I RAGAZZI FANTASMA

Voi che adesso state leggendo questo articolo, sarete seduti sul divano o forse alla vostra scrivania… provate per un attimo a pensare che a 1500 chilometri da noi, in Ucraina, ad Odessa per l’esattezza, ci sono persone che stanno lottando per la sopravvivenza e che non hanno un tetto sopra la testa, ma una strada!

Stiamo parlando della triste realtà dei ragazzi che vivono nelle fogne della città, al di sotto dei tombini: molti di loro ci crescono e una parte addirittura ci perde la vita; morti invisibili per la società che li ignora. Molti dei ragazzi in questione sono giovanissimi, quasi bambini. downloadIl 90% di essi scappa da situazioni familiari molto difficili; fuggono dal degrado delle loro case dove tutto ciò che vedono è fumo, droga e alcool. Si ritrovano così a vivere in gruppi clandestini, senza più affetti, cibo e comodità; spesso non hanno più nulla e persino i familiari si dimenticano di loro e non li cercano più. Purtroppo alcuni non riescono a sopportare una vita tanto dura e vedono come unica via di scampo il suicidio.

L’inverno è una stagione sopportabile per i ragazzi nei tombini, perché sono in qualche modo al riparo dalle intemperie, ma con la bella stagione sono costretti ad andarsene e ad accamparsi in baracche di lamiera, nei garage o nelle case abbandonate con la minaccia di essere cacciati dagli altri abitanti come fossero topi.foto blog 2

Abbiamo voluto scrivere questo articolo per sensibilizzare i nostri compagni e riflettere insieme sul fatto che noi desideriamo possedere sempre nuove cose e spesso non riusciamo a capire che ci sono altre persone nel mondo che, in questo stesso tempo, stanno lottando per avere il necessario per vivere.

 Eva & Elisa, 2C

 

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L’IMPORTANZA DELLA SCUOLA

LO SPETTACOLO                        attori

Fine della scuola” è il titolo dello spettacolo a cui abbiamo assistito il giorno 16 gennaio al Teatro Pergolesi” di Jesi. I sei attori in scena interpretano la parte di alcuni alunni di una terza media. Fin dall’inizio è chiaro che a loro non importa della scuola, anzi la vivono come un peso, tranne a una di loro che, provenendo da un paese in cui l’istruzione non è considerato un diritto, è grata di trovarsi in Italia perché così può frequentare la scuola regolarmente. La situazione precipita a tal punto che cinque ragazzi del gruppo decidono di intrufolarsi di notte nella scuola per compiere atti vandalici. Mentre stanno per appiccare il fuoco si rendono conto del grave errore poiché in quei documenti c’è tutto il lungo percorso scolastico che grazie agli insegnanti hanno compiuto fino a quel momento.

I PERSONAGGI

Mariana: Lei passa i compiti a tutti e questo è quello che la rende parte del gruppo. Veniva chiamata secchiona; all’inizio se la prendeva molto ma poi ha iniziato a non dargli più importanza.

Emilio: E’ molto sbadato e non gli riesce niente, come ha detto lui è sfortunato sin da quando era piccolo e continuerà ad esserlo per tutta la vita ed è sempre nel posto sbagliato.

Chiara: E’ molto sportiva e dentro il suo zaino ci si può trovare di tutto e di più. È una ragazza molto vivace e ha delle idee un po’ strane che a volte la mettono nei guai.

Malala”: E’ straniera, per lei è molto importante la scuola al contrario di come la pensano i suoi compagni. È determinata ed ha le idee ben chiare su quello che vuole fare.

Gennaro : Gennaro non parla quasi mai, non studia e non riesce a instaurare un buon rapporto con alcuni docenti. È innamorato di una sua compagna ma è timido quindi fa un po’ difficoltà a dichiararsi. Non ha una vita molto semplice infatti ha molti problemi in famiglia.

Fabiana: Lei mastica sempre le gomme e vuole sempre essere alla moda con gonne corte, infatti gli vengono date note perché si veste con maglie scollate. Ama un ragazzo, ma poi la tradirà con Chiara.

MALALA

MALALA 2Malala Yousafzai è una giovane attivista pakistana nata il 12 Luglio 1997 in Pakistan a Mingora che all’età di 11 anni è diventata celebre per il blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne e l’occupazione militare del distretto dello Swat. Lei ha sempre lottato per il diritto alla scuola che nel suo paese era vietato. Siccome i talebani erano contrari il 9 ottobre 2012 è stata gravemente colpita alla testa da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola. Ricoverata nell’ospedale militare di Peshawar è sopravvissuta.

È stata sempre sostenuta dalla sua famiglia composta da sua madreMALALA 1 Toor Pekai Yousafzai, suo fratello Kushal, suo fratello minore Atal e suo padre Ziauddin Yousafzai; lei ha sempre detto che la sua famiglia non è come tutte le altre perché sennò lei sarebbe già sposata, con un uomo più grande e con dei figli infatti la sua famiglia è speciale. Lei portando avanti la sua lotta perché l’ istruzione diventi un diritto di tutti, il 10 ottobre 2013 ha vinto il Premio Nobel per la pace.

E a voi è piaciuto lo spettacolo?

Giulia Bastari, Giulia Borioni, Gasparetti Diego 2A

 

 

 

 

 

 

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I RIFIUTI E L’AMBIENTE

 

Quest’anno noi delle classi seconde abbiamo svolto delle attività didattiche interessanti che riguardavano tematiche molto importanti come l’ambiente e la gestione dei rifiuti.

Cosa ha progettato la scuola per i rifiuti?

Il progetto prevedeva l’ingresso nelle varie classi di un esperto per parlarci proprio di questo argomento e il suo intervento si è basato soprattutto su queste tre parole:

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-Rifiuto                                                                                              

-Riuso

-Riciclo

Dopo averci spiegato il significato dei vari termini ci ha proposto di creare dei contenitori con il cartone, riutilizzando delle vecchie confezioni o dei materiali di recupero.

Cosa può fare la nostra scuola per aiutare l’ambiente?

Gli alunni di tutte le classi potrebbero contribuire al progetto facendo la raccolta differenziata, mettendo i rifiuti di scarto delle merende in diversi contenitori, separandoli così da plastica e vetro. In questo modo i nostri bidelli farebbero meno fatica a differenziare i diversi materiali e aiuteremmo anche l’ambiente.

Cos’è il Centro Ambiente del Boario?

downloadDietro la nostra scuola accanto al Campo Boario c’è il Centro Ambiente del Boario. All’interno del cancello si trovano dei grandi contenitori nei quali i cittadini possono gettare i materiali ingombranti non più utilizzati: mobili usati, pezzi di ferro, pile esaurite, divani vecchi…

Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 19 e il sabato dalle ore 7 alle ore 13.
Al Centro Ambiente i cittadini residenti a Jesi e le ditte convenzionate possono portare senza alcuna spesa qualsiasi tipo di rifiuto urbani, compresi i rifiuti ingombranti. Per i rifiuti difficili da trasportare è previsto anche il ritiro gratuito a domicilio da parte della Jesi Servizi chiamando il numero 0731 538233.

 

Pastore Caterina e Hossinian Erika 2C

 

 

 

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27 GENNAIO 2019

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.”     Martin Niemoller

Sapete perché la Giornata della Memoria si celebra proprio il 27 gennaio? Perché il 27 gennaio 1945 l’esercito russo aprì i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, trovando pochi prigionieri sopravvissuti e allo stremo delle forze. Questa giornata ha quindi lo scopo di ricordare le vittime innocenti e che la Shoah è stata architettata da menti di uomini, non mostri, semplici “uomini”.

stelle e shoah

Noi, in classe, in vista di questo giorno, abbiamo creato un cartellone per dare voce alle nostre idee contro il genocidio del popolo ebraico.

Il cartellone presenta 12 stelle di David, simbolo utilizzato per distinguere gli ebrei dagli altri, su cui abbiamo scritto alcuni slogan contro ciò che è accaduto. Oltre a questo, ci siamo scritti queste frasi sul braccio, imitando il numero che veniva tatuato agli ebrei, persone a cui venne strappata la dignità umana.

bracciaIl fatto che milioni di vite siano state distrutte da persone sane e ordinarie ci fa capire che l’uomo sia capace di fare di tutto pur di salire al potere. Troviamo orribili queste azioni e pensiamo che debbano essere divulgate il più possibile, in modo che tutto ciò non si ripeta mai più.

Voi invece cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento!

Cesaroni Lara, Costantini Rebecca, Marinica Isabella 3A

 

 

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FALSI MITI: LA DROGA E L’ALCOL

Fin dall’antichità si conoscevano piante capaci di rendere più pronte le funzioni della mente o, al contrario, di rallentarle, di provocare allucinazioni, di ridurre il controllo su di sé e sui propri comportamenti. Venivano utilizzate per le cerimonie religiose oppure come anestetico. Le foglie di coca, ad esempio, contengono una piccolissima percentuale di cocaina che usata allo stato puro è molto pericolosa, perché è terribilmente dannosa per la salute. La cocaina, l’oppio e l’hashish prendono il nome di stupefacenti o droghe. Negli ultimi anni del Novecento, si sono diffuse le smart drugs (“droghe furbe”), presentate sotto forma di barrette, caramelle, chewing gum.alcol-e-cocaina (1)

Molte droghe (come la cocaina, l’eroina e la morfina) creano dipendenza, tuttavia non si deve pensare che liberarsi da esse sia impossibile; infatti esistono delle comunità, dei centri di recupero (ASL,SerT) per disintossicarsi. Anche l’alcol è un nemico della salute. Chi è ubriaco si distingue per le parole lente e impacciate, i movimenti scoordinati, l’andatura barcollante, alterna l’ allegria alle lacrime, l’aggressività alla depressione. Inoltre non è più padrone dei suoi comportamenti perché perde il controllo di sé. Fra le sostanze tossiche, l’alcol è uno dei più venduti, soprattutto ai più giovani.

imagesIl fenomeno del binge drinking avviene soprattutto nei sabati sera in discoteca, quando i ragazzi, anche giovanissimi, bevono fino ad ubriacarsi. E questo sarebbe il divertimento?! Dalle statistiche, in tutte le classi di età, il consumo di alcol risulta più diffuso tra gli uomini che tra le donne. Però è stato notata una preoccupante crescita di uso di alcol da parte dei più piccoli (11-15 anni), per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda il divieto di bere alcolici ai minori di 15 anni.

Secondo noi, l’uso di sostanze tossiche da parte dei minori è una cosa davvero pericolosa. Parlarne a scuola è molto importante perché il primo passo per diminuire il consumo di queste sostanze è la prevenzione.

Aurora R., Assya, Michela classe 2D

 

 

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STUPOR HORTI

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Stamattina, noi ragazzi della 3°A e di altre classi abbiamo avvistato uno scoiattolo che si aggirava tra gli alberi del nostro giardino e di quello adiacente della scuola materna ” La Giraffa” .

Aveva il pelo di colore marrone, bianco sul petto ed una grosssa coda più scura.

Era particolarmente agile, infatti saltava da un ramo all’altro con molta leggerezza e velocità. La prima volta, lo abbiamo avvistato verso le 10:00 , ma per un po’ non si è fatto più vedere, poi verso mezzogiorno lo abbiamo visto di nuovo arrampicarsi su un albero e subito ci siamo accalcati alla finestra per vederlo. Abbiamo fatto diverse foto e video per documentare questo evento molto raro.

Sciurus Vulgaris o Scoiattolo Comune...

Sciurus Vulgaris o Scoiattolo Comune…

...ed ecco il nostro ospite alle prese con un gomitolo di lana

…ed ecco il nostro ospite alle prese con un gomitolo di lana

Nella nostra classe, la maggior parte di noi non aveva mai visto uno scoiattolo e di sicuro, nessuno si sarebbe mai aspettato di vederne uno in un giardino scolastico. Per questo, siamo rimasti tutti affascinati dall’accaduto.

E voi? Avete mai visto uno scoiattolo?

Simona e Samuele.

LO SAPEVATE CHE…    curiosità sugli scoiattoli

  • Nel mondo esistono 285 specie di sciuridi (la famiglia degli scoiattoli) e sono diffusi su tutto il pianeta meno che ai Poli.
  •   Il più piccolo è lo scoiattolo Pigmeo che vive nell’Africa Occidentale: pesa solo 14 grammi!
  •   Gli scoiattoli usano la coda come un ombrello per proteggersi dalla neve.
  •   Lo scoiattolo simboleggia la lungimiranza e la purezza poiché mette da parte il cibo che gli serve per vivere, ma restituisce alla natura tutto ciò che ha in eccesso: spesso dimentica dove nasconde noci e ghiande, così è responsabile della nascita di nuovi alberi.images

 

 

 

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SHAKESPEARE IN LOVE

teatro pergolesiAl teatro “Pergolesi” di Jesi, dopo tre anni dal suo grande successo di Londra, è arrivata finalmente la famosa commedia “Shakespeare in love” che ha per protagonista il celebre scrittore William Shakespeare. Questa fantastica opera teatrale è andata in scena il 19 Dicembre. Per la nostra città è straordinario che un evento di così grande importanza sia stato recitato sul palco di uno dei nostri teatri.

La storia: Siamo nella lontana Londra dell’estate del 1593. Shakespeare, privo di idee per realizzare il suo romanzo “Romeo and Juliet”, trova l’ispirazione incontrando la giovane Lady Viola, appassionata di teatro. Pur di entrare a far parte di questa sceneggiatura, va ai provini con vesti maschili per non farsi riconoscere dato che a quell’epoca non era permesso alle donne recitare, ottenendo così la parte di Romeo. Will scoperta l’identità della ragazza, se ne innamora ricambiato dalla giovane fanciulla. L’opera teatrale crea un collegamento tra la vita di William Shakespeare e la sua opera più famosa “Romeo e Giulietta” e si rifà al film vincitore nel 1998 di 7 premi Oscar.

Anche noi eravamo presenti in sala e lo spettacolospettacolo ci è particolarmente piaciuto;  grazie alla stupenda recitazione degli attori è stato simpatico e divertente, in un travolgente scambio di ruoli, musiche e canti dal vivo ed una sorte di “teatro nel teatro” e belle scenografie.

Francesco Giuliani e Matteo Scuppa 1B

 

 

 

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CHIAMALE… EMOZIONI

images2A volte ci capita di sentire sensazioni particolari: in quei momenti stiamo provando delle EMOZIONI! Ognuno di noi le prova in maniera personale e con intensità diverse e questo ci differenzia gli uni dagli altri definendo il nostro carattere.

Durante la prima parte dell’anno scolastico abbiamo parlato molto di emozioni e ci abbiamo lavorato parlandone, leggendo ed anche scrivendone. Il tema ci ha colpito molto, per questo abbiamo deciso di scrivere questo articolo riportando anche i racconti di alcuni nostri compagni:

MATTIA: “Quando mi arrabbio mi servono 5 minuti per capire in che cosa ho sbagliato. Invece, quando sono felice, mi diverto un sacco a personalizzare la mia moto!”images1

CASSANDRA:”Quando mi arrabbio mi sfogo pensando di rompere gli oggetti che mi circondano. Quando sono felice, invece, vado a giocare con le amiche che abitano intorno alla casa di mia nonna!”

ILARIA: “Quando mi arrabbio ascolto la musica che mi fa calmare; quando sono felice, mi diverto con i miei amici!”

 Labambini che pensano nostra amica, JULIA, ha legato il racconto delle sue emozioni ad un episodio speciale della sua vita che riportiamo narrato qui di seguito:

… “Mi ricordo che in prima elementare ero andata in un parco vicino casa mia dove c’erano alcuni bambini di altri paesi che non conoscevo. Uno di loro all’ inizio mi sembrava strano perché non dava confidenza, stava sempre da solo e non giocava con nessuno. Alcuni miei amici lo prendevano in giro e lo criticavano per il suo comportamento, ma in verità nessuno di noi aveva provato ad avvicinarsi per conoscerlo. Un giorno ho deciso di parlargli e lui è stato molto gentile con me, così l’ho invitato ad unirsi a noi. Con il passare del tempo quel bambino iniziò a raccontarci molte cose interessanti riguardanti il suo paese. Lui non era strano, era solo timido ed aveva paura di non essere accettato dagli altri per come era davvero… Sono convinta che le nuove conoscenze ci facciano crescere ed imparare di più, anche su culture diverse dalla nostra; per questo dobbiamo dare la possibilità alle persone di farsi conoscere per come sono… sicuramente la nostra vita diventerà più “ricca”!

Per comporre questo testo ci siamo ispirate alle nostre esperienze e speriamo che serva a migliorare anche la vita degli altri!

Aurora, Ishpreet e Viola, classe 1A

Riportiamo di seguito un documento importante pubblicato nel 2015… leggetelo con attenzione!

La RedazioneCartaEmozioni2015

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BOOK SPEED DATING

Le postazioni sono pronte! I ragazzi fremono; a casa hanno fatto le prove per riuscire a presentare il proprio libro in una manciata di secondi (precisamente 120). C’è chi si è scritto tutto quello che vuole dire, c’è chi ha tracciato una scaletta per non dimenticare niente, c’è chi, sicuro della propria memoria, ha in mano solo il suo libro, quello che lo ha emozionato di più in questa prima parte dell’anno, da quando cioè abbiamo iniziato il Laboratorio di Lettura in classe. Oggi per le classi IIA e IIB è il gran giorno: il giorno del BOOK SPEED DATE.

BOOK SPEED 1 BOOK SPEED 2 FOTO ILENIA 1 FOTO ILENIA 2

Per i non addetti ai lavori questa è un’attività in cui gli alunni a coppie si raccontano un libro che li ha conquistati, che ha lasciato loro un piacevole ricordo che vogliono condividere con i compagni. Sono disposti su due file parallele, gli uni di fronte agli altri e ognuno racconta il suo libro al compagno che ha davanti. Scaduto il tempo la fila scorre e si ricomincia. Alla fine ciascuno ha ben in mente qual è il libro che lo accompagnerà per le settimane successive e lo annota sul registro del prestito.

Il Laboratorio di Lettura fa parte di un progetto più ampio dal titolo “Writing and Reading Workshop”, un metodo innovativo per l’insegnamento della lingua italiana, di cui ci siamo innamorate l’estate scorsa e sul quale abbiamo trascorso buona parte delle nostre vacanze estive. Infatti applicare una nuova metodologia alla didattica significa innanzitutto farla propria, studiare i manuali di riferimento, documentarsi sugli esiti raggiunti dai docenti che prima di noi hanno creduto in questo metodo e pensare a come proporla nelle nostre classi, agli alunni di cui già conosciamo capacità, fragilità, talenti e passioni. Insomma una notevole mole di lavoro!

Ma gli effetti del Laboratorio di Lettura sono stati, fino ad ora, sorprendenti. Davanti ai nostri occhi i gruppi classe che fino allo scorso anno, diciamo la verità, facevano una certa resistenza di fronte alla parola lettura, si stanno trasformando in comunità di lettori, consapevoli che leggere o ascoltare leggere è un’esperienza che ti cambia in profondità. E non parliamo solo degli obiettivi didattici: leggere e imparare parole nuove, produrre testi più ricchi, creativi e corretti nella forma. Il libro che riesce a toccare le corde della nostra anima è quello che ci insegna a stare bene con gli altri e con noi stessi, ci sprona a credere nei sogni e ad immaginare il futuro, stimola la nostra curiosità e accende le nostre passioni.

Auguriamo a tutti i nostri alunni ed alunne di diventare scrittori consapevoli e lettori per la vita. Il cammino è già cominciato.

Prof.sse Greta Scorcelletti e Ilenia Giulietti

 

 

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LA SEDIA DELLO SCRITTORE

Nel mese di novembre la nostra classe (IIA) ha realizzato la “Sedia dello Scrittore e del Lettore”. SEDIA2

Prima di tutto la prof. Bini ha portato una semplice sedia bianca mentre la prof. Scorcelletti delle bombolette spray colorate. Poi l’abbiamo portata in giardino per muoverci più liberamente. Ci siamo messi le mascherine e abbiamo iniziato a dipingere. Prima il rosso, poi il giallo, un po’ di verde e una spruzzatina di argento. Finito di colorare abbiamo passato con cura il fissativo per mantenerla più a lungo e per non sporcarci sedendosi. La realizzazione di questa sedia è una delle tante attività che svolgiamo all’interno del progetto “Writing and Reading Workshop” attraverso il quale stiamo scoprendo lo scrittore che è in ciascuno di noi. Durante le ore di laboratorio, guidati dall’insegnante, lavoriamo per migliorare e approfondire i nostri testi, per ampliare il vocabolario e rendere interessanti i nostri elaborati in modo da invogliare il lettore e non annoiarlo con le ripetizioni. Poi arriva il momento solenne SEDIA GIULIAdella condivisione; uno di noi, seduto sulla sedia, legge ad alta voce ciò che ha scritto e gli altri ascoltano in silenzio, con molta attenzione, per “rubare” le citazioni, le parole, le idee o degli spunti interessanti e magari inserirli nel proprio testo e arricchirlo. Dopo aver letto e ricevuto il meritato applauso, lo “scrittore” appone la sua firma dorata sulla sedia. Secondo noi questo progetto è molto utile per tutti coloro che vogliono migliorare le proprie abilità linguistiche e che mirano a diventare dei veri scrittori.

Quindi:

Mano alla matita

per chi non si accontenta

la sedia ti invita

SCRITTORI SI DIVENTA!

Sofia Marchegiani

Kelly Amakom

Alessia Sosa Gomez

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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