BACK to PRIMARY!

Noi al lavoro!

Noi al lavoro!

Qualche sabato fa, noi ragazze del blog siamo andate nella classe 5^A della scuola primaria “Martiri della Libertà”, che da quest’anno si è trasferita nel plesso del Federico II. Come prima cosa ci siamo presentate quali componenti della redazione Blog, anche se molti degli alunni non sapevano effettivamente cos’era un blog. Così abbiamo colto l’occasione per spiegare loro qual è il compito di un redattore. In seguito, per sapere come questi ragazzi si trovano da noi, abbiamo consegnato loro dei questionari da compilare, offrendo anche il nostro aiuto nel caso ne avessero bisogno. Leggendo i questionari abbiamo scoperto che….

Ai bambini la nostra scuola piace molto perché è colorata, spaziosa e ha una bella palestra, ma abbiamo anche riscontrato il fatto che alla maggior parte di loro manca il giardino della scuola in cui stavano prima. Abbiamo poi chiesto come si sentissero a stare vicino a dei ragazzi più grandi e le risposte sono state molto varie: c’è a chi piace e vuole prendere ispirazione da noi, altri dicono di essere abituati, c’è chi si sente più simile a noi quindi più grande, c’è chi invece si sente più piccolo o addirittura a disagio. Infine c’è stata una risposta che ci ha fatto riflettere…un bambino ha scritto che vorrebbe che smettessimo di buttare le cartacce in giardino… magari, visto che potremmo essere presi come esempio, dovremmo essere più responsabili.1542903605263blob

Circa il 99% ha già le idee chiare su quale scuola media scegliere, e ahimè solo uno di loro è interessato alla nostra, probabilmente perché questi bambini appartengono ad un altro Istituto Comprensivo, infatti molti di loro hanno scritto di voler andare in altre scuole perché sono vicino casa. Comunque il 66% di loro desidererebbe andare all’ ex Savoia, il 26% al Leopardi mentre il 8% non si è espresso.

Le domande seguenti si riferivano ai loro gusti personali e, anche in questo campo, le risposte sono state, con nostra sorpresa, svariate: solo il 33% considera il calcio il suo sport preferito, il 23% predilige il nuoto e al 44% piacciono altri sport, come il pattinaggio, il rugby, il karate ecc. Un altro dato interessante è che su diciannove bambini di quinta elementare, 9 guardano gli stessi cartoni che guardavamo noi, solo due ne guardano di nuovi e che addirittura otto di essi non guardano più i cartoni. Una cosa assurda!

Le ultime due domande chiedevano se, in futuro,  piacerebbe loro suonare uno strumento e se avessero mai sentito l’inno della nostra scuola. Il 95% vorrebbe suonare uno strumento (quelli prediletti, come sospettavamo, sono la chitarra e il pianoforte), il 2,5% ne suona già uno e il restante 2,5%,invece non è interessato. Infine abbiamo scoperto che solo il 16% di loro aveva già ascoltato l’ inno.

Per quanto riguarda invece i questionari consegnati ai docenti, è emerso che sono stati contenti dell’accoglienza che  abbiamo loro riservato anche se lavorare in due plessi, è comunque molto scomodo. A quasi nessuno piacerebbe insegnare alle medie, poiché preferiscono le elementari e che neanche la metà di loro conosceva il nostro blog.

Alla fine abbiamo fatto ascoltare alla classe l’inno della scuola “Mille Visi Mille Voci”, canzone che conosciamo tutti ormai.

mi

Noi blogger ci siamo divertite molto in quest’esperienza, perché i bambini si sono comportati bene con noi, facendoci anche rivivere il momento in cui eravamo al loro stesso posto e molto ansiosi al pensiero della scuola media. Quindi, cari ragazzi, non abbiate paura di affrontarla, perché vi accorgerete che la scuola media non è così tremenda come tutti pensano.

Marisol e Lorela

 

Pubblicato in Istituto | Lascia un commento

PREMIAZIONE DEL CONCORSO POESIA ONESTA 2018

 POESIA ONESTA 1Durante lo scorso anno scolastico, insieme alla nostra prof. di italiano Liviana Cavallaro, abbiamo partecipato a un concorso nazionale di poesia: Poesia Onesta. Io e Sara di Pippo, alunna dell’ex 3A, abbiamo entrambe ricevuto un diploma di merito: io per il quarto posto, lei come “segnalata” nella nella categoria D del concorso, dedicata alla poesia in italiano per la Scuola Secondaria di I grado. Siamo state chiamate a ritirare il premio in Ancona presso l’Ex Sala Consiliare del Comune il giorno 12 ottobre. La sala era stracolma di persone provenienti da tutte le Marche e anche fuori e abbiamo passato l’intero pomeriggio ad ascoltare i ragazzi che, come noi, hanno declamato la propria poesia e ricevuto un atttestato insieme al libro con le pubblicazioni. POESIA ONESTA 2Manifestazione molto suggestiva ed emoziante, è stato molto eductivo ascoltare e rimanere affascinati dagli scritti di ogni vincitore. Ad essere citato come importante esponente di questa magnifica arte è stato prorpio il nostro Preside Massimo Fabrizi che come sappiamo è autore di magnifici versi. A premiarci è stato l’organizzatore di questo concorso Fabio M. Serpilli che ci ha intrattenuti per tutta la manifestazione. Un ringraziamento particolare va alla prof. Cavallaro che ci ha accompagnate in questa esperienza.

Ecco le nostre poesie:

Ricordi nel vento

Il corpo è troppo debole,

non ti reggi in piedi.

Anche piangere fa male,

anche soffrire porta dolore.

E intanto lasciamo correre,

ci dimentichiamo di ricordare,

dedichiamo solo un minuto

a quelle che sono state milione di vite.

E tutto quello che rimane

è un semplice vento

caldo di anime piene di speranza.

Ma quando ti passa tra le ossa,

riesci ancora a sentire il lamento

di un bimbo che muore.

Il vento non ha mai smesso

di soffiare.

Continua a girare portando ricordi

incisi nell’ombra.

Agnese Angelelli

 

 

La neve

La neve scende

Bianca come il latte,

con un sorriso che splende

anche nella notte.

La neve è soffice come un cuscino,

e scende piano da quel cielo appuntito.

Tuffiamoci insieme mano nella mano,

stringimi a te piano piano.

Nel luccichio noi siamo dispersi,

e a tornare a casa poco ci pensi.

Che bella la neve, piena di non so che,

che mi fa sentire la persona più serena che c’è.

La neve che corre sui tetti delle case,

state tranquilli, inciampa ma non cade.

A voi dedico questa poesia,

neve, stelle, pura magia.

Sara Di Pippo

POESIA ONESTA 3

 

 

 

 

 

 

 

 

Agnese Angelelli 3D

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Istituto | 3 commenti

UN OSPITE SPECIALE

 

piumaIl giorno 8 novembre 2018, il nostro Dirigente Scolastico, il prof. Massimo Fabrizi, è venuto a visitare la Redazione Blog. Appena entrato, ci siamo sentiti tutti un poco intimoriti, ma non appena ha iniziato a parlare con noi, ci è sembrato una figura paterna o, comunque, qualcuno con cui ci si potesse confidare.

Alcuni di noi sono rimasti sorpresi quando hanno scoperto che il Dirigente, oltre a essere un professore di Lettere, è anche un poeta. Durante l’incontro ci ha spiegato in modo esaustivo che cos’è la poesia e ha detto che “poesia” può essere anche solo un pensiero, un paesaggio particolare, un sentimento. In ogni momento siamo immersi in un mondo pieno di significati e di poeticità. Non importa cosa ci circonda, qualsiasi cosa attorno a noi è importante. Per essere dei buoni scrittori o poeti si deve infatti avere la capacità di osservare ciò che accade intorno a noi con occhi e attenzioni speciali, recuperando quell’educazione alla scrittura e all’umanesimo che col tempo si è persa.

La poesia è un modo per esprimersi e raccontare di sé; attraverso di essa si può parlare di tutto: si può raccontare una storia immaginaria o vissuta in prima persona, si possono descrivere i propri sentimenti, si può menzionare un ricordo e sono infiniti i significati che essa può assumere e veicolare. Una volta scritta, la poesia viaggia tra le persone e non appartiene più a chi l’ha scritta, bensì a chi la legge.

Il prof. Fabrizi ci ha raccontato che ha iniziato a scrivere poesie all’età di 12\13 anni, ma che le ha mostrate solo dopo essere riuscito ad affinare le proprie tecniche di scrittura. Si è ispirato ad alcuni scrittori come Ungaretti, Montale, Volponi, Pier Paolo Pasolini, Leonardo Mancino ed altri.

 Ci ha quindi letto una poesia dal suo libro intitolato “Nella carne e nel sangue è la parola”.

Eccola:

ABITO SOTTO AL CIELO

 Abito sotto al cielo,

dove l’azzurro piega in volute

fumose e giochi aerei,

dove il bianco striato delle nubi

veleggia sulla testa degli uomini.

La polvere dei desideri

qui cade sulle ciglia dei bambini

che hanno bocche che sanno

di latte e di sonno.

I loro sogni si fanno

Chimere danzanti,

sono elfi e gnomi

che escono dalla boscaglia

in cima ai colli

e portano il refolo

d’una speranza.

Abito sotto al cielo,

in un luogo dove gli uomini

hanno bruciato i propri sogni

d’amore e libertà.

Ma dai pertugi delle travi

fra le tegole sconnesse

ogni notte scruto

la luce delle stelle

fari luminosi

in un’immensa oscurità

Noi pensiamo che questi versi siano molto belli e significativi e durante la lettura, ci siamolibro ds emozionati. Il testo parla di speranza, ma allo stesso tempo ci fa riflettere su come l’uomo stia distruggendo il suo mondo consegnandolo all’oscurità.

 

Noi del Blog siamo stati felicissimi di questa opportunità e contenti di aver scoperto l’essenza poetica del Preside che a noi era quasi sconosciuta e, vedendolo da un’altra prospettiva, abbiamo capito che è una persona buona e gentile, perciò, ringraziamo ancora le prof per questa grande esperienza.

 Ora tocca a voi!

Diteci cosa rappresenta la scrittura per voi e date spazio alla creatività… E ovviamente diteci cosa ne pensate in generale dell’articolo.

Alessia, Alessandro e Gaia.

Pubblicato in Istituto | 4 commenti

LE MAFIE

Scrivere e parlare di mafia non è mai facile. Noi a scuola abbiamo cercato di capire meglio questo fenomeno, leggendo testi letterari, articoli di giornale e ascoltando canzoni, perché per sconfiggere un male così terribile bisogna innanzitutto conoscerlo.

Quali sono le principali attività economiche delle mafie?

Le mafie svolgono diverse attività economiche illegali, tra cui: il PIZZO, una tassa che i mafiosi impongono ai proprietari di un negozio sul loro territorio, l’ USURA, cioè i prestiti che i mafiosi fanno con tassi d’interesse altissimi, il commercio di DROGA, definita anche il “il petrolio bianco” che è il principale guadagno delle mafie e le ARMI che i mafiosi trafficano illegalmente barattandole con droga nei paesi in guerra, specie in Africa.

Quanto guadagnano le mafie?

Le quattro più importanti organizzazioni mafiose presenti in Italia (cosa nostra, ‘ndrangheta, camorra e sacra corona unita) guadagnano mediamente centotrenta miliardi di euro all’ anno, pari al 7% di tutta la ricchezza prodotta dal nostro paese. Ad aiutare le mafie nel suo guadagno ci sono i cosiddetti “colletti bianchi”, uomini insospettabili, impiegati di banca o della pubblica amministrazione che con i mafiosi fanno affari, aiutandoli a riciclare il loro denaro.

piovraChe cosa sono le infiltrazioni mafiose?

La mafia si infiltra ovunque essa decida, negli ambienti più importanti della finanza come nei vari enti dello stato, nelle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, negli ospedali, ecc. La mafia da anni ha piantato le sue radici anche al nord, spostando la “linea di palma”; questa linea di demarcazione compare nel famoso romanzo “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia, scrittore siciliano che negli anni sessanta fu tra i primi a denunciare apertamente la presenza mafiosa in Sicilia.

Abbiamo affrontato l’argomento della mafia anche leggendo un libro intitolato “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando, in cui un padre cerca di spiegare cos’è quest’organizzazione a suo figlio Giovanni. copertina libroVe ne consigliamo la lettura perché riesce ad affrontare la tematica con un linguaggio facilmente accessibile per noi ragazzi e ci ha fatto conoscere più da vicino una persona coraggiosa e altruista che nessuno di noi deve mai dimenticare, Giovanni Falcone.

Dunque noi pensiamo che la mafia sia un pericoloso “mostro a più teste” che solo tutti insieme possiamo riuscire a sconfiggere.

Parlate della mafia. Parlatene alla radio, alla televisione, sui giornali. Però parlatene”

(Paolo Borsellino).

Martina, Isabella, Mattia M. classe 3A

 

 

Pubblicato in Attualità | 16 commenti

ED ANCHE QUEST’ANNO… BLACK FRIDAY!

BLACK FRIDAYEcco arrivato il 23 novembre, il giorno dove la maggior parte delle persone esce di casa per fare un po’ di shopping.

Cos’è? Perché è nato? Quali sono le sue origini? Perché si festeggia proprio il 23 di novembre? Se siete ansiosi e volete sapere le risposte, beh, siete nel posto giusto!

Il venerdì successivo al giorno del Ringraziamento è la data in cui, secondo una tradizione che si è consolidata negli anni Sessanta, i negozianti americani propongono sconti speciali per incentivare lo shopping e dare il via alle spese natalizie. Il primo Black Friday si è tenuto nel 1924 quando Macy’s, un’azienda statunitense, organizzò a New York una parata il venerdì successivo al giorno del Ringraziamento, da quel momento non solo la tradizione si ripete ogni anno, ma ha anche contagiato l’Italia.

Si chiama ‘BLACK’ perché all’epoca i registri contabili dei negozianti si compilavano a penna, usando inchiostro rosso per i conti in perdita e quello nero per i conti in attivo. E nel venerdì dopo il Ringraziamento, grazie a queste promozioni, i conti finivano decisamente in nero.

Black-Friday

Potete decidere di accamparvi fuori dai negozi solo per avere quel microonde ad un prezzo finalmente accessibile oppure potete tranquillamente starvene a casa al calduccio con Amazon alla mano! (proprio come farò io ). CYBER MONDAYSe non avete tempo per fare acquisti di venerdì non mollate, oltre il Black Friday, il lunedì successivo c’è il Cyber Monday, dedicato esclusivamente agli sconti online!

E voi? Cosa farete in questo Black Friday ?

Se acquistate qualcosa di interessante scrivete e fatecelo sapere!

Buoni acquisti, Alessia.

 

 

Pubblicato in Attualità | Lascia un commento

I WWOOFERS…

Il 19 e il 27 ottobre scorsi le classi terze della nostra scuola si sono recate nell’aula magna per conoscere una famiglia inglese dal nome un po’ strano. Le nostre prof, infatti, ci hanno detto che avremmo incontrato dei WWOOFERS!!!  Niente paura, la parola WWOOF è un acronimo e significa:

Willing = disposti/desiderosi

Workers = lavoratori

On = in

Organic = biologiche

Farms = fattorie

wwoof6Quindi sono “lavoratori disposti (a lavorare) in fattorie biologiche”.

La famiglia era formata da quattro persone: Kirsty, la mamma, psicologa in un’associazione che si occupa di seguire bambini adottati o dati in affido, il padre, Alan, che lavorava per un’associazione di volontariato e due bambini, Lewis, un ragazzino di 9 anni con la passione per il calcio ed una bimba, Orla, di 7, brava ginnasta.

I nostri amici Wwoofers

I nostri amici Wwoofers

Abbiamo posto loro alcune domande in inglese sull’esperienza di lavoro in fattoria che stanno facendo in Italia in un’azienda biologica a San Paolo di Jesi, sulle persone che hanno conosciuto, su ciò che piace o non piace loro del nostro paese.

Ci hanno poi spiegato che in Inghilterra abitano in un villaggio di casette a basso impatto ambientale fatte in legno, biologiche, dove pagano solo 0,50 cent al mese per l’elettricità. Davvero poco! Per la zona giorno, invece, hanno una casa in comune con le altre famiglie nella quale si radunano per il pasto… e condividono anche le auto!

Un altro momento dell'incontro

Un altro momento dell’incontro

Ci hanno davvero affascinato con questi racconti per noi un po’ strani ed anche sorpresi quando ci hanno risposto alle domande in italiano. Non era perfetto, ma non ce lo aspettavamo!

Giulia 3A

 wwoo7The Wwoofers

On the 19th and the 27th October, the eighth-grade classes went to the main hall to meet an English family which has a quite particular name. Our teachers told us that we were going to meet the Wwoofers!!!  The word Wwoof is an acronym, it means:

Willing

Workers

On

Organic

Farms

So they are “workers that are willing (to work) in organic farms”.

The family was made up of four people: Kirsty, the mum, psychologist in an association that works with children in foster care or adopted kids, Alan, the father that worked in a voluntary association, Lewis, a nine-year-old boy with a football passion and Orla, a seven-year-old gymnast girl.

We asked them a few questions about their farm working experience that they’re doing here in Italy, about the people they’ve met and about what they like or don’t like in our country.

They also told us that in England they live in a tiny village with low ecological impact, the houses are made of wood, they are organic and they pay only 0,50 cents per month for electricity. So cheap, right! With other families, they share the living area where they gather for the meals… they even share their cars!

They bewitched us with their interesting story, they surprised us, even more, when they answered our questions in Italian. It wasn’t perfect, but we didn’t expect that!

 Alexia 3B

A chi volesse saperne di più sui Wwoofers in Italia e nel mondo, consigliamo la consultazione del sito ufficiale di cui riportiamo l’indirizzo:

https://www.wwoof.it/it/?gclid=EAIaIQobChMIlJ_2ot_H3gIVE53VCh1cyAEJEAAYASAAEgIyD_D_BwE

wwoo4

Pubblicato in Istituto | Lascia un commento

EMOZIONI IN MUSICA

Nei mesi di settembre e ottobre, presso l’Aula Magna del nostro Istituto, si sono tenuti cinque incontri dedicati ad una iniziativa formativa dal titolo “Arrangiamento, Orchestrazione e Direzione d’Orchestra”. Presenti 28 musicisti provenienti da tutta la regione Marche, la maggior parte dei quali docenti di strumento musicale nella scuola secondaria. Formatore del corso il famoso compositore e direttore d’orchestra Roberto Molinelli, che non si è mai risparmiato in consigli, suggerimenti e proposte. Si sono creati momenti magici e tutti i musicisti hanno condiviso partiture, arrangiamenti, esperienze personali e professionali in questi incontri indimenticabili. Un grazie di cuore al Prof. Paolo Zannini per la preziosa collaborazione.

 CORSO AGGIORNAMENTO MUSICA

 

Mercoledì 24 ottobre, ultimo giorno del corso, alcuni alunni iscritti all’indirizzo musicale degli Istituti Federico II e Carlo Urbani sono stati convocati per suonare insieme e condividere questa nuova esperienza. Mentre alla direzione dell’orchestra si sono alternati diversi docenti, altri professori di strumento hanno eseguito insieme a noi studenti i brani proposti. Alcuni di essi erano: “Mamma Mia” degli Abba, “Aria di Papageno” di Mozart e anche “Pirati dei caraibi”. E’ stato bello ed interessante confrontarsi con ragazzi della nostra età e con altri direttori d’orchestra. Spero che un giorno questa esperienza mi possa capitare di nuovo.

Simona Ronca.

 

 

 

Pubblicato in Istituto | 5 commenti

IL PARCO SENZA GIOCHI

giochi orti paceIl grande parco degli “Orti Pace” di Jesi è forse uno dei più popolari e belli dell’intera città, situato com’è appena sotto le mura e i torrioni che gli fanno da cornice. Molti bambini del quartiere ci vanno a giocare; l’area e lo spazio ci sono, ma osservate la foto…

Dove sono i giochi?

C’è un’altalena rotta e uno scivolo monco, eppure i bambini ci salgono, affrontando qualche rischio e tentando di divertirsi . C’è anche una piccola parete di plastica per giocare a “Tris”, quel che rimane, forse, di un gioco più grande e complesso.

Ora noi ci chiediamo: il parco è bellissimo, ma perché non si riesce ad avere nuovi giochi se quelli attuali sono rotti?imagesXLSU929K

Ricercando sul sito del Comune di Jesi non abbiamo trovato notizie a riguardo, ma la questione ci interessa, dato che è un parco importante per i bambini del quartiere e per gli alunni della nostra scuola.

cestino orti paceOltre ai giochi, abbiamo notato anche i cestini… così pieni che le persone appoggiano i rifiuti in una busta sottostante. Questo problema, purtroppo, non riguarda soltanto il parco degli “Orti Pace”, ma anche quello del campo Boario, dietro alla nostra scuola, in cui la situazione in alcuni giorni della settimana è addirittura peggiore. Perchè non aggiungerne altri?

Noi speriamo che questi problemi vengano risolti per rendere più bello il nostro quartiere.

Alessia e Giorgia

Pubblicato in Attualità | Lascia un commento

SAN SAVINO LINKING FESTIVAL

untitledLa quarta edizione del San Savino Linking festival si è svolta sabato 29 settembre scorso presso l’omonimo piazzale ed ha visto il susseguirsi di diverse attività. La prima ha avuto inizio alle ore 15:00, quando sono stati consegnati i diplomi relativi alle certificazioni internazionali per la lingua inglese e per il francese.

Si è iniziato con il Cambridge Starter, per il quale sono stati premiati 27 ragazzi delle scuole primarie del nostro istituto (ora compagni di scuola media); poi è venuto il turno dell’esame KET, sostenuto in magggio da 24 alunni delle classi terze della “Federico II”, ora studenti di scuola secondaria superiore. Per l’esame di certificazione di lingua francese, il DELF, sono stati quindi consegnati 16 diplomi. Presenti come ogni anno, l’assessore alla cultura di Jesi, il dott. Luca Butini ed il nostro Dirigente Scolastico , il prof. Massimo Fabrizi, che si sono congratulati con i ragazzi per il loro impegno e per gli ottimi risultati raggiunti.hdr

Alle 16:00 sono iniziate le attività sportive proposte da varie associazioni cittadine, quindi, alle ore 17:00, la scuola di danza di Cinzia Scuppa ci ha deliziati con varie coreografie realizzate in strada, facendo il “giro dei murales”. I ballerini hanno danzato sulle melodie di canzoni tipiche dei paesi d’origine degli abitanti del quartiere, poi hanno riproposto le danze nel piazzale di San Savino dove i bimbi si sono divertiti giocando e ballando a ritmo di musica.

Alle 21:00, infine, si è tenuto un contest di cantanti “rap/trap/pop” durante il quale alcunissl2 ragazzi giovanissimi hanno eseguito i loro pezzi. La serata si è chiusa con la performance del cantante Mudimbi, che ha partecipato all’edizione 2017 di Sanremo Giovani. Oltre ad eseguire le sue canzoni, Mudimbi ha raccontato la sua storia, dimostrando ai giovani come si può e si deve restare umili anche quando si arriva al successo.

Anche quest’anno il San Savino Linking Festival non ha deluso le aspettative, quindi… siamo in attesa della prossima edizione!

Alessia e Alexia

 

Pubblicato in Attualità | 2 commenti

ORIENTEERING CHE PASSIONE

or 1Abbiamo raccolto di seguito pensieri e brevi resoconti dei ragazzi di prima D al termine dell’esperienza di Orienteering che la scuola ha proposto all’interno delle attività di Accoglienza di questo anno scolastico. Buona lettura!

 …La mattina del 28 settembre tutte le classi prime del “Federico II” sono andate ai giardini “Orti Pace” per fare un’attività di Orientamento. All’inizio il nostro istruttore Mauro ci ha spiegato come usare la bussola, perché poi dovevamo fare una piccola caccia al tesoro. Io ero in squadra con Silvia e Riahn. … quindi abbiamo iniziato a cercare le lettere per vedere qual era la frase finale, ma non siamo riusciti a trovarle tutte.

Cristian e Dennis

 … Io e la mia classe siamo andati a fare una caccia al tesoro agli “Orti Pace”, un giardino che si trova vicino alla nostra scuola. Siamo partiti alle ore 9:00 e tornati alle ore 12:00. Ci siamo fermati davanti al monumento dei caduti dove abbiamo ascoltato il nostro istruttore che ci ha spiegato l’uso della bussola. E’ stato molto interessante scoprire come usarla! Io ho iniziato per primo la caccia al tesoro continuando a mettere le coordinate scritte sul foglio che ci era stato dato…

Vittorioor3

 … Il 28 settembre siamo andati ad un’uscita agli “Orti Pace”, un giardino vicino alla nostra scuola….Un istruttore che si chiama Mauro ci ha fatto fare un’attività pratica sull’orientamento con la bussola spiegandoci i punti cardinali e il movimento del sole… dopo la spiegazione abbiamo fatto una caccia al tesoro a coppie su tutto il parco… Io stavo con Irene, Mariglen e Akter, però ci siamo scordati di contare i passi, così siamo arrivati secondi…. E’ stato un bel divertimento, ma io non ho imparato molto perché sapevo già parecchie cose…

Tommaso e Edward

 …Venerdì 28 settembre con la nuova classe siamo andati agli “Orti Pace”, vicino alla nostra scuola, per imparare ad orientarci nello spazio e lavorare in coppia. Insieme ci siamo divisi i compiti : un componente teneva la bussola, l’altro scriveva le lettere contenute sui fogli che trovavamo camminando. Dopo aver trovato tutte le lanterne e aver terminato il percorso, siamo riusciti ad individuare la frase unendo i contenuti dei biglietti nelle varie postazioni. … E’ stato molto avventuroso addentrarsi nei sentieri in cerca di lanterne e orientarsi con le bussole così da poter riuscire a comporre e scoprire la frase intera. Con questa attività abbiamo capito che muoversi bene sul territorio è fondamentale, come pure lavorare in coppia per raggiungere lo scopo.

Irene e Ilaria

 or4…Mi è piaciuto moltissimo andare agli “Orti Pace” per il progetto Orienteering perché ho imparato ad usare la bussola, cosa che non sapevo fare. E’ stato divertente perché correre in mezzo ad un parco giochi, fare una caccia al tesoro e usare la bussola collaborando con i compagni non è una cosa che si fa tanto di frequente. … Sarebbe bello rifarlo ogni giorno!

Silvia

Il 28 settembre con la nostra classe e le altre prime siamo andati agli “Orti Pace” per fare una caccia al tesoro speciale. Eravamo divisi a coppie ed avevamo una bussola per orientarci nel parco e trovare le “Lanterne”, cioè buste con dentro i pezzi di frase da ricostruire e le indicazioni per la tappa successiva. Alla fine nessuno è riuscito a ricostruire la frase in inglese, ma mi sono divertito molto e, se potessi, lo rifarei!  Alessandro

Pubblicato in Istituto | 2 commenti