RICORDANDO CARLO URBANI

Ieri 29 marzo ricorreva il 17° anniversario della morte del Dott. Carlo Urbani.

In questi tempi difficili ci sembra doveroso ricordare un professionista devoto alla sua missione di medico, uno scienziato appassionato, un uomo accogliente e coraggioso.

cu2Lo scorso anno scolastico, proprio in questi mesi, la Redazione Blog si era occupata di questa figura esemplare incontrando la moglie di Carlo ed altre persone a lui vicine per raccogliere le loro testimonianze e provare a conoscerlo meglio.

Ne sono scaturiti due articoli, uno che vi riproponiamo di seguito (Primo premio al concorso giornalistico che del medico porta il nome. Tema del concorso la passione) e un altro pubblicato sul sito ufficiale di Medici senza Frontiere di cui alleghiamo il link.

https://scuole.medicisenzafrontiere.it/2019/02/20/carlo-urbani-un-medico-senza-frontiere/

CARLO URBANI: IL SOGNO CHE INCONTRA LA PASSIONE

“La polvere che si respira sul terreno, e gli occhi arrossati dalla stanchezza nei brucianti tramonti, devono raggiungere i nostri uffici, animare l’associazione, scaldare il lavoro di ognuno anche nella freddezza di un libro contabile”

Con questa citazione dal suo discorso di insediamento al ruolo di Presidente di Medici senza Frontiere Italia, Carlo Urbani stesso ci introduce al tema della passione. Egli si sentiva, infatti, a capo di un vero e proprio esercito formato da soldati che combattono per il diritto alla salute di ogni uomo, in particolare per consentire a tutti l’accesso ai farmaci essenziali.

Per approfondire la figura del Dott. Carlo Urbani, giovedì 24 gennaio (2019 ndr), abbiamo conosciuto sua moglie, la signora Giuliana Chiorrini; un incontro per noi molto importante che non capita tutti i giorni. L’ha accompagnata la nostra assistente amministrativa, sig.ra Isabella Tiberi, una cara amica della famiglia Urbani.

Ci hanno raccontato che, dopo essersi laureato in malattie infettive e tropicali, Carlo ha iniziato a lavorare come medico condotto a Castelplanio. Il suo sogno però era da sempre quello di portare aiuto ai popoli più poveri e svantaggiati, per questo si è recato come volontario in Etiopia e per brevi periodi in Mauritania e Mali. Ad un certo punto della sua carriera, Carlo si mise in contatto con MsF e nel 1996, su loro incarico, si trasferì in Cambogia per occuparsi della Schistosomiasi, una grave malattia che colpisce la popolazione provocando la morte soprattutto dei bambini. Carlo si recava nei villaggi per le visite e la somministrazione dei farmaci, spesso si spostava in piroga lungo i fiumi; a volte i territori erano controllati da bande armate e ogni tragitto era molto pericoloso. La sig. Giuliana ricorda che fu un periodo intenso e bellissimo durante il quale tutta la famiglia si confrontò con stili di vita ed abitudini diversi da quelli occidentali, a contatto con una popolazione sempre ospitale e generosa nonostante l’estrema povertà.

Nel 1999 Carlo diventò presidente di Medici Senza Frontiere Italia e in questa veste ebbe l’onore di andare a Oslo a ritirare il premio Nobel per la Pace assegnato all’associazione. Di quel giorno memorabile ricordava che molti giornalisti di diverse nazionalità lo avevano intervistato, ma, a causa di uno sciopero nazionale, non era presente la stampa italiana e di conseguenza questa notizia passò quasi inosservata nel nostro paese. I fondi del Nobel furono destinati alla campagna per l’accesso ai farmaci essenziali, tema che il dott. Urbani portava avanti con passione e perseveranza ormai da tempo.FOTO-TITOLO-campagna-prevenzione-Vietnam-300x224

Il dott. Carlo Urbani è morto in Vietnam il 29 marzo 2003 all’età di 47 anni dopo aver contratto la Sars.
Ringraziamo calorosamente Giuliana e Isabella per aver condiviso con noi i loro ricordi di un uomo che ha svolto il suo lavoro di medico con competenza, passione e coraggio divenendo un esempio per le nuove generazioni.

Redazione 6Blogger
Prof.sse G. Scorcelletti e M.A. Bini

Pubblicato in Attualità | 4 commenti

Didattica a Distanza: che ALLEGRIA!

Cari lettori,

vi vogliamo rendere partecipi dell’andamento delle lezioni dell’indirizzo musicale della scuola Federico II.

Tra video-lezioni, solfeggi ed esecuzioni i ragazzi se la stanno cavando proprio bene!

Non ci credete? Cliccate qui sottoSPARTITO

DaD INDIRIZZO MUSICALE

Ringraziamo tutti i docenti di strumento per aver condiviso con noi i risultati delle loro lezioni a distanza.

La Redazione 7UP

Pubblicato in Istituto | 2 commenti

FUORI da CASA MIA

Totalmente buio, neanche una stella o un AEREO.

Non ci sono luci, a parte i lampioni, nessun suono dopo i grilli e nessun odore dopo quello pungente della fredda umidità.
Il silenzio mi lascia pietrificato dalla paura, lasciando in aria solo il languore del nulla.

Tutti gli odori dell’erba, degli alberi e del cemento si sono ormai dileguati lasciando l’ignoto freddo Che, pian Piano, mi avvolge come una coperta di pece lasciando libere le mie oscure paure.
Ormai, fuori dalla Finestra, non esiste più nulla a parte il languido fremere dell’erba,
ormai gelida,
mossa leggermente da un vento lieve e nella parte peggiore della notte, fuori da casa mia, c’è solo un vuoto nero che dilaga ingoiando tutto ciò che trova,
l’ignoto.

Diego Amato, classe 1B

 I RAGAZZI del ’20

Pensieri e speranze di ragazze e ragazzi al tempo del coronavirus

z1Cari lettori, in queste lunghe giornate di isolamento casalingo fatte per lo più di comunicazione a distanza e di tastiere, vi invitiamo a raccontare qualcosa di realmente vostro e veramente prezioso: i vostri pensieri e le vostre speranze.

Il nostro amico Diego, nella poesia di apertura, ha espresso con forza i sentimenti profondi e cupi che il silenzio che ci circonda suscitano in lui.

La sfida che vi lanciamo è quella di condividere con noi i lievi slanci e le colorate emozioni che popolano la mente e il cuore in quei minuti in cui ci liberiamo dalle mura di casa e oltre il tempo che viviamo.z2

ASPETTIAMO I VOSTRI COMMENTI, costituiranno una testimonianza preziosa di questi giorni.

La Redazione 7up

 

Pubblicato in Attualità | 30 commenti

L’AMICIZIA

images (1)L’amicizia è una delle cose più importanti della nostra vita: ci rende felici e ci  fa scordare i momenti brutti. Grazie all’amicizia anche i problemi più grandi, se condivisi, ci appariranno più leggeri. Confidarsi con un amico, sentire la sua vicinanza, ci fa sentire meno soli.
Con gli amici la nostra mente si può aprire, ma soprattutto il nostro cuore.
Ci sono tantissimi modi per descrivere l’amicizia ma diremo solamente tre parole, quelle che sentiamo più vicine al nostro pensiero:

RISPETTO RECIPROCO, SINCERITA’, DIVERTIMENTO

Se a volte si litiga, non vuol dire che non ci si voglia bene. Litigare fa parte del «gioco» e la cosa più bella è che quando si fa pace, ci si accorge del legame che si è formato.

Insomma l’amicizia per noi…è TUTTO!

Per concludere il nostro articolo, ci piace ricordare alcune coppie di amici/amiche famosi. Iniziamo da quelli della nostra infanzia per arrivare via via a a personaggi noti anche ad un pubblico adulto.
a2Woody e Buzz, dal cartoon movie «Toy Story»,
Harry, Hermione e Ron dalla saga di Harry Potter,
Frodo e Sam, dal film «Il Signore degli anelli»,
E.T. e Eliott, dal film «E.T. L’extraterrestre»,
Han Solo e Chewbacca da «Star Wars»,
Gordie, Chris, Teddy e Vern dal cult movie “Stand by me” e
Thelma e Louise, dal film omonimo.a1
Ilaria e Irene, classe 2D

 

Pubblicato in Attualità | 1 commento

I LIBRI

 

libro articolo libriSapete chi è “l’amico” più affidabile che ci sia secondo noi?

ma il libro!!

Ci sono tanti tipi di libri: GRANDI e piccoli, sottili e spessi, economici e costosi, pieni di foto e di disegni oppure fitti fitti di parole. Quelli che si vendono nelle librerie e quelli che trovi nelle bancarelle o al supermercato…

Ognuno di essi dà informazioni e ha un mondo tutto suo fatto di azioni, pensieri e sentimenti. Dentro ad ognuno trovi storie reali, racconti fantastici, narrazioni di vite straordinarie: ogni libro tende a renderci migliori e a cambiare la nostra vita in meglio.

Leggere è uno svago, per alcuni persino un divertimento libro 2 articolo librie la lettura ci dà modo di essere acculturati, di conoscere e saper pronunciare nuove parole, di imparare a comunicare con gli altri ( soprattutto se si è stranieri).

Noi alunni e alunne delle classi 1A e 1E stiamo leggendo un libro stupendo dal titolo WONDER che ci regala ogni volta nuove emozioni. Infatti in ogni libro, se leggi con attenzione, trovi riferimenti con la tua vita, riconosci esperienze che hai vissuto anche tu e proprio come un amico ti aiuta a conoscere meglio se stesso.

Vogliamo darvi un consiglio : leggete, leggete perché la letteratura è arte, è poesia e leggere un libro arricchirà il vostro bagaglio culturale

BUONA FORTUNA GIOVANI LETTORI!!

Heba e Maria 1A

WONDER 2

L’estate scorsa le nostre professoresse di inglese hanno assegnato alle classi terze un libro da leggere intitolato Wonder, scritto da R.J. Palacio e pubblicato per la prima volta nel 2012 in 46 paesi. Questa scrittrice ha avuto l’idea di scrivere Wonder in una gelateria quando, uno dei suoi due figli cominciò a piangere perché vide un bambino con una malformazione facciale. Poi decise di partire dal negozio per non ferire i sentimenti del piccolo.

LA TRAMA

Auggie è un ragazzo di dieci anni con una malformazione facciale che adora Halloween in quanto in questo giorno le altre persone non possono vedere la sua faccia e giudicarlo solamente in base a quella. Per la prima volta, dopo l’istruzione familiare, è iscritto ad una scuola pubblica, dove verrà fissato, giudicato e preso in giro ma grazie ad alcuni alunni gentili e maturi, come Jack e Summer, al preside, il signor Kiap, ai suoi genitori, alla sorella Via ed ai professori riesce a superare la sua più grande paura: uscire di casa.

Questo libro trasmette un messaggio molto profondo, soprattutto per noi giovani: la gentilezza. Quest’ultima serve a vivere in sintonia con le altre persone, magari anche per evitare i piccoli litigi che scoppiano ogni tanto con parenti e amici. Inoltre, ci insegna che non bisogna giudicare una persona dalle apparenze, dal colore della pelle, da una faccia diversa o da una diversità che invece rende quella persona unica. Spesso, noi tutti abbiamo pregiudizi o stereotipi ma è più importante notare come si comporta, cosa sente e cosa dimostra una persona.

Vi consiglio di leggere questo libro e di utilizzarlo come esempio per vivere in società.

E voi cosa ne pensate? Cos’è per voi la gentilezza? 

Glenda 3D

 

 

 

Pubblicato in Attualità | 20 commenti

CARNEVALE in MOSTRA!

c0Poche righe per raccontare il nostro concorso di carnevale e mostrarvi le foto dei vincitori.

Come ogni anno, la redazione Blog in carica ha organizzato una fantastica festa durante la quale tutte le classi si sono mascherate (altrimenti che Carnevale è!) provando a riprodurre le opere d’arte da noi indicate e realizzando creativi “quadri viventi”.

Per le classi terze, abbiamo accolto il suggerimento delle prof e scelto “La Colazione dei Canottieri” del Maestro Auguste Renoir, mentre per le seconde abbiamo pensato a “La scuola di Atene” del nostro conterraneo Raffaello Sanzio da Urbino, di cui ricorre quest’anno il cinquecentenario dalla morte.

Più semplice il compito affidato ai ragazzi di prima, che si sono cimentati nella riproduzione di un quadro moderno ispirato al Carnevale.

Grazie all’impegno e alla creatività di tutte le classi, abbiamo visto riproduzioni più o meno fedeli dei quadri indicati, a volte scene ad essi ispirate; sempre partecipazione e un pizzico di voglia di vincere!

ECCO A VOI I VINCITORI durante il momento della premiazione… complimenti al corso C che quest’anno ha vinto in tutte e tre le categorie!

La Redazione “7UP”

Classe 1C

Classe 1C

Classe 2C

Classe 2C

ed infine la 3C

ed infine la 3C

Pubblicato in Istituto | 5 commenti

HANS detto “El GRETEL”

Sabato 15 febbraio le classi terze si sono recate spettacolo2 in Aula Magna, per assistere allo spettacolo teatrale dal titolo Hans detto “El Gretel” L’attrice più acclamata è stata ovviamente la madrelingua inglese miss Fiorenza, che ha sorpreso tutti parlando per la prima volta in italiano. I personaggi in scena sono: la Strega del Consumismo, l’antagonista della storia, Spalla il suo aiutante che, in attesa che la Strega gli dia un nome, ha perso la sua identità e infine il protagonista, un bambino messicano di nome Juan che fugge dalla povertà del suo paese. Quando oltrepassa il muro che divide (come nella realtà) Stati Uniti e Messico, incontra la Strega che, insieme a Spalla, gli cambia il nome in “Hans” e lo imprigiona in una gabbia. A questo punto Juan fa capire a Spalla che la perfida fattucchiera, privandolo del suo nome, lo stava privando spettacolo5anche della libertà e insieme intrappolano la strega. Chiusa in prigione, finalmente lei comprende i suoi errori, capisce che non è giusto controllare le persone e un intero paese pensando solo a se stessi.

Guardando lo spettacolo abbiamo riconosciuto molti collegamenti con l’attualità: il muro esistente tra Stati Uniti e Messico; la politica discriminante di Trump che per proteggere i suoi confini impedisce ai migranti di entrare in USA arrivando a separare i bambini dalle loro famiglie, il tema del consumismo sfrenato dei paesi più ricchi che sprecano il cibo o ne consumano in eccesso senza pensare a chi non ne ha.

Il successo dello spettacolo, secondo noi, è da attribuire alla bravura degli attori, in particolare a Fiorenza Montanari che è anche l’autrice del testo. Ci è piaciuto molto perché oltre a farci riflettere su tematiche importanti del nostro tempo ci ha anche strappato un sorriso di cui, in questo periodo, abbiamo tutti bisogno.

Elena, Maria e Giulia 3B

spettacolo3

 

Pubblicato in Attualità | Lascia un commento

COVID-19

Covid-19 è il nome che la comunità scientifica internazionale ha scelto per identificare il coronavirus che nelle ultime settimane sta spaventando il mondo.

CO1Il nome “coronavirus” deriva dal termine latino “corona” e si riferisce all’aspetto caratteristico dei virioni ( virus visibile al microscopio elettronico), che creano appunto un’immagine che ricorda una corona. I Coronavirus sono conosciuti dalla metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo ed alcuni animali, inclusi uccelli e mammiferi.

Verso la fine del dicembre 2019, è stato segnalato un nuovo ceppo di questo virus a Wuhan, in Cina. Il primo medico a scoprirlo fu l’oculista cinese trentaquattrenne Li Wenliang, che si accorse della presenza di un virus che si stava diffondendo a grande velocità. Ad oggi risultano circa 2000 decessi e oltre 75.000 casi accertati a livello globale.

SINTOMI
I sintomi dipendono dal virus, ma i più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite e persino la morte.

TRASMISSIONE
La trasmissione dei Coronavirus tra umani avviene principalmente attraverso le gocciolinecov2 respiratorie emesse da un individuo infetto mediante tosse o starnuti che, successivamente, vengono inalate da un soggetto sano che si trovi nelle vicinanze. Ecco perché si è diffuso l’uso delle mascherine che ostacolano il contagio.

L’ORIGINE
In questi giorni di grande preoccupazione per la possibilità che il contagio si diffonda in tutto il mondo, sono state fatte molte ipotesi; tutte ampiamente riprese dalle TV e dai social media. Di seguito ne riportiamo alcune:

 Tra le ipotesi molto discusse c’è quella per cui si pensa che il virus si sia propagato all’interno del mercato di pesce e animali vivi nella Cina orientale.

 Altri spostano l’attenzione sulla possibile responsabilità umana, per cui il coronavirus sarebbe un prodotto di laboratorio, una creazione nata per seminare panico. Secondo questa ipotesi, si tratterebbe di bioterrorismo rivolto contro la Cina, paese che è oggi isolato dal resto del mondo.

Negli ultimi 50 anni, infatti, la Cina ha avuto un crescente sviluppo in ogni settore dell’economia e della tecnologia tanto da arrivare a un risultato inimmaginabile, cioè quello di eguagliare gli Stati Uniti d’America diventando un pericoloso concorrente.

Quali che siano le cause, noi siamo preoccupati per la salute delle persone e speriamo che medici e ricercatori possano al più presto trovare un freno al diffondersi della malattia e cure adeguate.

Alessandro, Giulio, Manchep, classe 1A.

 

Pubblicato in Attualità | 3 commenti

SAN VALENTINO: che DILEMMA!

 

san valentinoIl 14 febbraio è passato da qualche giorno, ma l’atmosfera che la festa di San Valentino riesce a creare è ancora nell’aria.  Per alcuni si tratta di una festa popolare, per altri solo di un’occasione commerciale, altri ancora rimangono indifferenti.

Che ne è della festa degli Innamorati?

Abbiamo intervistato alcune persone per raccogliere le varie opinioni e questi sono i risulta:

INTERVISTA n 1

Intervistatore: Cosa ne pensi di San Valentino?

Anonimo: Penso sia una festa commerciale che non significa nulla.

Intervistatore: Perché?

Anonimo: Secondo me, è un evento creato solo per vendere dolciumi e apparecchi costosi ad esempio smartphone, orologi ecc… , per fare regali, insomma.

Intervistatore: Se ti fidanzassi, cambieresti idea?

Anonimo: No, perché non serve una festa per esternare il proprio amore, lo si deve fare tutti i giorni.

INTERVISTA n 2

Intervistatore: Cosa ne pensi di San Valentino?

Anonimo: E’ la festa migliore del mondo! La adoro!

Intervistatore: Perché?

Anonimo: Ci si può scambiare amore e affetto, regalandosi poesie e doni romantici.

Intervistatore: Se ti fidanzassi, cambieresti idea?

Anonimo: No, perché riceverei affetto e regali dalla mia persona amata e viceversa.

INTERVISTA n 3

Intervistatore: Cosa ne pensi di San Valentino?

Anonimo: Non mi interessa molto San Valentino.

Intervistatore: Quindi rimani indifferente a questa tematica. Perché?

Anonimo: Perché manifestare il proprio amore e affetto è una cosa da fare tutti i giorni.

Intervistatore: Se ti fidanzassi, cambieresti idea?

Anonimo: No, non lo festeggerei per i motivi dapprima citati.

Insomma, sulla festa di San Valentino ci sono diverse opinioni: c’è chi la ama e chi la odia, importante è fare ciò che si vuole in libertà.

san vale

Sofia, Federico e Aisha, classe 1C

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Attualità | 3 commenti

Il DELFINO

Abbiamo pubblicato diversi articoli sui temi dell’ ambiente e dei cambiamenti climatici. Non dimentichiamo che le nostre azioni hanno conseguenze sulla salute del nostro Pianeta e di tutti i suoi abitanti.

I delfini sono mammiferi dell’ordine dei cetacei e fanno parte della famiglia Delfhinidea, quelli oceanici, Plotonistoidea, quelli fluviali; attualmente si conoscono circa 40 specie divise in 17 generi.

I delfini hanno un corpo affusolato con pelle liscia che secerne olio e muco per evitare la forza di attrito con l’acqua. Per muoversi usano la pinna caudale che permette loro di raggiungere una velocità di circa 45Km/h e sono in grado di slanciarsi al di fuori dell’acqua facendo splendide acrobazie .

Questi intelligenti cetacei comunicano in due modi diversi, il primo consiste in fischi organizzati in frequenze specifiche, il secondo sostituisce il suono con il movimento delfino gruppocreando delle coreografie. La loro società è organizzata in banchi che superano circa i 200 esemplari, la gerarchia interna è molto importante, infatti durante i pasti mangiano prima i maschi, poi le femmine ed infine i più giovani. Ma nonostante questa gerarchia così rigida i delfini possono dare, a noi umani, lezioni di vita sociale, infatti quando uno di loro è in difficoltà tutti sono pronti a dare una pinna allo sfortunato, ad esempio quando uno dei delfini non può nuotare gli altri del banco si alternano a farlo riemergere per respirare.

Tra le varie specie spiccano due molto particolari per capacità e anatomia. belugaIl primo è il Beluga che anche non essendo una balena emette le stesse frequenze attraverso il suo sproporzionato cranio con al suo interno un sonar che utilizza al posto della vista, poiché ha una capacità visiva molto limitata.

narvalo

Infine il Narvalo che possiamo definire il solo unicorno esistente sulla terra. Infatti ha un unico corno molto lungo sulla testa con cui caccia e molti credono che la mitologia dell’unicorno sia stata ispirata a questo meraviglioso esemplare acquatico.

Nei sogni dei bambini molto spesso appaiono dei delfini, forse perché ispirano comicità e simpatia, come quei giocherelloni che scambiano i pesci palla per palloni.

delfino pesce palla

Diego 1B

 

Pubblicato in Attualità | 2 commenti