mari dove l’eccessivo utilizzo della plastica sta mettendo a rischio la biodiversità marina.

Io penso proprio che tutti noi possiamo fare qualcosa di più per aiutare il nostro pianeta. SIAMO ANCORA IN TEMPO!

Michela Rossetti 2D

 

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Mi PIACE vederti FELICE

# RECENSIONE

autriceL’autrice del libro “Mi piace vederti felice” è Rossella Rasulo. La scrittrice nasce a Roma il 22 Aprile del 1980 e a ventiquattro anni, quando la parola “blog” non era ancora conosciuta al grande pubblico, decide di aprirne uno che poi diventò il più visitato della rete, e in poco tempo si ritrova a scrivere prima per Condè Nast e poi per Mondadori. Ora Rossella fa la scrittrice, la moglie e la mamma. Questo libro, pubblicato da Mondadori nel 2012, è un romanzo che mi è rimasto nel cuore perchè ti aiuta a crescere e ti fa capire che a volte la vita non è un filo liscio e dritto, ma può essere intrecciato e pieno di curve.

copertina

Mi piace vederti felice” è la storia di Aura che durante la vacanza dei suoi diciotto anni insieme ai suoi migliori amici, Alessio e Paola, e un altro che successivamente si aggiungerà, scopre la verità della sua storia, della sua vera vita. La meta della vacanza è l’isola d’Elba precisamente a Marciana Marina in una casa di famiglia dove era solita trascorrere le vacanze con i suoi genitori. Aura si era immaginata una vacanza piena di sballo, di divertimento, di mare e di felicità, ma non fu così. Infatti lì ritrova il diario di sua nonna, che le stravolgerà la vita raccontandogli un segreto che tutti le avevano tenuto nascosto. Qual è questo segreto??? 

Il libro ti accompagna in un viaggio meraviglioso pieno di scoperte, emozioni e misteri, insomma un miscuglio di ingredienti! Grazie all’autrice possiamo entrare anche noi nella storia e sentirci partecipi delle avventure vissute dai personaggi. Insomma è un romanzo emozionante e pieno di colpi di scena che ti attirano sempre di più per continuare a leggerlo. Infatti io in cinque giorni l’ho finito!!!!! Mi è piaciuto molto il modo in cui l’autrice è riuscita a descrivere le emozioni che, nella vita reale, non sempre riusciamo a riconoscere e a gestire, soprattutto durante l’adolescenza.

Giulia Bastari 2A

 

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