LA REDAZIONE E’ TORNATA

 

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Eccoci tornati dopo le vacanze estive più carichi che mai per iniziare al meglio questo nuovo anno. Siamo pronti a raccontarvi tutto quello che accadrà in questo anno scolastico e nella nostra città. Iniziamo dando il benvenuto ai 66 bloggers di classe che ci aiuteranno ad arricchire i nostri progetti. Speriamo che anche voi ci aiuterete in questa impresa commentando e leggendo i nostri articoli. Vi auguriamo buona lettura a tutti!

HIGH 5 BLOG

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IO E LA POESIA

In questi primi giorni di scuola, con la nostra professoressa Cavallaro, abbiamo studiato la Poesia, un infinito di emozioni espresso in poche parole, e ho scoperto che essa è stata capace di cambiarmi. In classe abbiamo iniziato a parlare di Poesia in modo forse diverso e insolito, con un approccio più “da grandi”, cioè non dovevamo leggere una testo poetico sulle pagine di un libro, come abbiamo fatto altre volte in passato, ma ci veniva chiesto di ascoltare una canzone di Jovanotti dal titolo”A te”, che mi è piaciuta moltissimo; ne abbiamo analizzato il testo, lo abbiamo smontato, punto per punto, alla ricerca delle figure retoriche utilizzate dai grandi poeti.
Appena ci è stato chiesto di comporre la prima poesia sono andata nel panico perché non avevo nessuna idea di come si facesse, ma dopo poco tempo, esercitazione dopo esercitazione, mi sono accorta che mi veniva spontaneo scrivere versi poetici, trasmettendo emozioni e stati d’animo. È accaduto che mi sono impegnata sempre più, non solo perché mi piaceva scrivere poesie, ma anche perché volevo rendere fiera me stessa e chi ascoltava le mie creazioni. Quando in classe venivano lette le mie poesie i miei compagni si complimentavano con me, anche a casa i miei genitori, e ciò mi rendeva felice e allo stesso tempo realizzata. Riuscivo bene a fare qualcosa, qualcosa che non mi sarei mai aspettata di saper fare. La poesia mi ha trasmesso tanto: mi ha fatto capire che possono bastare anche poche parole, che abbiano un significato profondo, per esprimere ad una persona ciò che si prova e che si sente intimamente. Ammetto che mi ha cambiata in meglio, ho iniziato a scrivere come non avevo mai scritto, mi ha dato una forza tale che non avevo mai avuto, certe volte mi ha fatto piangere e altre sorridere, ma la cosa più importante è che sento che mi ha fatto crescere.

Sulla riva del mare

poesia mareSulla riva del mare
mi sono fermata ad osservare
un mare limpido e cristallino,
giocherellone come un bambino.

Dietro, il sole esplode con i suoi colori,
come se da una gabbia dovesse venir fuori.
Le nuvole si sfumano dolcemente
e io le guardo attentamente.

Sull’acqua un riflesso lontano
che si spegne piano piano,
in cielo l’oscurità prende il sopravvento
ed ecco un confuso affannamento.

Veronica Pierella III A

La neve

poesia neve

La neve scende
bianca come il latte,
con un sorriso che splende
anche nella notte.

La neve è soffice come un cuscino
e scende piano da quel cielo appuntito,
tuffiamoci insieme mano nella mano,
stringimi a te piano piano.

Nel luccichio noi siamo dispersi,
e a tornare a casa poco ci pensi.
Che bella la neve, piena di un non so che,
che mi fa sentire la persona più serena che c’è.

La neve che corre sui tetti delle case,
state tranquilli, inciampa ma non cade.
A voi dedico questa poesia,
neve, stelle, pura magia.

Sara Di Pippo III A

 

 

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PUNTI DI VISTA

Primo giorno di scuola. Lo zaino è pieno di libri e quadernoni, ma anche di emozioni per questa nuova avventura al “Federico II”. Suona la prima campanella e tanti ragazzi cominciano ad entrare; io rimango fuori a scambiare qualche parola con altri genitori. Ad un certo punto, da una finestra aperta, si sente cantare : “Oh ohh, oh ohh, mille visi mille voci un solo mondo…” Mi dico che è ora di andare e quella musica, in lontananza, mi accompagna per tutta la giornata. Chissà come andrà!

Solo dopo due giorni mio figlio se ne esce dicendo: ” Mamma, non so spiegartelo, ma non sembra una scuola !”. Lo guardo stupita mentre firmo una miriade di avvisi sul diario e incontri per genitori.

Sì, l’appuntamento è in aula magna, perché il Dirigente e i professori danno il benvenuto a tutti noi e ci dicono anche “Bravi!” perché siamo numerosi. Poi è arrivato l’incontro denominato “Il Circolo della Narrazione”. Ma cosa vogliono ancora da noi?

2Alcune professoresse ci chiedono di giocare : scegliere una carta fra le tante sparse a terra, una carta che faccia pensare a nostro figlio per parlarne in modo POSITIVO! All’inizio è stato difficile, ma poi si è aperto il “canale” del cuore e fra lacrime e risate tutti hanno presentato i propri ragazzi con grande amore, rispetto ed energia. Gran finale… rinfresco per tutti!

Apro la porta di casa, mio figlio mi viene incontro e mi regala una nuova emozione: “Mamma, non vedo l’ora di andare a scuola domani !”

Elisabetta Amici, genitore classe 1A.

untitledDopo cinque anni dal primo seminario, alcune insegnanti della scuola secondaria di primo grado “Federico II” hanno partecipato alla terza edizione del convegno sulla “Scuola del Gratuito”, tenutosi a Forlì nei giorni 30 settembre e 1 ottobre scorsi. L’evento ci ha dato l’opportunità di ascoltare relatori di alto livello, di confrontarci con colleghi provenienti da tutta Italia e di fare il punto sul nostro percorso all’interno di questo progetto educativo. Il “Circolo della Narrazione” ne è parte integrante, come pure le attività della “Banca del Tempo” più volte raccontate e documentate dal nostro Blog.

 

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MUSICA IN CRESCENDO

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INAUGURIAMO UN NUOVO ANNO

solo-Cover-Seminario-XI-768x1584Nei giorni scorsi un piccolo gruppo di insegnanti della scuola secondaria “Federico II” ha partecipato al seminario internazionale dal titolo “Sostenibilità e sviluppo umano” organizzato dall’associazione CVM a Senigallia.
Le problematiche affrontate hanno delineato uno scenario alquanto preoccupante che accomuna diversi settori, dall’economico-sociale all’ambientale. Tutto viene piegato agli interessi finanziari, i governi e la democrazia, la natura, la dignità umana. E, poveri noi, anche la scuola che secondo la logica del mercato dovrebbe assomigliare sempre più ad un’azienda.
Tra gli argomenti trattati quello su cui vorremmo portare la nostra riflessione è quello contenuto in uno dei capoversi della relazione del Prof. Roberto Mancini, docente di filosofia all’Università di Macerata, dal titolo “Rigenerare la scuola per trasformare la società”. A nostro avviso non si tratta di uno slogan, ma di un manifesto programmatico, forte abbastanza da ricondurre la scuola nell’alveo che le appartiene, quello di comunità educante che forma persone e non individui. Facendo nostre le parole del professore, la scuola che vorremmo è dunque istituzione comunitaria capace di promuovere e vivere intensamente le relazioni; è comunità che pone al centro l’equilibrio della persona attraverso la logica dell’insieme dove le conoscenze acquistano importanza se portano a competenze spendibili nella realtà e la cambiano.
La scuola che vorremmo, infatti, si profila come luogo in cui la coralità superi l’interculturalità, e l’interdisciplinarietà sia lo strumento per educare alla verità e al bene comune, guidando i ragazzi all’osservazione critica del mondo e alla partecipazione attiva alla realtà che li circonda.
Per concludere, l’intervento del Prof. Mancini è stato per noi rigenerante, ci ha fatto riscoprire l’importanza del nostro ruolo di educatori che credono e cercano di costruire una scuola diversa capace di cambiare lo scenario attuale anziché adattarsi ad esso.

Buon Anno Scolastico ai nostri colleghi ed agli alunni, ai genitori e al nostro nuovo dirigente scolastico, Prof. Massimo Fabrizi e che sia per tutti un’ottima annata!

Prof.sse Greta Scorcelletti e Maria Alessandra Bini

 

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CAP D’AIL MON AMOUR…

È il secondo anno che, a fine Agosto, la scuola “Federico II” organizza per gli alunni delle classi seconde un soggiorno studio a Cap D’Ail in Francia. Insieme a noi in questa fantastica esperienza la scuola Secondaria di primo grado “Leopardi” di Jesi e quelle di Santa Maria Nuova e Chiaravalle.

Il 28 agosto, alle ore 6.00, ci siamo dunque ritrovati in piazzale San Savino per partire alla volta della Francia; all’inizio il pullman era praticamente vuoto con solo noi alunni del Federico II e le Prof, ma a Chiaravalle sono saliti gli altri ragazzi. Il viaggio è stato molto lungo, circa 10 ore, ma altrettanto divertente per la compagnia.

IMG-20170830-WA0012Appena arrivati siamo stati colpiti dal bellissimo posto in cui si trova il CMEF (Centre Méditerranéen d’études françaises). Il Centro, in effetti, è situato all’interno di un grande parco pieno di verde con vista sul mare.

La mattina frequentavamo i corsi di francese e nel pomeriggio eravamo impegnati in visite: il Palazzo dei Principi Ranieri (Principato di Monaco), il museo delle auto d’epoca (Principato di Monaco), la fabbrica di profumi Fragonard (Èze), il giardino botanico (Èze) ed infine Saint Paul de Vence.francia1francia 2

La sera dopo cena, invece, l’animazione del Centro ci coinvolgeva in attività molto divertenti come giochi e balli in discoteca.

Da questa bellissima esperienza ci siamo portati a casa nuove conoscenze sulla lingua francese, un attestato e tante nuove amicizie… Consiglio a chi ne ha la possibilità di partecipare ai Viaggi Studio.

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Francesco C.

 

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SIAMO AGLI SGOCCIOLI

tramonto

Anche se quest’anno l’estate non vuole mollare e il caldo continua a farsi sentire, i giorni continuano a scorrere sempre più velocemente e siamo giunti alla fine di agosto. Il ritorno alla solita vita pone fine ai divertimenti, al rilassamento, ai tuffi, alle dormite, alle passeggiate in riva al mare fatte durante l’estate. Un nuovo anno scolastico sta per iniziare e stiamo tutti pensando che il primo giorno di scuola sta per arrivare. Si darà presto inizio alle danze, ad un nuovo anno scolastico pieno di emozioni, ma inevitabilmente anche di ansie e di preoccupazioni. mareSe da un lato pensare di lasciare gli amici delle vacanze, abbandonare uno stile di vita allegro e spensierato, basato sullo scorrere di giorni pieni di vita, di impegni fitti ma piacevoli, ci rende già nostalgici, il pensiero di incontrare di nuovo i compagni di classe e di ricominciare a lavorare con loro, ci fa sembrare tutto meno pesante. In fondo come si dice in questi casi: “Male comune, mezzo gaudio”!!! Godetevi quindi questa fine estate, e ci si vede il 15 settembre belli carichi.

Emanuele

 

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LETTURE ESTIVE

Le vacanze estive sono uno dei pochi periodi durante i quali possiamo rilassarci e dedicare più tempo ai nostri hobby preferiti. E’ comunque importante tenere la mente allenata, magari leggendo un buon libro.

cuori di carta

“Tutto comincia con un messaggio lasciato dentro un libro da una ragazza. Un compagno di scuola lo trova e i due cominciano a scriversi senza incontrarsi mai…”
Così racconta Elisa Puricelli Guerra, l’autrice del libro Cuori di carta. L’avvincente storia insegna che con l’amicizia si può superare qualsiasi ostacolo, anche quello più difficile. I due protagonisti, per non far scoprire i loro veri nomi, si firmano come Dan e Una e cercano di scoprirsi attraverso quello che scrivono, si punzecchiano, flirtano e si rivelano uno all’altra come forse non sarebbero mai riusciti a fare di persona. Dai loro messaggi a poco a poco si capisce che essi si trovano in un istituto speciale per ragazzi che hanno vissuto qualcosa di terribile e devono dimenticare. Per questo motivo ogni sera prendono una medicina che cancella i loro ricordi. Ma la realtà è molto più crudele e inquietante di quanto loro credano…
Non vi svelo nient’altro e vi lascio alla lettura di questo meraviglioso libro.
BUONE VACANZE A TUTTI!!!

Daniel

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CITTA’ D’ITALIA

Map of Italy vector illustration, design. Icons with Italian landmarksL’Italia è il paese perfetto per fare una vacanza, non solo al mare, ma anche nelle città d’arte che, come ben sapete, sono tra le più belle e visitate del mondo. Eccone tre imperdibili:

VENEZIA

Uno dei luoghi  più interessanti da visitare in estate è Venezia. Tra le principali città d’arte italiane, é addirittura al sesto posto tra le più belle al mondo. Amatissima dagli innamorati, è anche ricordata per le gondole, i palazzi signorili, la laguna… Laguna di Veneziae visitarla non delude certo le aspettative. La laguna di Venezia è alimentata dalle acque salmastre del mare Adriatico, ha quasi 6000 anni ed è la più vasta d’Italia. Una delle attività caratteristiche che si praticano in laguna è, ovviamente, la pesca.

ROMA

Terme di caracallaA tutti coloro che vogliono andare in vacanza a Roma, consigliamo di non tralasciare le Terme di Caracalla. Si tratta infatti di uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità con pianta rettangolare tipica delle “grandi terme imperiali” nel quale si entrava da quattro porte aperte sulla facciata nord-orientale. Sull’asse centrale si possono ancora osservare in sequenza il Calidarium (sala destinata ai bagni di acqua calda), il Tepidarium (lougo destinato ai bagni di acqua tiepida), il Frigidarium ( luogo destinato ai bagni in acqua fredda) e le Natatio ( vaste piscine scoperte), mentre altri ambienti sono disposti ai lati di questo asse simmetricamente attorno alle due palestre. Non va dimenticato che, per gli antichi Romani, le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio e che quindi rivestivano un importante ruolo sociale.

FIRENZE

Nel corso dei secoli, a Firenze hanno vissuto alcuni dei maggiori artisti e poeti italiani, da Dante Alighieri a Petrarca, da Michelangelo a Leonardo da Vinci; per questo può considerarsi una delle mete principali del turismo culturale in Italia. Firenze, infatti, grazie ai suoi musei, ai palazzi e alle chiese ospita alcuni dei più importanti tesori artistici del mondo. Tra i luoghi più conosciuti della città c’é senz’altro la Cattedrale di Santa Maria del Fiore.Santa Maria Del Fiore Comunemente conosciuta come duomo di Firenze, essa è la principale chiesa fiorentina, simbolo della città e talmente maestosa che, quando fu completata nel ’400, poteva dirsi la più grande chiesa al mondo ( Oggi occupa il terzo posto dopo la basilica di San Pietro a Roma e la cattedrale di Saint Paul a Londra). L’edificio sorge sulle fondamenta dell’antica cattedrale di Firenze, la chiesa di Santa Reparata, in un punto della città che ha ospitato edifici di culto sin dall’epoca romana.

Buon viaggio a tutti e … aspettiamo vostre cartoline! (se se ne spediscono ancora!)

Sara

 

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STUPOR MUNDI

Come poteva passare inosservata la notizia dell’inaugurazione del Museo dedicato a Federico II “Stupor Mundi”? A chi non lo avesse ancora visitato suggeriamo di vivere questa suggestiva esperienza alla scoperta di un personaggio storico che ha cambiato la storia dell’Europa e della nostra città.
Il Museo, nato per volontà dell’imprenditore Gennaro Pieralisi e con il contributo della Fondazione Marche, vi stupirà perché abbandona gli allestimenti tradizionali e azzarda scelte innovative utilizzando animazioni tridimensionali, contenuti multimediali e installazioni interattive. Il visitatore si troverà a percorrere 16 sale tematiche attraverso le quali entrerà nel mondo di Federico II e ne scoprirà la storia, a cominciare dalla Piazza in cui è nato e sulla quale si affaccia il palazzo Ghislieri sede del Museo.
Al termine della nostra visita abbiamo intervistato quattro giovani visitatori per conoscere le loro opinioni e il loro gradimento:
stupor mundiJacopo (13 anni): Conoscevo già Federico II avendolo studiato a scuola e sapevo che era nato a Jesi. Secondo me è stato definito Stupor Mundi perché ha fatto molte cose importanti per il suo popolo, inoltre era un uomo di grande cultura. Ha scritto un trattato sulla Falconeria, il suo sport preferito. L’unica nota che mi sento di fare è la poca interattività dei visitatori, che non possono interagire con le installazioni multimediali.
Lorenzo (12 anni): Io ancora non l’ho studiato, ma passeggiando su questa piazza hofalconeria letto la scritta e ho capito che era un personaggio importante. Nella sala dedicata alla Falconeria il video ci ha spiegato che anche qui, come per gli uomini, esiste una gerarchia. L’aquila è al primo posto (infatti era anche il simbolo dell’Impero di Federico II), poi ci sono i falchi e poi tutti gli altri uccelli. La leggenda narra che un falco lanciato per catturare la preda, si trovò davanti un’aquila che aveva puntato lo stesso bersaglio, così il falco uccise l’aquila, ma una volta a terra fu esso stesso decapitato. Questa leggenda mi è piaciuta.
cavaliereFederico (11 anni): La sala che mi è piaciuta di più è quella dedicata alle guerre combattute da Federico II, in un video si vede come cercano di sfondare le porte di una città assediata e c’è pure un cavaliere con le protezioni, per lui e per il suo cavallo, per difendersi dai colpi dei nemici.
Jacopo (15 anni): Mi è rimasto impresso il numero 8 utilizzato in modo simbolico nella costruzione del Castel del Monte (a pianta ottagonale), poiché rappresenta l’infinito. Ho scoperto infatti che Federico II era amante della poesia, ma anche della matematica. Molte sono le sale interessanti, in particolare le miniature che si possono visionare in formato digitale, ma forse avreicasteldelmonte aggiunto qualche statua in più e oggetti reali dell’epoca.

La Redazione

 

 

 

Per ogni informazione sul museo consultare il sito www.federicosecondostupormundi.it

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